Cristo Redentore ci accompagna anche durante la pandemia

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“Cristo Redentore ci ha accompagnato e continua ad accompagnarci in questo tempo di pandemia. Celebriamo la vicinanza di Dio presente in mezzo a noi nella persona di Gesù, nostro fratello e nostro Redentore”, ha ricordato nell’omelia Michael Brehl, superiore generale della Congregazione del Santissimo Redentore. Il Generale ha presieduto una Messa solenne celebrata nella Chiesa di Sant’Alfonso a Roma il 19 luglio, festa della Congregazione dei Redentoristi, che si celebra ogni anno la terza domenica di luglio.

P. Brehl ha presentato le origini della festa del Redentore, che iniziò ad essere celebrata a Venezia a partire dal 1577, per commemorare la fine della peste che da diversi mesi devastava la popolazione della città.

Nell’attuale situazione in cui gli effetti della pandemia colpiscono molte comunità redentoriste nel mondo e le persone che servono, riconosciamo di nuovo la presenza e la vicinanza del Salvatore, che non ci lascia soli a soffrire.

Il P. Generale ha continuato:

Questo mistero della vicinanza del Redentore, anche in questi momenti più difficile come questa pandemia, è un mistero di amore. Meditando su questo mistero, Papa San Giovanni Paolo II ha scritto:

“Con la sua Incarnazione, infatti, il Figlio stesso di Dio si è unito in un certo modo ad ogni uomo. Ha lavorato con mani d’uomo, ha pensato con mente d’uomo, ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore d’uomo. Nascendo da Maria Vergine, Egli si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato. Egli, il Redentore dell’uomo! Il Redentore dell’umanità!” E con Papa Francesco, possiamo aggiungere, il Redentore del Creato, dell’Universo, della nostra casa comune.

La meditazione sul mistero dell’amore di Dio apre una nuova prospettiva e porta a decisioni concrete. P. Brehl ne ha parlato nel modo seguente:

“La vicinanza del Redentore, come nostro fratello, ci insegna come possiamo a diventare più umani, veri esseri umani redenti come lui: avvicinarci agli abbandonati e ai poveri per fare di loro nostri fratelli e sorelle, fratelli e sorelle di tutti gli esseri umani! Questo è una grande sfida per noi, soprattutto adesso con la distanza sociale, la distanza fisica.”

Alla celebrazione liturgica della solennità di Cristo Redentore a Roma hanno partecipato membri del Governo Generale, confratelli che lavorano presso la Curia generale e membri della comunità di Sant’Alfonso, oltre a molti studenti extraeuropei dell’Accademia Alfonsiana che durante le vacanze estive quest’anno rimangono a Roma a causa della pandemia. Insieme ai Redentoristi, c’erano anche i fedeli che di solito partecipano alla Messa domenicale nella nostra chiesa.

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