La solidarietà redentorista cresce a Valencia dopo la pandemia

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La Parrocchia di Nostra Signora degli Abbandonati, guidata dai Redentoristi, si unisce al lavoro della Caritas Valencia per contribuire a un compito più grande.

“Questa parrocchia, nella sua storia, è stata un esempio, ha sempre cercato di aiutare i più bisognosi. Ma dopo essersi organizzata, è andata un po’ oltre: promuovere l’occupazione, sostenere la casa, dare dignità alla vita di chi vive escluso. Dopo la pandemia, abbiamo voluto fare un altro passo: lavorare a favore della promozione della persona”, afferma il sacerdote padre Carlos A. Galán Moreu CSsR.

Così racconta padre Carlos A. Galán CSsR, parroco di Nazaret: “La nostra idea era di fare un grande passo: forse no solo consegnare un sacco di cibo a quella persona che ne ha bisogno, ma dargli anche dei buoni spesa per il supermercato di quartiere e, invitandolo così a fare un percorso di promozione”.

Una sintesi del processo di dinamizzazione della Caritas parrocchiale Ntra. Sra. De los Desamparados può essere vista in questo video:

Come conseguenza della pandemia, l’anno scorso Cáritas Valencia ha servito un totale di 60.000 persone (un aumento del 26,3% rispetto all’anno precedente) di cui il 30%, ovvero 18.000, sono bambini. Il fatto più scioccante è che molti di loro consumano un solo pasto al giorno, che viene fornito nella mensa della scuola.

Scala News

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