A Pagani presentazione dell’opera inedita di Jacques Maritain

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Nella Casa dei Missionari Redentoristi di Pagani, in piazza S. Alfonso 1, sabato 10 dicembre 2022 alle ore 10, l’Archivio della Provincia Napoletana Redentorista presenterà un’opera inedita di Jacques Maritain (1882-1973), uno tra i più grandi filosofi cattolici del XX secolo, autore di più di 60 libri, e il cui pensiero fu ispiratore di papa Paolo VI.

Il libro, dal titolo “La Salette”, è stato curato e commentato da don Michel Corteville, il sacerdote al quale si deve la scoperta del manoscritto conservato per oltre cento anni negli archivi segreti vaticani, insieme all’originale del segreto confidato dalla Vergine a Melanie Calvat. La postfazione è stata curata da S.E. Mario Paciello vescovo emerito di Altamura.

Maritain, fermamente convinto della veridicità dell’apparizione e del segreto svelato alla pastorella, scrisse quest’opera in difesa della mariofania de La Salette. Ricevuto da papa Benedetto XV nel 1918, gli presentò il suo scritto, ricevendone in cambio il consiglio di soprassedere alla sua pubblicazione. Nel 1947, Maritain, allora ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, l’affidò, su richiesta di Pio XII, al Sant’Uffizio.

Nel 2021, papa Francesco autorizzava l’accesso ai documenti riguardanti il periodo del pontificato pacelliano e fu così che don Corteville, che già aveva avuto modo di consultare il documento del segreto affidato a Melanie, ritrovò le 496 pagine dattiloscritte.

Come ha scritto Don Giuseppe Abba s.d.b., l’opera di Maritain è talmente straordinaria che “il lettore che si trova ad avere in mano questo libro e lo legge con attenzione può giustamente ritenere di aver ricevuto un dono del Cielo”.

Don Corteville, nel prologo del libro, usa parole, che nella loro crudezza, colpiscono l’animo dei credenti. A conclusione delle sue riflessioni, riesce a collegare le raffigurazioni presenti sugli indumenti di Melanie, ritrovati nell’archivio redentorista, a certi fatti descritti nel Mémoire di Maritain.

Contemporaneamente, nelle sale del convento, trasudanti di storia redentorista, saranno messi in mostra alcuni dei preziosissimi indumenti appartenuti a Melanie Calvat, la pastorella alla quale, insieme a Maximin Giraud, apparve la Vergine Immacolata il 19 settembre 1846, sui monti di La Salette in Francia.

Dopo l’apparizione, Melanie girovagò per tutta Europa. Nel 1867 giunse a Castellammare di Stabia, in Campania, accolta dal vescovo Vincenzo Petagna e qui risiedette per diciassette anni.

Suoi confessori furono alcuni padri redentoristi, Alfonso Fusco (1833-1916) e Vincenzo Venditti (1819-1898), e ciò spiega il motivo per cui i preziosi reperti erano conservati nell’archivio provinciale redentorista a Pagani.

Sugli indumenti appaiono varie figure e bruciature, la cui origine e natura è ancora tutta da studiare, e che tuttavia lo storico redentorista Salvatore Schiavone (1871-1941) non ha timore di affermare, nei suoi manoscritti, che trattasi di camicie bruciate con l’immagine delle Anime del Purgatorio.

A conclusione del suo prologo Cortevillescrive: “La Salette è un mistero d’amore infinito ma esigente. È quindi un fortissimo richiamo alla conversione che dai cristiani deve essere testimoniata a tutti. Dopo Melania e Massimino, l’opera postuma di Maritain, ci stimola per questa urgente e feconda missione; scopriamola con lui”.

Giovanni Pepe

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