L’Assemblea sinodale continentale asiatica in Thailandia

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Il Redentorista dello Sri Lanka, p. Vimal Tirimanna, docente di teologia morale a Roma e in Sri Lanka, è stato uno dei partecipanti invitati all’Assemblea continentale asiatica dell’attuale processo sinodale, recentemente conclusasi. Nel 2021 è stato nominato membro della Commissione teologica del processo sinodale in corso dalla Segreteria vaticana per i Sinodi. Nel settembre-ottobre 2022, ha anche prestato servizio nel gruppo di 20 membri nominato dal Vaticano per leggere le risposte da tutto il mondo al questionario sul processo sinodale a Frascati, in Italia, che alla fine ha formulato il Continental Stage Document (CSD). Di seguito è riportato un breve rapporto che ci ha inviato sull’Assemblea continentale asiatica:

Come è noto, l’attuale processo sinodale ha avuto molte tappe da quando Papa Francesco lo ha inaugurato nell’ottobre 2021 a Roma. Ogni fase di questo processo è meticolosamente organizzata dalla Segreteria vaticana per i Sinodi per coinvolgere tutti i battezzati (clero, religiosi e laici) in modo che ciò che lo Spirito Santo dice attraverso di loro possa essere attentamente sfruttato. Ciò è dovuto all’amata credenza cattolica tradizionale secondo cui lo Spirito Santo parla attraverso tutti i battezzati. Dopo aver letto attentamente e discernuto le risposte dei battezzati di tutto il mondo (a livello di base della Chiesa – nelle parrocchie e nelle altre comunità ecclesiali) al questionario, e poi, dopo averle raccolte nel documento denominato Documento della Fase Continentale (CDS), giusto ora, il processo sinodale è nella fase continentale durante la quale ciascuna delle sette zone geografiche (chiamate “continenti” in questo processo) deve leggere in preghiera il CDS e discernere attentamente ciò che lo Spirito Santo sta dicendo alle Chiese nei singoli continenti.

La tappa asiatica continentale del processo sinodale si è svolta dal 24 al 26 febbraio 2023 a Samphran, in Thailandia, con un’Assemblea ecclesiale composta da delegati provenienti da tutta l’Asia: clero, religiosi e laici. Sebbene le Chiese in Asia siano abituate alle Assemblee episcopali, questa è la prima volta (dai primi secoli) che si tiene in Asia un’Assemblea ecclesiale che rappresenta tutto il Popolo di Dio. I partecipanti asiatici erano circa 80, provenienti dai 29 Paesi che costituiscono la FABC (Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche). Erano costituiti da tutti gli strati del Popolo di Dio: 6 Cardinali, 5 Arcivescovi, 18 Vescovi, 28 Sacerdoti, 4 Religiose e 19 Laici (7 uomini e 12 donne). Il loro compito principale era leggere la CSD alla luce dei contesti asiatici e rispondere ad essa. Ciò che è stato più stimolante durante l’intera Assemblea è stato il modo in cui, dopo ogni contributo e discussione, ai delegati è stato chiesto di trascorrere del tempo nella cappella per riflettere in preghiera su ciò che avevano ascoltato. Inoltre, i delegati sono stati divisi in 12 piccoli gruppi in cui tutti (chierici, religiosi e laici) hanno avuto l’opportunità di condividere le proprie opinioni. Al termine di alcuni interventi all’interno di questi piccoli gruppi è stato mantenuto un silenzio di 2 minuti per ascoltare attentamente lo Spirito Santo, e poi riflettere e discernere ciò che Egli desidera per le nostre comunità cristiane asiatiche oggi. Ciò che è stato così discernito orantemente all’Assemblea con il coinvolgimento attivo di tutti i partecipanti, verrà ora raccolto e messo insieme nel documento continentale finale asiatico. È questo particolare documento (insieme a quelli degli altri sei continenti) che servirà agli estensori vaticani per preparare l’instrumentum laboris o l’agenda del Sinodo dei Vescovi a Roma nell’ottobre 2023. Vale a dire che le voci che rappresentano tutti i battezzati (il Popolo di Dio) di tutto il mondo sono stati imbrigliati nella preparazione di questa agenda.

Pertanto, l’attuale processo sinodale, nel suo insieme, è uno sforzo per ascoltare la voce dello Spirito Santo ascoltando ciò che lo stesso Spirito dice attraverso tutti i battezzati. Quando (come previsto) questo processo sinodale diventerà uno stile di vita in tutti gli ambiti della vita ecclesiale negli anni a venire, cambierà radicalmente l’attuale modo di prendere decisioni nella Chiesa che al momento è esclusivamente dominata dal clero. Basato sugli Atti degli Apostoli, si spera in futuro, aprirà la strada a una cultura ecclesiale in cui il clero, i religiosi e i laici sarebbero pienamente e attivamente coinvolti nella gestione della Chiesa. Questo servirà sicuramente da potente antidoto ai dilaganti scandali clericali e alle recenti scoperte dell’abuso di potere clericale in quasi tutti gli ambiti della vita ecclesiale. Si spera, allora, che la Chiesa, Popolo di Dio, compia il suo pellegrinaggio qui sulla terra secondo i dettami dello Spirito Santo.

Scala News

(Cortesia: P. Vimal Tirimanna CSsR)