Il nostro epico viaggio “On the road”: Corso di Spiritualità Redentorista 2025 per il gruppo di lingua inglese

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Immagina questo: stai riponendo i tuoi pantaloncini estivi a casa, in Asia, pensando che il caldo sia ormai finito… Invece: Bam! Atterri in Italia dove l’estate è appena iniziata. Doppia estate? Sì, oh, mamma mia!

Ma non pensare che ci siamo limitati a oziare sorseggiando l’espresso o il limoncello. Non era la solita vacanza. È stata un’avventura spirituale irripetibile che è iniziata a Roma lo scorso 16 giugno, dove padre Piotr Chyła C.Ss.R. (sì, proprio lui, una leggenda!) e padre Krzysztof Dworak C.Ss.R. (il nostro fantastico direttore) ci hanno accolti a braccia aperte presso la Casa Generalizia dei Redentoristi.

Già dalla prima Messa con padre Ivel Mendanha C.Ss.R., nostro Consultore Generale, abbiamo capito che non eravamo lì solo per fare i turisti. Ci ha lanciato una sfida: essere “Pellegrini della Speranza”. Non un giorno, ma da subito. Vivere quello spirito audace e inquieto che sognava sant’Alfonso.

E non abbiamo perso nemmeno un secondo. Ci siamo inoltrati nelle catacombe di San Callisto, abbiamo ripercorso i sentieri nascosti calcati da sant’Alfonso e ci siamo lasciati avvolgere da ogni angolo sacro di Roma. Ma la vera avventura è iniziata quando padre Piotr ha trasformato ogni luogo redentorista in una lezione viva.

Ciorani, Deliceto, Sant’Agata, Scala, Muro Lucano, Materdomini, Pagani — ogni luogo era più di una tappa su una mappa. Era una chiamata al risveglio. Non solo a svegliarsi presto al mattino — ma a svegliare il nostro cuore a ciò che significa davvero essere Redentoristi.

Dopo tre settimane indimenticabili di preghiera, risate, apprendimento e condivisione di storie, una cosa resta nel cuore di tutti noi: una profonda gratitudine. Gratitudine per questa fraternità nella vocazione redentorista. Per i mattini pieni di caffè e le “cappelle serali” fino a tardi. Per il silenzio sacro e le risate fragorose. Per l’opportunità di stare dove hanno camminato sant’Alfonso e i pionieri redentoristi — e di sognare anche noi i nostri sogni negli stessi luoghi santi. Vivere nella nostra Casa Madre di Ciorani ci ha ricordato che siamo parte di qualcosa di molto più grande di noi stessi.

Non ci siamo riempiti solo di pasta, di dolci e – ovviamente – di gelato. Ci siamo nutriti anche di grandi domande: Cosa significa essere Redentoristi oggi? Come possiamo portare speranza agli abbandonati e dimenticati? Siamo pronti a dire sì, ovunque siamo inviati? (Costituzione 20).

Ora che prepariamo le valigie — piene di souvenir, ricordi e forse qualche chilo in più — sappiamo che non stiamo semplicemente tornando a casa. Torniamo con un fuoco nel cuore. Con la missione di tenere vivo il sogno di Sant’Alfonso — in Asia, in Africa, nell’Ucraina ferita dalla guerra, in America Latina… ovunque lo Spirito ci chiami.

L’estate più lunga di sempre? Sì. La migliore estate di sempre? Assolutamente sì. Tutto sulle orme del nostro Fondatore. Tutto per Gesù Cristo, nostro Redentore.

Pregate per noi — per ciascuno di noi in questo epico viaggio redentorista: p. Amila Pathum e p. Jude Perera (Sri Lanka), p. Mhel Dacillo, p. Mario Yolus e fr. Rey Regan Gatdula (Manila), sig.ra Portia Awayan e p. Ferderiz Cantiller (Cebu), p. Ginu Cletus e p. Glen Jose (Bangalore), p. Isaac Wanyoike (Kenya), p. Anthony Patipon Sub-ananchai e p. Peter Somchai Chojan (Thailandia), p. Henry Nwokoro (Nigeria), p. Tran Huu Hoan (Vietnam), sr. Alfonsa Karapata MSSR (Ucraina), fr. Tan Chye Hian Francis (Singapore), p. Jobin Joseph e p. Bijo Joseph (Liguori).

Pregate, perché possiamo davvero essere Pellegrini della Speranza per il nostro mondo di oggi.

Grazie e ci vediamo di nuovo!

p. Ferderiz Cantiller, C.Ss.R.
Corso di spiritualità redentorista 2025