Spagna: 75° anniversario del Seminario Redentorista a Santa Fe

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Con lo slogan “Ricordando i Redentoristi: culla della nostra formazione”, lo storico Seminario Redentorista di Santa Fe ha aperto le sue porte il 27 settembre 2025 per accogliere decine di ex studenti in un emozionante incontro che ha commemorato il 75° anniversario della sua fondazione. Quello che un tempo era un luogo di formazione e vocazione è oggi la residenza per anziani “Perpetuo Socorro”, ma per un giorno ha ripreso a pulsare dell’energia di coloro che vi hanno vissuto la loro giovinezza.

Dalle 9:30 del mattino hanno cominciato ad arrivare i primi partecipanti, mezz’ora prima del previsto, a testimonianza dell’entusiasmo e della trepidazione che aleggiavano nell’aria. Molti non si vedevano da più di quattro o cinque decenni, e le prime scene sono state un susseguirsi di abbracci, risate e occhi lucidi.
“Ma sei sempre lo stesso, solo con più capelli bianchi!”, scherzava uno dei veterani, mentre un altro tirava fuori dalla tasca una foto ingiallita della squadra di calcio della scuola.

La giornata è iniziata ufficialmente alle 11:00 con il saluto di benvenuto e la preghiera guidata da P. Laurentino Pineda C.Ss.R., seguite dalla presentazione e dalla motivazione dell’incontro a cura di P. Pedro López C.Ss.R.. Gli organizzatori avevano preparato un programma accuratamente studiato, che combinava momenti di spiritualità, memoria storica e riflessione.

La cappella è stata il primo scenario della mattinata. Sebbene ristrutturata e più piccola di un tempo, i partecipanti si sono commossi nel trovare intatte le immagini della Madonna del Perpetuo Soccorso e di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Lì si è pregato e intonato l’inno alla Vergine, culminando con un omaggio floreale depositato dal più anziano e dal più giovane degli ex alunni, tra un applauso scrosciante che ha fatto vibrare le pareti.

Successivamente, l’incontro si è spostato nella sala conferenze per la tavola rotonda, che ha riunito voci molto significative: il Difensore civico di Granada, Manuel Martín (ex allievo), P. Antonio Manuel Quesada C.Ss.R. e Luis Mesa, presidente dell’Associazione degli ex allievi.
Insieme hanno ripercorso il ruolo formativo del Seminario, ricordando come fosse un’istituzione che offriva istruzione a chi altrimenti non avrebbe potuto studiare. Sono state condivise frasi che riassumevano l’essenza di ciò che si viveva lì:

  • “Più che imparare, vivevamo.”
  • “Ci hanno insegnato a sapere, a fare e ad essere.”
  • “L’A.A. Redentorista ha un carisma speciale.”

Dopo la tavola rotonda, i partecipanti hanno fatto una visita guidata dell’attuale centro residenziale, accompagnati dal direttore–amministratore José Luis Pareja, che ha mostrato ogni angolo e spiegato come l’edificio sia stato adattato per continuare a svolgere una funzione sociale.

La giornata si è conclusa con un pranzo conviviale in un ristorante vicino. Lì le emozioni si sono sciolte e hanno cominciato a riaffiorare gli aneddoti. Come in ogni riunione di vecchi amici, non è mancato chi si è alzato a metà pranzo per raccontare di quando era scappato dal seminario negli anni Sessanta per andare a vedere una partita del Granada CF, venendo poi scoperto al ritorno con gli stivali pieni di fango. Le risate hanno riempito la sala da pranzo, e qualcuno ha scherzato dicendo che, se fosse stato presente il direttore di allora, starebbe ancora scontando la “penitenza”!

Prima di salutarsi, sono stati consegnati riconoscimenti agli organizzatori, ai Padri Redentoristi e al personale della residenza, in un gesto di gratitudine collettiva. L’incontro si è concluso con un commosso “arrivederci” e con l’impegno a non lasciar passare altri tre o quattro decenni prima di rivedersi.

Quello che è stato vissuto a Santa Fe è andato oltre un semplice incontro: è stata una celebrazione della memoria, dei valori condivisi e dell’orgoglio di appartenere alla grande famiglia redentorista. I partecipanti sono ripartiti con il cuore pieno, consapevoli che, anche se il tempo è passato, la loro formazione e il loro spirito continuano a essere la vera “culla”di ciò che sono oggi.

(per gentile concessione: granadacostanacional.es)