Europa Sud: Essere Missionari della Speranza oggi

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Racconto del Primo Incontro Provinciale di Formazione Permanente
Provincia di Europa Sud

Un Incontro di Condivisione e Rinnovamento

Il 24 novembre, su piattaforma Zoom, circa ottanta confratelli si sono ritrovati per il primo incontro di Formazione Permanente Provinciale, segnando un momento di profonda comunione e riflessione. In un tempo segnato da sfide e incertezze, la fraternità si è fatta presenza viva anche a distanza, testimoniando il desiderio di camminare insieme sulla via della missione. L’incontro è stato guidato da padre Cristian Bueno, che ha saputo coniugare profondità teologica e concretezza pastorale, introducendo i partecipanti al tema della “Missione Redentorista oggi”.

Missione Redentorista: Annunciare il Vangelo ai Più Poveri

Padre Cristian ha invitato i presenti a lasciarsi interrogare dalle indicazioni del Capitolo Generale e a riscoprire la missione come realtà incarnata nella vita quotidiana. L’annuncio del Vangelo ai più poveri, ha sottolineato, non può essere confinato in schemi del passato, ma richiede una costante apertura allo Spirito e un cuore attento alle nuove povertà. La missione, dunque, va reimmaginata come esperienza viva, capace di parlare alle ferite e alle speranze dell’umanità di oggi.

Crisi e Liminarità: Opportunità di Rinascita

Uno dei passaggi più intensi della relazione ha riguardato la lettura della crisi come opportunità, facendo eco alle parole di Papa Francesco. “Non lasciamoci rubare la speranza”, ha ricordato padre Cristian, ponendo l’accento sul tempo di liminarità (situazione di incertezza, trasformazione e possibilità) che la Chiesa e la Congregazione stanno attraversando. In questo passaggio, difficile ma fecondo, i Redentoristi sono chiamati a essere “missionari della Speranza”, uomini capaci di abitare le soglie, di ascoltare e accompagnare, anche quando tutto sembra incerto. È proprio nel buio che può risplendere la luce di una fede autentica e operosa.

Un Nuovo Paradigma per la Missione

In un mondo sempre più multiculturale e multireligioso, la missione domanda un cambio di paradigma. Non si tratta di rinnegare il passato, ma di proseguire nella continuità, aprendosi però a nuove forme di testimonianza e di servizio. Padre Cristian ha sottolineato come il Vangelo non perda mai la sua forza trasformatrice, ma abbia bisogno di essere incarnato in gesti concreti e parole che sappiano generare vita. La missione nasce da una testimonianza di vita capace di generare altra vita, come un seme che porta frutto laddove viene accolto con cuore generoso.

La Testimonianza di Padre Pauly Winfried: Una Pastorale Incarnata

La seconda parte dell’incontro ha visto la preziosa testimonianza di padre Pauly Winfried, che ha condiviso il suo vissuto di pastorale sociale incarnata. Attraverso uno stile di vita sobrio e attento alle periferie, padre Pauly ha reso visibile la misericordia di Dio nelle situazioni più difficili, invitando ciascuno a vivere secondo lo slogan: “Vivi in modo tale che ti venga chiesto perché vivi così”. Una chiamata a essere segni interroganti, a suscitare domande anziché offrire risposte preconfezionate, a incarnare il Vangelo nella semplicità dei gesti quotidiani. La sua esperienza ha toccato il cuore dei partecipanti, suscitando una rinnovata passione per l’annuncio e il servizio.

Spazio di Confronto e Prossimi Passi

L’incontro si è concluso con uno spazio di confronto fraterno, nel quale sono emerse domande, riflessioni e propositi concreti per il cammino futuro. Il dialogo aperto ha permesso di condividere le fatiche e le speranze, rafforzando il senso di appartenenza e la consapevolezza che, insieme, è possibile affrontare ogni sfida. Il prossimo appuntamento è già fissato per il primo dicembre: un nuovo tempo di grazia e di crescita, per continuare a essere, oggi più che mai, missionari della Speranza in un mondo assetato di Vangelo.

Ringraziamenti

Un sentito ringraziamento va a padre Cristian per la sua preziosa disponibilità, così come ai Segretariati di Formazione e Spiritualità e di Evangelizzazione, che hanno saputo offrirci uno spazio di ascolto e confronto.

Un sentito ringraziamento va anche ai traduttori, che con la loro disponibilità e professionalità hanno reso possibile una comunicazione efficace e inclusiva durante l’incontro.


P. Gennaro Sorrentino CSsR
Superiore Provinciale Europa Sud