Roma: P. Valdivino Ferreira Guimarães, nuovo dottore in teologia al Marianum

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Roma, 5 novembre 2025 – Presso la Pontificia Facoltà Teologica «Marianum», P. Valdivino Ferreira Guimarães CSsR, redentorista della Provincia Nossa Senhora Aparecida (Brasile), ha difeso la sua tesi di dottorato in teologia, con specializzazione in mariologia. La tesi, intitolata A Via da Beleza na Basílica de Aparecida por Cláudio Pastro: Uma Arte a Serviço do Povo de Deus, è stata sviluppata sotto la guida del prof. Ricardo M. Pérez OSM.

La ricerca analizza l’arte sacra realizzata dall’artista brasiliano Cláudio Pastro nella Basilica di Aparecida, mostrando come la “via della bellezza” possa diventare uno strumento di evangelizzazione, contemplazione e catechesi. Lo studio approfondisce il valore teologico, liturgico, culturale e pastorale delle opere presenti nel più importante santuario mariano del Brasile.

Alla difesa erano presenti P. Rogério Gomes, Superiore Generale dei Redentoristi, alcuni membri della comunità redentorista internazionale di Roma, insieme a familiari e amici del candidato.

Oltre al percorso accademico, P. Valdivino ha ricoperto diversi incarichi nella Congregazione del Santissimo Redentore: è stato prefetto della chiesa nel Santuario Nazionale di Aparecida, direttore dell’Accademia Mariana in Brasile, vicario nella parrocchia San Gerardo a Sorocaba (San Paolo) e professore presso l’ITESP – Instituto Teológico de São Paulo. Ha curato diverse pubblicazioni, tra cui Maria: Trono da SabedoriaMaria na liturgia e na piedade popularIconografia de Aparecida – Teologia da Imagem e Aparecida: 300 anos de fé e devoção.

Intervista a P. Valdivino Ferreira Guimarães, CSsR – nuovo dottore in teologia

1. Hai scritto un dottorato sull’arte. Pratichi anche tu qualche forma artistica?
Sono sempre stato affascinato dall’arte, perché credo che sia un modo per avvicinarci al Creatore. Dio, creando il mondo, vide che tutto era buono, cioè bello, e ha creato l’essere umano a sua immagine e somiglianza. L’arte che ho approfondito maggiormente è il mosaico romano e l’iconografia bizantina, perché questa forma artistica rivela le Scritture attraverso linee e colori.

2. Qual è il ruolo delle opere di Cláudio Pastro nella Basilica di Aparecida?
L’arte sacra ha una funzione mistagogica ed educativa in vista del Mistero celebrato. L’arte di Cláudio Pastro ad Aparecida è stata pensata con questo scopo: educare alla fede attraverso un linguaggio ispirato alla Bibbia, alla Tradizione e al Magistero, in continuità con il Concilio Vaticano II e con l’identità del popolo brasiliano. Lo spazio della Basilica vuole rivelare la bellezza che conduce a Dio e abbraccia l’essere umano in tutte le fasi della vita. Quest’arte, ispirata all’arte paleocristiana, ha lo scopo di aiutare a celebrare il Mistero pasquale.

3. Come si impara a “leggere” il linguaggio dell’arte sacra?
È necessaria una formazione adeguata, soprattutto nella preparazione dei sacerdoti. Documenti come Sacrosanctum Concilium insistono su questo punto. La crisi dell’arte sacra è anche una crisi formativa: per secoli la bellezza è stata trascurata, e ciò si riflette negli spazi liturgici. Oggi la Chiesa invita a recuperare la vera arte sacra, capace di introdurre al Mistero. Senza formazione, la difficoltà a decifrarla rimarrà. Come disse Papa Paolo VI: «L’umanità ha bisogno dell’arte per non cadere nella disperazione».

4. In che modo l’arte può aiutare chi è in cammino verso Dio?
L’arte sacra ha il compito di insegnare i Vangeli e le verità della fede. Deve essere celebrativa, capace di stupire e introdurre all’incontro con Dio. L’arte sacra non va copiata dal mondo esterno: lo spazio liturgico deve essere diverso, perché è destinato al Mistero. Prendendo ad esempio l’arte della Basilica di Aparecida, deve essere un’arte che non si ferma a sé stessa. Quando le persone entrano nello spazio, si riempiono di ammirazione, di stupore. A questo chiamiamo mistagogia, cioè condurre all’esperienza di Dio.

5. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Il mio desiderio è di servire la Congregazione e la Chiesa ovunque sarà necessario, mettendo a frutto la formazione accademica acquisita durante il periodo di licenza e dottorato nel campo della Dogmatica e della Mariologia, per servire meglio il popolo di Dio.

Grazie mille! Padre Valdivino, ci congratuliamo per il traguardo accademico raggiunto e ti auguriamo un fecondo servizio alla Chiesa e alla missione redentorista, nella predicazione del Vangelo anche attraverso il linguaggio della bellezza.

GR/ Scala News