Vietnam: al via a Saigon la riunione di metà sessennio della Conferenza Asia-Oceania

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Il 10 novembre 2025 ha avuto inizio a Ho Chi Minh (Saigon), in Vietnam, la riunione di metà sessennio della Conferenza Asia-Oceania. L’evento è ospitato dalla Provincia del Vietnam, che quest’anno celebra il centenario dell’arrivo dei primi Redentoristi nel Paese (1925-2025), presso il centro di Ky Dong, a Saigon.

All’incontro partecipano 35 delegati, tra cui:

  • P. Rogério Gomes, C.Ss.R. (Superiore Generale)
  • P. Joseph Ivel Mendanha, C.Ss.R. (Consultore Generale)
  • P. Paul Vinh, C.Ss.R. (Consultore Generale)
  • P. Yoakim Ndelo, C.Ss.R. (Moderatore della Conferenza)

A guidare i lavori, in qualità di facilitatori, sono:

  • P. Ino Cueto, C.Ss.R. (Viceprovincia di Malaysia e Singapore)
  • P. Edward Joseph, C.Ss.R. (Provincia di Bangalore)
  • P. Peter Jittapol, C.Ss.R. (Provincia di Thailandia)

Tra i partecipanti figurano anche Superiori Provinciali, Viceprovinciali, delegati delle diverse Unità della Conferenza, nonché un rappresentante dei Fratelli e uno dei Partner in Missione.

L’apertura dell’incontro: una chiamata allo Spirito Santo

La Messa inaugurale, presieduta da P. Rogério Gomes, è stata un momento di preghiera e invocazione allo Spirito Santo. Nella sua omelia, il Superiore Generale ha esortato i partecipanti a aprirsi all’azione dello Spirito durante la settimana di lavori, sottolineando l’importanza della Sapienza — dono dello Spirito — e della disponibilità del cuore e della mente per ascoltarsi reciprocamente. L’obiettivo comune, ha ricordato, è quello di costruire un unico Corpo Missionario per la Congregazione.

La prima giornata: condivisione, chiarimenti e preparazione

La giornata si è aperta con i saluti di benvenuto da parte di P. Dominic, provinciale del Vietnam, seguito dalla presentazione dei partecipanti a cura di P. Yoakim, coordinatore della Conferenza. P. Rogério Gomes ha quindi dichiarato ufficialmente aperto l’incontro.

Il Superiore Generale ha presentato una relazione sui primi tre anni del piano d’azione del Governo Generale, accompagnata da due brevi video che riassumono le decisioni del XXVI Capitolo Generale e il lavoro delle Segreterie e Commissioni Generali. Dopo la relazione, è stato concesso spazio a domande, chiarimenti e condivisioni tra i partecipanti.

P. Joseph Ivel ha illustrato la metodologia che guiderà i lavori nei giorni successivi, mentre P. Ino Cueto ha invitato i presenti a dedicare il pomeriggio alla lettura e allo studio dei documenti che saranno al centro delle discussioni nei prossimi cinque giorni.

P. Joseph Ivel Mendanha, C.Ss.R. 
Consultore Generale 


Omelia per l’apertura della Riunione di Metà Sessennio 

Testi biblici: Sapienza 1,1-7; Luca 17,1-6 (San Leone Magno)

Cari confratelli, Superiori maggiori, Delegati e Partner laici nella nostra missione,

Iniziamo questa Riunione di Metà Sessennio della Conferenza Asia-Oceania qui, in questa comunità redentorista del Vietnam che ci ha accolto con tanto calore, alla luce della Parola di Dio. Oggi, questa Parola ci offre due inviti fondamentali che dovranno accompagnarci durante questa settimana di lavori e nell’Assemblea: la ricerca della sapienza di Dio e il coraggio della fede che trasforma la realtà.

Il Libro della Sapienza (Sap 1,1-7) ci rivolge un appello diretto: «Amate la giustizia, voi che governate la terra, pensate rettamente del Signore e cercatelo con cuore sincero» (Sap 1,1). Amare la giustizia significa allineare i nostri cuori al cuore di Dio: generare vita, costruire comunione e assicurare che la nostra missione tra i più poveri e abbandonati rimanga fedele al Vangelo. Questo brano si rivolge a chi esercita responsabilità, discernimento e leadership. Parla, quindi, a ciascuno di noi, riuniti qui per riflettere, discernere e offrire orientamenti per il cammino della Congregazione, alla luce delle decisioni del XXVI Capitolo Generale e del percorso della Conferenza Asia-Oceania.

Per noi Redentoristi, questa Riunione di Metà Sessennio non è solo uno spazio per discutere di amministrazione, pianificare attività o prendere decisioni. Soprattutto, è un’opportunità per incontrarci nuovamente come fratelli in cammino, come corpo missionario (cfr. Cost. 2) che ama la Congregazione, vive nella gioia della speranza e rimane animato da zelo apostolico e fervore pastorale.

In questi giorni, siamo chiamati a:

  • Mantenere i cuori aperti allo Spirito Santo che ci guida;
  • Coltivare un desiderio sincero di ascoltarci reciprocamente;
  • Cercare la libertà interiore necessaria per discernere e proporre idee che ci aiutino a mettere in pratica le decisioni del XXVI Capitolo Generale;
  • Avere il coraggio di immaginare nuovi orizzonti, guardando oltre i confini delle nostre Province e culture;
  • Ringraziare Dio per la vita missionaria della Congregazione.

La Conferenza Asia-Oceania è contraddistinta da una grande diversità: vasti territori geografici, minoranze cristiane, una varietà di tradizioni religiose e spiritualità, sfide socio-politiche intense, realtà vocazionali diverse e una missione esigente. Dobbiamo lasciare che lo Spirito, che penetra ogni cosa e rinnova tutto, ci guidi verso decisioni mature, realistiche e ispirate, affinché la Congregazione rimanga fedele alla sua missione.

Nel Vangelo, Gesù ci ricorda qualcosa di molto serio: nel cammino missionario, conflitti, fallimenti, tensioni, difficoltà ed errori sono inevitabili. Anche San Clemente ce lo ricorda con grande realismo. Siamo fratelli in cammino, limitati, ma chiamati a continuare la missione del Redentore con coraggio. Per questo Gesù ci avverte: non diventiamo causa di scandalo per gli altri.

In questa Riunione di Metà Sessennio, e allo stesso modo nell’Assemblea, queste parole risuonano con forza e ci invitano a un esame sincero della nostra vita. Possiamo diventare pietra d’inciampo quando:

  • Perdiamo la fede e chiudiamo il cuore alla chiamata dello Spirito al rinnovamento;
  • Resistiamo ai cambiamenti necessari perché la Congregazione avanzi;
  • Anteponiamo interessi personali al bene comune;
  • Svalutiamo altre culture o modi diversi di vivere la missione;
  • Permettiamo che crescano rivalità o divisioni interne;
  • Lavoriamo in isolamento, senza spirito di Conferenza;
  • Ignoriamo le voci dei giovani, dei partner laici o dei confratelli feriti o scoraggiati;
  • Non ascoltiamo i poveri e gli abbandonati, che devono essere la nostra priorità missionaria.

Nonostante le sfide, la Conferenza Asia-Oceania ha compiuto grandi progressi: nella formazione, nei processi di ristrutturazione e riconfigurazione, nella missione condivisa, nella presenza in frontiere impegnative e nella creazione di comunità internazionali e interculturali. Tuttavia, riconosciamo anche le nostre debolezze: la diminuzione delle vocazioni in alcuni luoghi, ferite storiche, tensioni interne e realtà pastorali complesse.

Gesù, però, ci indica una via realistica e evangelica: la correzione fraterna, il perdono e la fede. Solo così la Conferenza potrà continuare a rafforzare percorsi di riconciliazione, dialogo, trasparenza e collaborazione tra le Unità, atteggiamenti essenziali perché la riconfigurazione, la missione e la formazione avanzino con maturità e speranza.

Iniziamo i lavori di questo incontro come chi entra in un cenacolo: uno spazio di ascolto reciproco e conversione fraterna. Per questo, ripetiamo oggi la preghiera degli apostoli: «Signore, accresci in noi la fede!» (Lc 17,5).

Durante questa settimana, siamo chiamati a:

  • Valutare questi primi tre anni del nostro cammino e pianificare i prossimi tre;
  • Identificare debolezze e punti di forza;
  • Sognare nuove presenze missionarie;
  • Rafforzare la formazione iniziale e permanente;
  • Rinnovare la missione condivisa con i laici;
  • Ravvivare la passione per l’evangelizzazione dei più abbandonati.

Niente di tutto questo è possibile solo con strategie umane. Abbiamo bisogno di fede, anche piccola come un granello di senapa (cfr. Lc 17,6; Mt 17,20), capace di spostare montagne e trasformare la realtà. Questa fede ci libera:

  • Dalla paura della novità che lo Spirito ci offre;
  • Dalla dispersione e dalla frammentazione che indeboliscono il nostro cammino comune;
  • Dallo scoraggiamento vocazionale e dalla mancanza di perseveranza;
  • Dalla perdita di entusiasmo missionario;
  • Dalle tensioni interne, spesso nate dalla mancanza di dialogo;
  • Dalla difficoltà di collaborare per il bene della nostra missione comune;
  • Dalla perdita di speranza, che ci impedisce di vedere nuovi orizzonti.

Cari confratelli e partner laici, iniziamo questo incontro con una profonda convinzione: lo Spirito del Signore accompagna ogni passo della nostra Congregazione. Con Lui, desideriamo svolgere il nostro lavoro:

  • Con cuori pieni di sapienza;
  • Animati da spirito fraterno;
  • Sostenuti da una fede perseverante;
  • Mossi dalla speranza che apre nuove strade.

Che Maria Santissima del Perpetuo Soccorso, insieme a San Leone Magno, a tutti i nostri Santi, Martiri e Beati Redentoristi, ispirino il nostro coraggio missionario. E che questa settimana sia, per tutta la Conferenza Asia-Oceania, una nuova Pentecoste, in cui lo Spirito soffi attraverso ogni cultura, lingua e realtà, costruendo comunione, rinnovando la nostra missione e ravvivando lo zelo apostolico in ciascuno di noi. Amen.

P. Rogério Gomes, C.Ss.R. 
Superiore Generale 
Ho Chi Minh City, 10 novembre 2025

(originale inglese)