A seguito di una delle peggiori catastrofi causate da inondazioni e frane che lo Sri Lanka abbia affrontato negli ultimi anni, i Redentoristi della Regione di Colombo continuano la loro missione di aiutare i più abbandonati. Molte famiglie rimangono sfollate, senza accesso all’assistenza sanitaria di base o ai farmaci essenziali a causa della devastazione diffusa nel Paese.
Il 7 dicembre 2025, i Redentoristi hanno organizzato due campi di soccorso medico nelle zone gravemente colpite di Gampola e Ulapane. Questi villaggi, situati nella regione collinare, sono stati tra i più colpiti dalle frane e dalle inondazioni.
L’iniziativa ha riunito un team di medici, suore, volontari e confratelli redentoristi impegnati, che hanno offerto consulenze mediche gratuite, insieme a diagnosi e cure per le condizioni acute comunemente riscontrate tra le famiglie colpite dall’alluvione. Sono stati distribuiti farmaci essenziali, compresi quelli specialistici necessari per i pazienti cronici. Nei casi che richiedevano ulteriori cure, sono stati prontamente organizzati trasferimenti di emergenza attraverso il Ministero della Salute. Il team ha anche effettuato screening della pressione sanguigna e del glucosio per identificare le persone a rischio. Oltre all’assistenza medica, la missione ha fornito una presenza pastorale compassionevole e un accompagnamento, offrendo conforto e sostegno alle famiglie in difficoltà.
I campi medici sono stati resi possibili grazie a generose donazioni e al sostegno di medici e volontari che hanno offerto disinteressatamente la loro competenza, il loro tempo e la loro compassione. Le condizioni di molte famiglie, che hanno perso le loro case, i loro beni e l’accesso all’assistenza sanitaria, hanno evidenziato l’immenso bisogno di un sostegno continuo. Molti bambini necessitano di materiale didattico, mentre le famiglie hanno bisogno di assistenza per ricostruire le loro condizioni di vita di base.
I Redentoristi dello Sri Lanka rimangono impegnati ad accompagnare queste comunità nelle prossime settimane attraverso ulteriori sforzi di soccorso, in particolare nella regione collinare, dove la devastazione rimane grave.
La nostra Regione esprime la sua gratitudine a tutti coloro che si sono dimostrati solidali in questo momento di sofferenza nazionale.
P. Chandana Perera, C.Ss.R.
Superiore regionale











