(Chubut – 16 gennaio) Ancora una volta, gli incendi boschivi non danno tregua alla Patagonia argentina: si stima che oltre 50.000 ettari di boschi e pascoli siano stati devastati dal fuoco in questa estate australe. Uno dei più violenti è scoppiato il 5 gennaio a Chubut: si calcola che, solo in questa provincia, le fiamme abbiano già consumato 21.000 ettari. Quello di Chubut è il primo grande incendio del 2026 in Patagonia, un anno dopo che questa regione ha vissuto i peggiori incendi boschivi degli ultimi decenni. La combinazione di alte temperature, venti e siccità fa sì che gli incendi si propaghino con enorme rapidità.
I sacerdoti redentoristi e i volontari hanno fornito assistenza materiale e accompagnamento spirituale nelle zone colpite dagli incendi. Le perdite hanno riguardato principalmente le abitazioni. Gli incendi boschivi che hanno colpito diverse località della Comarca Andina hanno causato gravi perdite materiali e un forte impatto sulle comunità di Puerto Patriada, Epuyén e sulle zone vicine al Parco Nazionale Los Alerces, nella provincia di Chubut.
Padre Mariusz Wojciech Jachym, parroco di El Hoyo ed Epuyén, sacerdote redentorista di origine polacca che si occupa pastoralmente della zona di Lago Puelo, ha riferito che negli ultimi giorni è rimasto a Puerto Patriada insieme a referenti locali e squadre della Caritas.
Il sacerdote ha indicato che la situazione non ha registrato vittime mortali, ma ha descritto il quadro come grave per le perdite di abitazioni e beni di lavoro. A Epuyén, la storica cappella in legno di San Francesco d’Assisi, situata nei pressi della Ruta 40, in una zona montuosa vicino a Lago Puelo e El Bolsón, ha subito danni significativi.
Padre Mariusz ha inoltre informato che un altro sacerdote redentorista, padre Jaroslaw Stempien, collabora nell’assistenza pastorale e comunitaria. Entrambi fanno parte della comunità dei Missionari Redentoristi del Lago Puelo, parrocchia con responsabilità pastorale nella zona di El Bolsón. Secondo quanto precisato, quella zona non è stata colpita direttamente dagli incendi, poiché i focolai vicini sono stati rapidamente domati.
(Agenzia Aica / Scala News)




