Brasile: I dieci novizi dell’America Latina e dei Caraibi professano i primi voti

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I novizi della Conferenza Redentorista dell’America Latina e dei Caraibi della Congregazione del Santissimo Redentore hanno celebrato domenica 4 gennaio 2026 la professione religiosa nella chiesa di Santa Teresinha, a Tietê (SP), in Brasile.

Dieci giovani hanno professato per la prima volta i voti di povertà, castità e obbedienza, assumendo pubblicamente l’impegno di seguire Gesù Cristo nella vita religiosa redentorista, al servizio della missione con i più poveri e abbandonati.

Dopo un intenso processo formativo, i giovani novizi hanno professato i loro primi voti di obbedienza, castità e povertà, impegnandosi pubblicamente a seguire Cristo nella Congregazione Redentorista. La Santa Messa è stata presieduta da P. Marlos Aurélio da Silva, C.Ss.R., Superiore Provinciale della Provincia di Nostra Signora di Aparecida, e concelebrata dal Maestro dei Novizi, P. José Martín Medina Japón, C.Ss.R. Erano presenti anche fratello Wendel Kledir da Silva, C.Ss.R., Socius, e altri sacerdoti. Alla celebrazione hanno partecipato anche Redentoristi di diverse province, ospiti, familiari e membri della comunità. Il tema scelto per la Professione Religiosa di quest’anno è stato: «Essere, tra gli uomini, umili e coraggiosi servitori di Cristo» (Cost. 6).

I novizi che hanno professato i voti sono: Carlos Roberto, Erik Rodrigues (Provincia Señora Aparecida), Carlos Damian, Ever Emílio (Provincia Pedro Donders), Francisco Ávilo, José Mateus (Provincia di Brasilia), Jean BatistaRenilson Assunção (Provincia di Curitiba), Jean Jacob, Lovinsky Junior (Provincia Madre del Perpetuo Soccorso).

Il Superiore Provinciale della Provincia di Nostra Signora di Aparecida ha sottolineato la gratitudine della Congregazione Redentorista per la totale dedizione di questi dieci giovani e ha ribadito la scelta del tema:

«Oggi possiamo dire che la nostra anima redentorista è piena di gratitudine, gioia e grande speranza, per voi e con voi. Oggi vi lascerete consacrare liberamente dal Santissimo Redentore nella nostra famiglia missionaria. Lo scopo di ciò risiede nel motto che avete scelto: “Essere, tra gli uomini, umili e coraggiosi servitori di Cristo”. Oggi, vivere questa Costituzione numero 6 significa molto in un mondo segnato da tanta arroganza, tanto orgoglio e tanta brama di potere; voi desiderate servire con umiltà”.

P. Marlos Aurélio da Silva, C.Ss.R.,

Uniamoci in preghiera per questi giovani missionari, affinché, rafforzati dalla grazia divina, perseverino nella loro vocazione e proclamino fedelmente la Redenzione Copiosa.

(A12.com / Scala News)