Recensione del libro: Ciro Vitiello, Gerado Maiella, Vita – Devozione – Spiritualità, «I Santi del Messalino», Editrice Shalom, Testo rivisto e integrato a cura di S. Fiore, Camerata Picena AN – 2025, pp. 125.
L’editrice Shalom si era già occupata di San Gerardo nel 2005, con la pubblicazione della piccola biografia di Theodule Rey Mermet, Il Fraticello che giocava con Dio, a cura di p. Luciano Panella. Esattamente vent’anni dopo, alle soglie del giubileo che ci farà celebrare i 300 anni dalla nascita, viene pubblicata nella collana I Santi del Messalino una biografia tascabile del Santo. Che è più di una biografia. Una sorta di manuale – vademecum – di storia, spiritualità e geografia gerardina.
Il lavoro è a due mani: la prima e la seconda parte, a firma del compianto p. Ciro Vitiello (1935-2025) e la terza di p. Serafino Fiore, attuale rettore del Santuario, che ha curato l’edizione con opportune revisioni e integrazioni, con l’Invito alla lettura, una Scheda biografica iniziale e la Nota bibliografica conclusiva, strumenti utili per avere un quadro sintetico sull’argomento e indicazioni pratiche per trovare ulteriori libri per l’approfondimento.
Il piccolo testo è un primo sostanzioso assaggio di spiritualità gerardina, un’efficace introduzione alla figura carismatica del mistico e taumaturgo fratello redentorista. Un valido punto di partenza per interessare e coinvolgere, in modo intelligente, attraverso l’immediatezza della narrazione e la puntualità dello stile, improntato a brevità e densità.
L’autore di queste pagine, Ciro Vitiello, ci ha lasciato una struggente e convincente testimonianza del suo amore a san Gerardo, avendo vissuto e speso molte delle sue energie all’ombra del Santuario, mettendoci competenza e creatività (p. 7).
Questo piccolo libro – esordisce il Curatore – prova a narrare la giovane vita di Gerardo: lo fa con la stessa agilità che contraddistingueva il suo temperamento (p. 5). Tre sono i motivi che ci inducono a prenderlo a leggerlo d’un fiato: una santa curiosità; entrare in una vita, quella di un santo che attrae e affascina; interessarci dei miracoli, quelli del passato e quelli che si ascoltano ancora oggi come testimonianza vivente dell’opera del Santo e dell’attualità del suo messaggio.
Il testo si articola nelle sue tre sezioni, preceduto da una bella immagine del Santo a colori e dall’Indice.
La Prima parte ci presenta la vita del Santo, in 15 brevi riquadri che ritraggono con efficaci pennellate letterarie – senza pretese – altrettante tappe del suo itinerario di fede, vissute nei suoi brevi ma intensi 29 anni, tra la Basilicata la Campania e la Puglia.
La Seconda parte è un piccolo saggio di “geografia gerardina”, che virtualmente conduce il lettore al principale centro propulsore della devozione, il Santuario di Materdomini, con tutte le memorie, le testimonianze custodite e gli appuntamenti celebrativi annuali. Una puntata sul fazzoletto del Santo ci introduce in quella che può essere definitiva la sua prerogativa principale nel campo dell’intercessione: le gravidanze, che non arrivano e quelle a rischio, le mamme e i bambini. Un’ultima puntata ci permette di dare uno sguardo ai luoghi di culto gerardino, diffusi nel mondo, per offrirci la cifra di una devozione che si è diffusa in diversi paesi, dando origine ad un grande movimento spirituale i cui frutti sono incalcolabili.
La Terza parte, che costituisce l’effettiva novità, è una preziosa, originale e nuova sintesi della spiritualità di San Gerardo, a partire dalla categoria teologica di Mistero Pasquale, chiave di volta per comprendere il suo messaggio di santità, colto a partire dalle due facce della medaglia della sua vita: quella dolorosa che caratterizza molti aspetti del suo cammino e della sua iconografia tradizionale e quella della gioia, della fiducia nella provvidenza e della speranza, tema del Giubileo appena concluso. I temi accennati si possono rintracciare tra le righe del suo Epistolario, nel quale Egli viene presentato come teologo improvvisato. Attraverso il concetto evangelico di Volontà di Dio, l’autore presenta l’atteggiamento di Gerardo di fronte alla vita e alle sue sfaccettature e imprevisti.
Dopo aver tracciato le linee portanti della vita spirituale di san Gerardo alla luce del Mistero Pasquale, p. Fiore si sofferma ad analizzare il suo modo di vivere la fede, contrassegnato dalla straordinaria capacità di entrare in relazione e dalla voglia di annunciarne il contenuto, alla sua maniera.
La Fede è la categoria principale per entrare nell’esperienza di Gerardo Maiella. La riflessione che sviluppa il tema si articola in tre paragrafi: Un paio di piste per capire la fede di Gerardo (pp. 106-112) – Come si esprime la fede di Gerardo (pp. 112-115) – Le risorse della fede di Gerardo (pp. 115-118). Brevi riflessioni che aiutano a cogliere aspetti inediti della spiritualità di San Gerardo e a collocarla in una prospettiva teologica alla portata di tutti.
Non siamo semplicemente di fronte ad un’altra biografia di San Gerardo, né alle prese con un nuovo prodotto di divulgazione. Ci viene consegnato uno strumento di primo approccio, valido, agile ed efficace per portare san Gerardo dove ancora non è conosciuto. Una elegante carta di presentazione, che può diventare il punto di partenza per un incontro e una successiva esperienza di fede.
Acquistarne alcune copie e regalarle alle persone che sono fuori dall’orbita della fede, può essere un piccolo investimento spirituale. Il resto lo farà san Gerardo stesso. È questo, da quasi tre secoli il modo di farsi conoscere: entrare nella vita della gente con la semplicità lineare del suo profilo umano e la naturalezza del suo modo di essere. Provare per credere!
A p. Fiore un sentito grazie per il suo lavoro, felice esordio del Giubileo Gerardino che ci apprestiamo a vivere, auspicando che attraverso i canali di diffusione dell’Editrice Shalom san Gerardo sia conosciuto e amato da un più vasto pubblico.
P. Vincenzo M. La Mendola C.Ss.R.




