Spagna: benedizione dei pannelli biblici

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Cinque opere d’arte sacra, create da un rifugiato ucraino, vengono benedette nella parrocchia del Santissimo Redentore come simbolo di unità cristiana e solidarietà.

Sabato 10 gennaio 2026, la parrocchia del Santissimo Redentore a Madrid è stata teatro di un evento unico: la benedizione di cinque pannelli biblici che decoreranno la cappella della Via Crucis. Questo evento si è distinto non solo per il suo valore artistico e spirituale, ma anche per la sua dimensione ecumenica, grazie alla partecipazione congiunta di Mons. Vicente Martín, vescovo ausiliare di Madrid, e Mons. Besarión, arcivescovo metropolita ortodosso per la Spagna e il Portogallo del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.

La cerimonia, celebrata prima dell’inizio della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, ha riunito fedeli, residenti e autorità ecclesiastiche, sottolineando il messaggio di unità, gratitudine e speranza che ispirano queste opere.

I pannelli biblici: arte e spiritualità

I cinque pannelli, di 3 x 2,70 metri, rappresentano scene chiave della storia della salvezza:
1.  “Dio disse a Noè: ‘Io stabilisco la mia alleanza con voi’” (Genesi 9, 8-9).
2.  “Il Signore apparve ad Abramo presso le querce di Mamre” (Genesi 18,1).
3.  «L’angelo gli ordinò: “Non stendere la mano contro il ragazzo”» (Genesi 22,12).
4.  «Non avvicinarti; togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale stai è terra santa» (Esodo 3,5).
5.  «Dio ha creato tutte le cose in Cristo» (Colossesi 1,16).

Queste opere sono state realizzate da Andrii Babotenko, un iconografo ucraino rifugiato in Spagna, che ha lavorato in collaborazione con la comunità parrocchiale per rappresentare la ricchezza teologica e artistica della tradizione ecclesiastica.

Un progetto di solidarietà

L’iniziativa è nata dalla comunità redentorista e dai parrocchiani, che hanno fornito le risorse economiche necessarie per sostenere Babotenko e realizzare questo progetto. Come ha sottolineato il parroco José Miguel de Haro CSsr:
“La cosa più preziosa è che sono stati gli stessi parrocchiani a finanziare questo progetto. Siamo grati per il modo in cui la Chiesa valorizza il rapporto tra arte e catechesi. Per me, come parroco, è una grande soddisfazione vedere come l’arte diventi un ponte per trasmettere la fede”.

La cerimonia: un momento di unità

In occasione della celebrazione, gli ospiti e il pittore di icone hanno concesso una breve intervista in cui hanno condiviso le loro riflessioni sull’evento.

  • Andrii Babotenko ha spiegato la sua ispirazione:
    “Volevo trasmettere l’antica tradizione iconografica, un linguaggio proprio della Chiesa. Il pannello che mi emoziona di più è quello della creazione, dove Cristo appare come Creatore e Redentore. Ho lavorato con il parroco per rappresentare questa idea in modo fedele e profondo”.
  • Mons. Bessarion ha sottolineato il valore teologico delle icone:
    “Un’icona non è solo arte, è teologia viva. Per gli ortodossi è una porta aperta sul paradiso. Ogni cappella con fedeli dal cuore aperto è un riflesso della Chiesa. Guardiamo a Cristo, nostro Redentore, e speriamo di vivere la gioia dell’unità”.
  • Mons. Vicente Martín ha sottolineato il carattere catechetico delle opere:
    “Questi pannelli sono come finestre che ci permettono di affacciarci al mistero di Dio. Sono una catechesi visiva che ci avvicina al suo amore, dalla promessa al compimento in Cristo, il Pantocratore”.
  • P. Francisco Caballero, CSsR, consultore provinciale della Provincia dell’Europa Meridionale, ha riflettuto sul significato della redenzione:
    “Il primo pannello reca il motto della nostra congregazione: ‘Copiosa redenzione’. L’essere umano è segnato dalla misericordia di Dio e noi, come redentoristi, siamo chiamati a trasmetterla con la nostra vita”.

Un invito a guardare e credere

Al termine degli interventi, i vescovi hanno impartito la benedizione solenne sui pannelli:

 Ti chiediamo e ti supplichiamo di riversare misericordiosamente su di noi, sui membri di questa comunità parrocchiale che li hanno resi possibili e sul loro autore, la tua benedizione. Nel tuo nome tre volte santo, degnati di benedire e santificare queste immagini iconiche affinché tutti coloro che le guardano con devozione ottengano la misericordia, la grazia e la liberazione da ogni male, il perdono dei peccati e diventino degni del regno dei cieli”.

Dopo la cerimonia di benedizione, i partecipanti si sono recati nella chiesa parrocchiale adiacente per assistere alla messa presieduta dal vescovo Martín, che ha anche pronunciato l’omelia. I pannelli saranno installati nella cappella della Via Crucis e saranno disponibili per la preghiera e la contemplazione dei fedeli.

GR / Scala News