Continua l’Incontro Internazionale dei Fratelli Redentoristi – Roma, 2026
Il giorno successivo all’incontro internazionale dei fratelli redentoristi, i partecipanti si sono recati in pellegrinaggio al Santuario di San Gerardo a Materdomini. Dopo quattro ore di viaggio in pullman, i fratelli sono giunti sul sagrato del santuario — quella terra che il Padre Generale avrebbe poi definito, nella sua omelia, luogo santo, segnato dalla vita e dalla santità di San Gerardo: qui egli visse, lavorò, soffrì e offrì la sua vita a Dio.
La visita al museo e alla cella del Santo
Con interesse, ma anche con evidente commozione, i fratelli hanno osservato i cimeli di San Gerardo esposti nel museo. Tra questi occupa un posto speciale la stanza del Santo, nella quale egli trascorse gli ultimi mesi della sua vita. Vi si conservano gli oggetti appartenuti al santo fratello: il letto, un tavolo semplice, una grande croce sulla parete. E sopra la porta, una scritta che riassume tutta la sua spiritualità: «Qui si sta facendo la volontà di Dio, come vuole Dio e per quanto tempo piace a Dio.»
I fratelli hanno visitato anche la “Sala dei Fiocchi” e la mostra dei presepi, tappe significative di questo ricco itinerario spirituale.
La Santa Messa presso la tomba di San Gerardo
Il punto centrale della visita è stato la riunione nella chiesa, attorno alla tomba di San Gerardo. L’Eucaristia è stata presieduta da P. Rogério Gomes, C.Ss.R., Superiore Generale della Congregazione. Nella sua omelia, il Padre Generale ha invitato i fratelli a considerare il senso profondo del pellegrinaggio:
«Cari Fratelli, con questo pellegrinaggio voi state tornando alle sorgenti: visitare san Gerardo. Venire qui non significa ricordare il passato, ma lasciarsi toccare da una presenza che continua a essere viva. Qui, ciascuno di noi, come pellegrino, è invitato non solo ad ammirare la santità di san Gerardo, ma ad accogliere la chiamata di Dio nella propria vita, lasciandosi trasformare interiormente per tornare nel mondo con un cuore rinnovato e disponibile alla missione.»
Alla celebrazione hanno partecipato anche i sacerdoti che accompagnano i confratelli, prestando aiuto nella traduzione, nonché i confratelli della comunità locale e della vicina Pagani. Al termine della liturgia, i pellegrini hanno inoltre ricevuto dal Padre Generale dei rosari come ricordo e poi si sono riuniti per una foto ricordo presso la tomba del Santo, a commemorazione di questo incontro storico.
Il programma dei giorni seguenti
In serata i pellegrini sono rientrati a Roma, dove li attendono altri due giorni di incontri. Sabato 25 è prevista una conferenza sull’identità del fratello religioso, seguita dall’Eucaristia presieduta dall’Arcivescovo Alfonso Amarante, C.Ss.R., Rettore Magnifico dell’Università Lateranense. Domenica, invece, i fratelli si riuniranno per una Messa solenne nel Santuario della Madre del Perpetuo Soccorso e incontreranno i confratelli della comunità internazionale di Sant’Alfonso.
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