L’IA nella nostra vita: sfide morali e opportunità per la missione

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Il 28 maggio scorso, l’Istituto di Formazione Integrale per i Laici (IFIL) del Messico ha tenuto una conferenza di Teologia Morale dal titolo “L’IA nella nostra vita: alcune sfide morali e opportunità per la missione”, con P. Rogério Gomes, C.Ss.R., Superiore Generale della Congregazione del Santissimo Redentore, come relatore principale.

L’iniziativa assume particolare rilevanza a pochi giorni dalla presentazione di Magnifica humanitas, l’enciclica del Santo Padre sulla dignità umana nell’era dell’intelligenza artificiale, che invita i cristiani a discernere e a mettere queste tecnologie al servizio del Vangelo e del bene comune.

La conferenza fa parte del ciclo di conferenze di formazione per i nostri laici della provincia del Messico, organizzato dal nostro Istituto di Formazione Integrale per Laici (IFIL), un progetto dei Redentoristi del Messico, anche con lo scopo di far conoscere l’istituto, affinché si iscrivano al nuovo ciclo che inizieremo a novembre.

L’Istituto di Formazione Integrale per Laici (IFIL), promosso dai Missionari Redentoristi in Messico, è un programma di formazione teologica e pastorale pensato per i laici. La sua sede principale si trova nella Parrocchia del Santissimo Redentore, situata in Río Danubio 13, Col. Cuauhtémoc, Città del Messico.

Il programma si distingue per i seguenti aspetti:

  • Approccio: Offre cicli periodici di conferenze gratuite su Teologia, Ecclesiologia, Teologia Morale e Sacra Scrittura.
  • Modalità: Adotta un formato ibrido (in presenza e virtuale), che permette ai partecipanti di collegarsi da qualsiasi luogo tramite piattaforme come Zoom.
  • Piattaforma digitale: parte dei corsi e dei materiali di supporto sono gestiti attraverso la piattaforma online, il sito ufficiale dell’IFIL https://ifilmx.com/

Per saperne di più sui corsi, gli argomenti e gli orari, è possibile consultare gli aggiornamenti settimanali sulla pagina Facebook della Parrocchia Santissimo Redentore CDMX o direttamente sulla loro pagina Facebook:

https://www.facebook.com/p/Instituto-de-Formaci%C3%B3n-Integral-para-Laicos-IFIL-61577908913560/

p. Dilan Alberto Calimayor Ruiz, CSsR


Il contesto della Conferenza del 28 maggio è molto speciale, perché il 15 maggio 2026 il Santo Padre ha pubblicato “Magnifica humanitas”, la sua prima enciclica sulla dignità della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale. Il Pontefice chiede di liberare l’IA «da logiche che la trasformano in strumento di dominio, esclusione o morte» e invoca il «disarmo» delle tecnologie affinché si mettano al servizio del «bene comune».

Ecco alcuni passaggi della conferenza di P. Rogério Gomes, C.Ss.R.:

“La trasformazione digitale non è solo un cambiamento tecnologico, ma anche antropologico, culturale e sociale. Oggi la tecnologia entra nella nostra vita e sta cambiando tutto, compreso il nostro modo di relazionarci. In questo momento, la presenza dell’IA abbraccia molte dimensioni della vita umana: la comunicazione, la vita quotidiana, la traduzione, l’elaborazione del linguaggio, le piattaforme digitali, i social network, la produzione di immagini, la musica, la robotica, la salute, l’istruzione, la ricerca scientifica, la sicurezza e la sorveglianza, i trasporti, l’organizzazione sociale ed economica, la produzione intellettuale, l’industria, la religione e la missione pastorale. Ciò significa che l’IA fa parte del modo in cui le persone lavorano, imparano e credono.”

“È importante evitare di paragonare l’IA all’intelligenza umana. I sistemi di IA imitano alcune funzioni dell’intelligenza umana. È vero che sono più veloci, e questo offre benefici alla società in molti campi. Ma alcuni di questi sistemi di IA possono influenzare la mente e potrebbero manipolare la coscienza in modo profondo… Tuttavia, non sono in grado di INTIMIDIRE. Solo la persona umana è capace di questo.”

OPPORTUNITÀ per la Missione

“Si può utilizzare per le relazioni tra istituzioni, per scoprire le reali necessità delle comunità missionarie. Per la comunicazione del Vangelo: permette di creare contenuti multimediali in modo più rapido ed efficace per condividerli sui social network. Nelle missioni popolari può aiutare i missionari ad avvicinarsi alle persone concrete, conoscendo le loro necessità e disponibilità. Come cristiani siamo chiamati a comprendere questa realtà come continuità della creazione. L’uomo è co-creatore, per mandato di Dio in questo mondo, attraverso la scienza e la tecnica. Per questo la tecnologia deve essere al servizio della vita, della dignità umana e del bene comune.”

Conclusione

“L’IA è uno strumento ambivalente: può essere usata per il bene o per il male. Il Vangelo e l’etica saranno criteri fondamentali. La tecnologia non salva l’essere umano, né sostituisce i valori essenziali come l’amore, la solidarietà, la compassione, la giustizia e la fraternità. Come cristiani abbiamo il dovere di formare una coscienza critica per orientare l’uso degli strumenti creati dall’uomo, in modo che possano veramente contribuire al bene comune, alla vita e alla dignità della persona umana.”