Fondata nel 1966 e affidata ai Missionari Redentoristi, la parrocchia festeggia sei decenni di evangelizzazione, servizio pastorale e presenza missionaria a Juazeiro (BA).
Era il 6 marzo 1966 quando mons. Tomás Guilherme Murphy, C.Ss.R., primo vescovo della diocesi di Juazeiro (BA), istituì la parrocchia di Santo Antônio. La sua chiesa madre era ancora piccola e molto semplice, ma i fedeli che la frequentavano la rendevano grandiosa.
Consapevole della motivazione della gente e del fruttuoso lavoro dei leader, mons. Tomás fondò la nuova parrocchia, affidandola ai Missionari Redentoristi, nella persona del suo primo parroco, P. Martin van der Hoorst, missionario olandese.

La Carta di Fondazione Parrocchiale recita: “con il desiderio di soddisfare il grande bisogno spirituale dei fedeli del quartiere popolare di Santo Antônio, così come dell’interno del comune di Juazeiro, con la presente erigiamo ufficialmente la cappella di Santo Antônio a sede parrocchiale, con tutti i diritti e i doveri conformi al Diritto Canonico”.
Sono passati molti anni. Sacerdoti e religiosi diocesani hanno lavorato in questo campo. Da allora, i cuori della gente di Juazeiro continuano a diventare ogni giorno più fecondi. Gli sforzi e le campagne collettive, le feste, le processioni, le penitenze e le preghiere sono stati caratterizzati da abbondanti testimonianze di fraternità e da una vita cristiana gioiosa.
Il ritorno dei Redentoristi
Nel 2021, su richiesta dell’allora vescovo mons. Carlos Alberto Breis Pereira, OFM, siamo tornati a Juazeiro per continuare le attività pastorali. Oggi la Parrocchia di Santo Antônio è composta da 33 comunità, di cui otto si trovano nell’area urbana e 25 in quella rurale.
Le sfide sono enormi, specialmente per quanto riguarda l’evangelizzazione delle comunità rurali. Alcune sono molto lontane e hanno strade rocciose; altre diventano impraticabili nella stagione delle piogge. La presenza del sacerdote in alcuni luoghi è possibile solo una volta ogni due mesi. Le famiglie si guadagnano da vivere lavorando nell’agroindustria, molto diffusa nella regione grazie ai progetti di irrigazione sul fiume São Francisco. Sono gli stessi “allevatori di capretti” di un tempo che Alfonso de Liguori conobbe scalando le montagne di Scala. Le comunità urbane, invece, sono più strutturate e mantengono la loro crescente vitalità ecclesiale.
Dio ha voluto, nei suoi piani imperscrutabili, che noi redentoristi servissimo questa parrocchia in questo Giubileo dei 60 anni dalla sua fondazione. Quello che prima era un boschetto ora è cemento, e i cespugli di rose hanno lasciato il posto a famiglie che sono diventate una sorta di “giardino ben irrigato”, mantenendo viva l’eredità della fede in Cristo, guidati da Sant’Antonio e dalla Madre del Perpetuo Soccorso.
Tredici giorni di Giubileo
La Tredicina del Giubileo si celebra dal 31 maggio al 13 giugno, con il motto: “Guidati dallo sguardo di Sant’Antonio, celebriamo sessant’anni di missione”. Sono giorni di intensa devozione, riflessione e convivenza comunitaria, in cui si celebrano sei decenni di evangelizzazione, condivisione e amore per il prossimo. La spiritualità degli “sguardi” sarà presente ogni sera, invitando i fedeli a celebrare il viaggio missionario attraverso la metafora dello sguardo di Sant’Antonio: uno sguardo che umanizza, accoglie e trasforma.
Per questo, vogliamo ricordare queste persone che hanno costruito una parrocchia che lascia nei suoi fedeli le impronte del Dio misericordioso con l’aiuto del suo santo patrono. In questo Giubileo, gli sguardi accoglienti del santo si incrociano con gli sguardi di gratitudine dei fedeli, assicurando che la storia iniziata 60 anni fa continui ad essere scritta dai giovani e dai bambini di oggi.
Questo momento giubilare è un’occasione per contemplare un bellissimo percorso di fede che si consolida come una vera rete missionaria. Superando le distanze geografiche e le avversità climatiche, i fedeli e noi, missionari redentoristi, rinnoviamo il nostro impegno a evangelizzare e ad accogliere i più bisognosi, sotto lo sguardo protettivo di Sant’Antonio, testimone della grazia divina della Redenzione sulle rive del grande fiume conosciuto come il “Velho Chico”.
Padre José de Lima Torres, C.Ss.R.






