In Indonesia è iniziato il nuovo anno scolastico. I bambini indossano di nuovo le uniformi, portano gli zaini pieni di libri ed entrano in classe con rinnovato entusiasmo. Ogni materia ha il proprio insegnante: matematica, scienze, lingua e così via. Anche l’educazione religiosa è una materia importante. In Indonesia, l’educazione religiosa è una parte obbligatoria del programma scolastico nazionale. Ogni religione riconosciuta ha lo stesso diritto di essere insegnata nelle scuole, compresa l’educazione religiosa cattolica. Non si tratta solo di ottenere buoni voti, ma anche di aiutare i bambini a crescere nella fede, nel carattere e nei valori morali.
Purtroppo, la realtà non è sempre come speriamo. Molte scuole, specialmente quelle pubbliche, non dispongono ancora di insegnanti di educazione religiosa cattolica. Di conseguenza, alcuni studenti cattolici sono costretti a frequentare le lezioni di un’altra religione semplicemente per ottenere un voto in religione sulla pagella. Può sembrare strano, ma questo continua ad accadere, persino a Giacarta.
Per questo motivo, diverse parrocchie dell’Arcidiocesi di Giacarta hanno trovato una soluzione semplice ma significativa. Gli studenti cattolici che non possono ricevere l’educazione religiosa cattolica nelle loro scuole sono invitati a frequentare le lezioni di educazione religiosa cattolica (PAK) presso la propria parrocchia. Queste lezioni si tengono ogni domenica, in modo da non interferire con il normale orario scolastico degli studenti. Questo programma è reso possibile grazie alla collaborazione tra la parrocchia, le scuole, i genitori e gli insegnanti volontari.
Uno spirito di speranza ha pervaso la parrocchia il 19 luglio 2026, in occasione della Festa del Santo Redentore. In questo giorno speciale, l’Equipe Catechistica della Parrocchia di Sant’Aloysius Gonzaga, a Cijantung, ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno accademico del programma di educazione religiosa cattolica con un incontro tra studenti, genitori e insegnanti. Hanno partecipato più di sessanta bambini, accompagnati dai genitori che hanno generosamente dedicato il proprio tempo per sostenere il cammino di fede dei propri figli e delle proprie figlie.
Durante l’incontro, padre Willy ha invitato tutti a considerare l’educazione alla fede da una prospettiva più ampia. Ha innanzitutto espresso il suo sincero apprezzamento a tutti i genitori che ogni domenica accompagnano fedelmente i propri figli in parrocchia per le lezioni di religione. Tra impegni lavorativi e responsabilità familiari, questo impegno rappresenta un investimento prezioso per la fede futura dei propri figli.
Padre Willy ha ricordato a tutti che i genitori sono i primi e più importanti maestri di fede. Gli insegnanti di religione e la parrocchia sono lì per accompagnarli, ma la casa rimane la prima e più importante scuola di fede. È a casa che i bambini imparano per la prima volta a pregare, a perdonare, ad amare e a sperimentare l’amore di Dio attraverso l’esempio dei propri genitori.
Ha incoraggiato ogni famiglia a coltivare abitudini di fede semplici ma significative: pregare insieme, leggere la Bibbia, partecipare alla Messa domenicale e parlare di fede nella vita quotidiana. Queste piccole abitudini sono come semi che un giorno cresceranno fino a diventare alberi robusti. I genitori sono stati inoltre incoraggiati a chiedere ai propri figli cosa hanno imparato durante le lezioni di religione, affinché la fede continui a crescere non solo in classe ma anche a casa.
Padre Willy si è rivolto anche direttamente ai bambini. Li ha accolti calorosamente e li ha invitati a frequentare con gioia le lezioni di religione. Queste lezioni non sono semplicemente un luogo dove memorizzare nozioni o prepararsi agli esami. Sono un’opportunità per conoscere Gesù più profondamente come loro Amico e Guida nella vita.
I bambini sono stati incoraggiati a porre domande, a partecipare attivamente e a condividere le proprie esperienze. Imparare la fede cattolica significa imparare a diventare persone oneste, rispettose, laboriose, disponibili e premurose. Padre Willy ha inoltre ricordato loro che le lezioni di religione e l’Eucaristia vanno sempre di pari passo. Come ha detto lui stesso: «Nella lezione di religione impariamo a conoscere Gesù, ma nell’Eucaristia incontriamo Gesù stesso».
A partire da domenica 26 luglio 2026, le lezioni di educazione religiosa cattolica si terranno ogni domenica dopo la Messa mattutina e seguiranno il calendario scolastico. È un piccolo passo, ma pieno di grande speranza per la formazione alla fede dei giovani.
La parrocchia è profondamente grata al gruppo catechistico, agli insegnanti volontari, ai genitori e a tutti coloro che hanno sostenuto questo ministero. Attraverso questo impegno condiviso, la Chiesa continua ad accompagnare il proprio popolo, specialmente le giovani generazioni.
Questo è il volto di una Chiesa viva: non solo celebra la fede sull’altare, ma la coltiva anche in classe. È particolarmente significativo che questo ministero abbia avuto inizio nella Festa del Santo Redentore. La festa viene celebrata non solo attraverso la liturgia, ma anche attraverso atti concreti di compassione che portano l’amore di Cristo ai bambini. Quando la Chiesa si assicura che ogni bambino abbia l’opportunità di conoscere Gesù, lo spirito del Santo Redentore continua a vivere e ad operare in mezzo a noi.
Questo è forse il modo più bello per celebrare il Patrono della Congregazione Redentorista: condividendo l’amore salvifico del Redentore, formando i cuori dei giovani nella fede e donando speranza alle generazioni future.
P. Willy Ngongo Pala CSsR.




