{"id":11716,"date":"2020-04-02T12:28:46","date_gmt":"2020-04-02T12:28:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=11716"},"modified":"2020-04-02T15:36:03","modified_gmt":"2020-04-02T15:36:03","slug":"riconoscimento-e-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2020\/04\/riconoscimento-e-quaresima\/","title":{"rendered":"Riconoscimento e Quaresima"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana)<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Penso alla Quaresima come a un periodo di formazione per sviluppare la nostra capacit\u00e0 di vulnerabilit\u00e0, riconoscimento e accompagnamento. I miei ultimi tre post sul blog sono stati sulla vulnerabilit\u00e0. Il riconoscimento era implicito in tutte le affermazioni precedenti, ma ora \u00e8 il momento di renderlo esplicito.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">In precedenza abbiamo visto che la vulnerabilit\u00e0 del buon samaritano diventa evidente quando egli riconosce e poi accompagna l&#8217;uomo ferito. Riconoscimento e vulnerabilit\u00e0 vanno di pari passo in quella parabola e nella parabola del figliol prodigo, poich\u00e9 la vulnerabilit\u00e0 del padre nei confronti dei suoi due figli diventa evidente attraverso il riconoscimento e la risposta. Riconoscendo la prodigiosa richiesta di misericordia e riconciliazione del figlio minore, egli riconosce anche la resistenza del figlio maggiore nel riconoscere il proprio fratello: parlando con suo padre, il figlio maggiore si riferisce a suo fratello come &#8220;questo tuo figlio&#8221;, ma il padre insiste che il figlio maggiore\u00a0\u00a0riconosca che suo figlio \u00e8 suo fratello: &#8220;questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita&#8221; (Luca 15,32).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">La vulnerabilit\u00e0 ha inevitabilmente come sua prima riposta il riconoscimento.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">L&#8217;incapacit\u00e0 di riconoscere, come nel Ricco Epulone e il mendicante Lazzaro (Luca 16: 19-31), \u00e8 l&#8217;inizio del cammino della perdizione. Non sorprende quindi che nel Giudizio Universale di Matteo 25: 31-46, letto luned\u00ec della prima settimana di Quaresima, il riconoscimento emerge nel cuore della salvezza. In quella parabola, il riconoscimento \u00e8 brillantemente accentuato.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Ironia della sorte, mentre vengono emessi i verdetti per le pecore e le capre, c&#8217;\u00e8 una sorpresa comune: nessuno dei due ricorda di aver incontrato un re che doveva essere nutrito, vestito o protetto. La loro incapacit\u00e0 di ricordare deriva dalla loro incapacit\u00e0 di riconoscere, e cos\u00ec il re spiega, &#8220;ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, non l&#8217;avete fatto a me..&#8221;.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">La risposta che ricevono \u00e8 una rivelazione. Ci\u00f2 che li distingue \u00e8 che un gruppo ha riconosciuto gli affamati, i nudi e i senzatetto in quanto tali e li ha accompagnati. Il giudizio rivela ad ogni gruppo un nuovo riconoscimento, se riconosci l&#8217;affamato, il nudo e il senzatetto, scopri il re. La possibilit\u00e0 di incontrare il re dipende dal riconoscere gli affamati, i nudi e i senzatetto.\u00a0<span lang=\"EN-US\">Nessun riconoscimento, nessuna beatitudine.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Uno dei miei dottorandi, il sacerdote nigeriano Hilary Nwainya ha recentemente condiviso con me un documento che ha spedito in Ruanda la scorsa estate, e non ha ancora\u00a0\u00a0pubblicato &#8220;Venticinque anni dopo il genocidio: il Ruanda pu\u00f2 abbracciare un&#8217;etica del riconoscimento.?&#8221; L\u00ec Nwainya nota che la nostra dignit\u00e0 umana \u00e8 stabilita socialmente da un apprezzamento della nostra interrelazione. Quindi, prendendo in prestito da Charles Taylor Nwainya, si afferma che nel contesto della dignit\u00e0 umana condivisa, il riconoscimento dovuto non \u00e8 solo una cortesia che dobbiamo alle persone, che possiamo conferire o riservare a volont\u00e0, ma piuttosto \u00e8 un bisogno umano vitale. Le vittime del genocidio in Ruanda devono essere riconosciute. Pertanto, quando non riusciamo a dare il dovuto riconoscimento, spesso ci uniamo all&#8217;oppressione dell&#8217;altro, la cui situazione potrebbe ben essere correlata alla nostra, sebbene non la riconosciamo. Il riconoscimento diventa quindi un momento non solo della situazione dell&#8217;altro, ma anche della mia relazione con l&#8217;altro e la sua situazione.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Nella Quaresima impariamo a riconoscere il nostro peccato, la grazia di Dio e il cammino salvifico di Ges\u00f9 sulla croce e dalla tomba. Ges\u00f9 ci accompagna a vedere come fa. Non a caso nel mezzo della Quaresima, ci viene data la festa della trasfigurazione proprio per affinare la nostra vulnerabile capacit\u00e0 di riconoscere.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">La Quaresima \u00e8 40 giorni di una nuova consapevolezza riguardo alla tentazione, a Ges\u00f9, al prossimo e a noi stessi. \u00c8 illuminante. Preparando i nostri occhi, la nostra mente e il nostro cuore, ci prepariamo per il nostro vigile riconoscimento del triduo che ci conduce dal riconoscimento di &#8220;ecce homo&#8221; e della morte del Messia alla presenza del Signore risorto nello spezzare il pane ad Emmaus. Il riconoscimento \u00e8 ci\u00f2 che il triduo attende.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Quindi questa \u00e8 Quaresima. Proprio come Ges\u00f9 \u00e8 stato formato nel deserto per quaranta giorni di vedere il mondo come fa suo Padre, cos\u00ec siamo invitati a riconoscere come egli fa. Siamo chiamati a vederlo ovunque dall&#8217;essere nudo e affamato all&#8217;essere re e signore, ma prima siamo chiamati a vedere chi grida davanti a noi. Riconoscere che \u00e8 l&#8217;inizio del nostro cammino verso la salvezza.\u00a0<span lang=\"EN-US\">Il resto, ci viene detto, segue.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"EN-US\">James F. Keenan, S.J.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana) Penso alla Quaresima come a un periodo di formazione per sviluppare la nostra capacit\u00e0 di vulnerabilit\u00e0, riconoscimento e accompagnamento. I miei ultimi tre post sul blog sono stati sulla vulnerabilit\u00e0. Il riconoscimento era implicito in tutte le affermazioni precedenti, ma ora \u00e8 il momento di renderlo esplicito. 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