{"id":13722,"date":"2020-12-29T10:22:22","date_gmt":"2020-12-29T10:22:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=13722"},"modified":"2020-12-29T10:27:22","modified_gmt":"2020-12-29T10:27:22","slug":"al-fin-di-chiamarlo-per-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2020\/12\/al-fin-di-chiamarlo-per-nome\/","title":{"rendered":"Al fin di chiamarlo per nome\u2026"},"content":{"rendered":"<p>(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana)<\/p>\n<p><strong>Meditazione con Sant\u2019Alfonso e papa Francesco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCon cuore di padre: cos\u00ec Giuseppe ha amato Ges\u00f9, chiamato in tutti e quattro i Vangeli \u201cil figlio di Giuseppe\u201d. I due Evangelisti che hanno posto in rilievo la sua figura, Matteo e Luca, raccontano poco, ma a sufficienza per far capire che tipo di padre egli fosse e la missione affidatagli dalla Provvidenza\u00bb<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[1]<\/a>&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026accanto al s\u00ec di Maria, si pone sullo \u201csfondo\u201d dell\u2019evento dell\u2019Incarnazione anche il s\u00ec di Giuseppe. Di fianco all\u2019apparizione che coinvolge la prima, vi \u00e8 il sogno che vive il secondo<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[2]<\/a>. Ad entrambi il compito di \u201cdare il nome\u201d al Figlio di Dio (<em>Mt<\/em> 1,21), di \u201coffrire\u201d all\u2019umanit\u00e0 la possibilit\u00e0 di chiamarlo a sua volta per nome, cos\u00ec da riconoscerlo e riconoscerne, contestualmente, la missione di salvezza: \u00abegli salver\u00e0 il suo popolo dai suoi peccati\u00bb.<\/p>\n<p>Il s\u00ec silenzioso ma eloquente di Giuseppe<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio grande e misericordioso, che tra gli umili poni la tua dimora, <strong>concedi alla tua Chiesa<\/strong> <strong>la fecondit\u00e0\u0300 dello Spirito<\/strong>, <strong>perch\u00e9\u0301<\/strong>, sull\u2019esempio di Maria, <strong>accolga il Verbo della vita<\/strong> e, come madre gioiosa, <strong>lo consegni all\u2019attesa delle genti<\/strong>. Per il nostro Signore Ges\u00f9\u0300 Cristo. (Colletta IV<sup>a<\/sup> domenica)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Discendendo in terra a salvare l\u2019uomo, il Verbo Eterno \u00abdiscende dal seno del suo Padre divino, dove ab eterno fu generato tra gli splendori de\u2019 santi\u00bb nel seno \u00abd\u2019una vergine, figlia di Adamo\u00bb. E mentre nel seno del Padre, egli \u00ab\u00e8 immenso, onnipotente, felicissimo, e supremo signore\u00bb, \u00abnel seno di Maria egli \u00e8 creatura, \u00e8 piccolo, \u00e8 debole, \u00e8 afflitto, \u00e8 servo\u00bb. Facendosi \u00abservo del Padre [\u2026] per obbedirlo si fece anche servo delle sue creature, cio\u00e8 di Maria e di Giuseppe (<em>Lc <\/em>2,51). Inoltre si fece anche servo di Pilato che lo condann\u00f2 alla morte, ed egli ubbidiente l\u2019accett\u00f2; si fe\u2019 servo de\u2019 carnefici che vollero flagellarlo, coronarlo di spine e crocifiggerlo, ed egli a tutti umilmente ubbid\u00ec sottomettendosi alle loro mani\u00bb<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo stralcio del testo alfonsiano ritroviamo l\u2019unico riferimento alla figura di Giuseppe contemplato nelle 18 meditazioni dell\u2019Avvento prese in considerazione lungo il nostro percorso di riflessione. Quest\u2019elemento, pi\u00f9 che rappresentare un limite, si offre a noi come possibile chiave di lettura di questa figura non marginale nell\u2019opera dell\u2019Incarnazione la cui caratteristica principale \u00e8, probabilmente, <strong>l\u2019esserci silenzioso ma eloquente<\/strong>. La stessa pericope evangelica della IV domenica d\u2019Avvento (<em>Lc<\/em> 1,26-38) ci parla di Giuseppe ma non fa parlare Giuseppe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo nome, nell\u2019insieme degli scritti alfonsiani dedicati al Natale, compare pi\u00f9 di 100 volte, ma mai da solo. \u00c8 in prevalenza affiancato al nome di Maria, \u2013 che solitamente \u00e8 posto prima di quello di Giuseppe \u2013 e al nome di Ges\u00f9, che egli accoglie e accompagna nelle tappe della sua giovane esistenza contrassegnata da alcuni luoghi ed eventi (Nazaret: l\u2019annuncio; Betlemme: la nascita; Gerusalemme: la presentazione al tempio; Egitto: la fuga e il nascondimento; Nazaret: l\u2019infanzia; Gerusalemme: lo smarrimento; Nazaret: la vita nascosta)<a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019imposizione del nome<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Imponendo con Maria il nome a Ges\u00f9, Giuseppe \u201ccollabora\u201d al disegno di salvezza di Dio. In quel nome \u2013 scrive Alfonso nell\u2019ottava meditazione per l\u2019ottava di Natale \u2013 \u00absi trova la salute\u00bb (<em>At<\/em> 4,12)<a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">[5]<\/a>: \u00abquesto gran nome \u00e8 assomigliato dallo Spirito Santo all\u2019olio\u00bb (<em>Cant<\/em>. l, 2) e siccome l\u2019olio \u2013 come dice san Bernardo \u2013 \u00ab\u00e8 luce, \u00e8 cibo ed \u00e8 medicina\u00bb cos\u00ec \u00ab<strong>il nome di Ges\u00f9 \u00e8<\/strong> <strong>luce alla mente<\/strong>, \u00e8 <strong>cibo al cuore<\/strong> ed \u00e8 <strong>medicina all\u2019anima<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 luce alla mente\u00bb perch\u00e9 \u00abcon questo nome si convert\u00ec il mondo dalle tenebre dell\u2019idolatria alla luce della fede\u00bb. Inoltre \u00abil nome di Ges\u00f9 \u00e8 cibo che pasce i nostri cuori; s\u00ec, perch\u00e9 questo nome ci ricorda quel che ha fatto Ges\u00f9 per salvarci. Onde questo nome ci consola nelle tribolazioni, ci d\u00e0 forza a camminare per la via della salute, ci d\u00e0 animo nelle diffidenze, c\u2019infiamma ad amare, ricordandoci quel che ha patito il nostro Redentore per salvarci\u00bb. E, infine, questo nome \u00ab\u00e8 medicina all\u2019anima, mentre la rende forte contro le tentazioni de\u2019 nostri nemici. Trema l\u2019inferno e fugge all\u2019invocazione di questo santo nome [\u2026]. Chi \u00e8 tentato e chiama Ges\u00f9, non cade; e sempre che l\u2019invocher\u00e0, non cader\u00e0 e sar\u00e0 salvo [\u2026]. Si perde chi non l\u2019invoca in suo aiuto o chi persistendo la tentazione lascia d\u2019invocarlo\u00bb<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In qualche modo, attraverso Maria e Giuseppe, che lo hanno chiamato per primi, Dio Padre d\u00e0 ad ogni uomo la possibilit\u00e0 di chiamare per nome il Cristo \u2013 l\u2019unto \u2013 e di trovare, in quel nome, \u201cluce\u201d, \u201csostegno\u201d e \u201cguarigione\u201d. L\u2019Avvento e il Natale di nostro Signore ci riconsegnano questa possibilit\u00e0 di riflessione e di cammino.<\/p>\n<p><strong><em>\u2026ancora uno spunto di riflessione<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrivete dunque, o mio Salvatore, scrivete sul mio povero cuore <strong>il vostro potentissimo nome di Ges\u00f9<\/strong>; acciocch\u2019io avendolo sempre <strong>nel mio cuore<\/strong> <strong>con amarvi<\/strong>, l\u2019abbia poi sempre <strong>nella bocca<\/strong> <strong>con invocarlo<\/strong> in tutte le tentazioni che mi apparecchia l\u2019inferno per tornare a vedermi suo schiavo e separato da voi. Nel vostro nome io trover\u00f2 ogni bene: se sar\u00f2 afflitto, egli mi consoler\u00e0, pensando quando voi pi\u00f9 di me siete stato afflitto per amor mio; se mi vedr\u00f2 sconfidato per li miei peccati, egli mi dar\u00e0 coraggio, ricordandomi che voi perci\u00f2 siete venuto al mondo, per salvare i peccatori; se sar\u00f2 tentato, il vostro nome mi dar\u00e0 fortezza, ricordandomi che voi potete pi\u00f9 aiutarmi che non pu\u00f2 abbattermi l\u2019inferno: se finalmente mi trover\u00f2 freddo nel vostro amore, egli mi dar\u00e0 fervore, ricordandomi l\u2019amore che voi m\u2019avete portato (cf. <em>Ottava di Natale<\/em>, 219-220).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Padre Antonio Donato, CSsR<\/em><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[1]<\/a> Francesco, <em>Patris corde<\/em>, Lettera apostolica in occasione del 150\u00b0 anniversario della dichiarazione di san Giuseppe quale patrono della Chiesa Universale, in <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_letters\/documents\/papa-francesco-lettera-ap_20201208_patris-corde.html\">http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_letters\/documents\/papa-francesco-lettera-ap_20201208_patris-corde.html<\/a> [accesso: 23.12.2020].<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[2]<\/a> <em>Ibid., <\/em>\u00a7 3.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">[3]<\/a> A.M. de Liguori, [Meditazioni]<em> Per li giorni dell\u2019Avvento sino alla novena della nascita di Ges\u00f9 Cristo<\/em>, in <em>Opere ascetiche<\/em>, IV: <em>Incarnazione &#8211; Eucaristia &#8211; Sacro Cuore di Ges\u00f9<\/em>, Redentoristi, Roma 1939, med. V, 150.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">[4]<\/a> Si vedano le meditazioni <em>Per l\u2019ottava di Natale e per li giorni sino all\u2019Epifania <\/em>e le meditazioni <em>Per l\u2019ottava dell\u2019epifania<\/em> (cf. A. M. de Liguori, <em>Opere ascetiche, <\/em>IV:<em> Incarnazione &#8211; Eucaristia &#8211; Sacro Cuore di Ges\u00f9<\/em>, Redentoristi, Roma 1939, 202-243).<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">[5]<\/a> A.M. de Liguori, [Meditazioni]<em> Per l\u2019ottava di Natale e per li giorni sino all\u2019Epifania<\/em>, in <em>Opere ascetiche<\/em>, IV: <em>Incarnazione &#8211; Eucaristia &#8211; Sacro Cuore di Ges\u00f9<\/em>, Redentoristi, Roma 1939, med. VIII, 218.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">[6]<\/a> Cf. <em>Ibid.<\/em>, med. VIII, 218-219.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana) Meditazione con Sant\u2019Alfonso e papa Francesco \u00abCon cuore di padre: cos\u00ec Giuseppe ha amato Ges\u00f9, chiamato in tutti e quattro i Vangeli \u201cil figlio di Giuseppe\u201d. 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