{"id":14165,"date":"2021-03-19T05:38:30","date_gmt":"2021-03-19T05:38:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=14165"},"modified":"2021-03-15T13:52:15","modified_gmt":"2021-03-15T13:52:15","slug":"pensieri-alfonsiani-su-san-giuseppe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2021\/03\/pensieri-alfonsiani-su-san-giuseppe\/","title":{"rendered":"Pensieri alfonsiani su San Giuseppe"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una caratteristica della personalit\u00e0 di Sant\u2019Alfonso emerge studiando le sue opere, sia morali che pastorali o spirituali, cio\u00e8 l\u2019empatia. Studioso e pastore ha saputo \u201cstare con la gente\u201d, \u201csporcarsi le mani con il fango della strada\u201d(1). Questa dote gli ha permesso da un lato di scrutare il cuore delle persone, comprenderne i limiti e le potenzialit\u00e0, dall\u2019altro comprendere il Mistero di Dio e delle persone coinvolte nella Redenzione, Maria e Giuseppe in particolare. Certo il ricorso a Giuseppe nelle opere alfonsiane non \u00e8 sistematico quanto quello a Maria, tuttavia verso il custode del Redentore ha nutrito un\u2019appassionata devozione: \u00abIl solo esempio di Ges\u00f9 Cristo, che in questa terra volle cos\u00ec onorare e soggettarsi a San Giuseppe, dovrebbe infiammar tutti ad essere molto divoti di questo gran santo\u00bb(2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa avr\u00e0 provato Giuseppe, chiamato a una missione unica: prendersi cura del Verbo di Dio incarnato e della donna scelta per esserne madre? Se dolci devono essere stati i colloqui tra Giuseppe e Maria nel viaggio verso Betlemme, amara deve essere stata la mortificazione che egli come uomo deve aver provato nel non trovare un posto caldo e sicuro dove farla partorire. Quale consolazione pu\u00f2 aver dato al suo cuore l\u2019invito di Maria ad ammirare il Dio bambino. E colui che: \u00abfa ardere d\u2019amore i serafini\u00bb(3) deve aver riscaldato il cuore di Giuseppe. Prontamente obbediente quando \u00e8 costretto a partire verso una terra straniera. I viaggi a quel tempo non erano agevoli. Montagne e deserti, strade impervie da attraversare avranno creato dispiacere al buon Giuseppe. Disagio per l\u2019amata e per il piccolo, paura dei soldati, timore per l\u2019assenza di cibo, riparo, sofferenza per la vita da \u201cimmigrati\u201d: \u00abNon potea il tenero e amante cuore di Giuseppe non sentir la pena\u00bb(4). Passata la bufera, fatto ritorno in patria una nuova amarezza mista al senso di colpa: smarrisce Ges\u00f9 per tre giorni e non ha custodito un tale tesoro. Per un\u2019anima che ama Dio non esiste pena peggiore del timore di averlo disgustato(5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giuseppe da devoto ebreo conosceva le scritture, aveva inteso il penoso calice che attendeva Ges\u00f9. Quale padre pensando a una tal missione, sulla quale le indicazioni di Isaia erano chiare, non avrebbe versato fiumi di lacrime?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Alfonso, Ges\u00f9 era presente nel momento della morte di Giuseppe ed afferma: \u00abcome mai poteva a lui riuscire amara la morte, mentre moriva in braccio alla vita?\u00bb(6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gloria che Dio dona in cielo ai santi corrisponde alla santit\u00e0 di vita condotta in terra. Il Vangelo (Cfr. Mt 1,19) indica la santit\u00e0 di Giuseppe in una sola espressione: \u201cuomo giusto\u201d e tale \u00e8 chi possiede tutte le virt\u00f9. Dio promette premi per chi gli d\u00e0 anche un solo bicchier d\u2019acqua (cfr. Mt 10,42). Considerato quanto gli ha donato Giuseppe possiamo solo immaginare quale gloria gli abbia riservato Dio in cielo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte i \u201cgrandi\u201d della Scrittura, rivestiti di un\u2019aura di mistero, rischiano di apparire distanti. Una lettura come questa suggerita da Alfonso, che certo \u201csfugge alle evidenze scientifiche\u201d, fa riflettere sulla fragile e vulnerabile umanit\u00e0 di queste persone. Anche Papa Francesco ha descritto Giuseppe: amato, tenero, obbediente, accogliente, coraggiosamente creativo, lavoratore, \u201combra\u201d, ma pur sempre padre, cio\u00e8 uomo che si \u00e8 donato senza misura(7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 interessante riflettere su questa dimensione umana di San Giuseppe, per sentirlo vicino, per desiderare di imitarlo, per trovare il lui ispirazione e coraggio per rinnovare anche i piccoli \u201csi\u201d che ciascun credente \u00e8 chiamato a offrire a Dio ogni giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Filomena Sacco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 Come ultimamente ha esortato Papa Francesco nell\u2019Esortazione Apostolica Evangeli gaudium, n. 45.<br \/>\n2 SANT\u2019ALFONSO MARIA DE LIGUORI, Settenario di meditazioni in onore di San Giuseppe per li sette giorni precedenti alla sua festa, in Opere Ascetiche, vol. X, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1968, 327.<br \/>\n3 Ibid., 332.<br \/>\n4 Ibid., 335.<br \/>\n5 Cfr. Ibid., 337 -338.<br \/>\n6 Ibid., 344.<br \/>\n7 FRANCESCO, Patris corde. Lettera apostolica in occasione del 150\u00b0 anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della chiesa universale, (8.12.2020) in http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_letters\/documents\/papa-francesco-lettera-ap_20201208_patris-corde.html.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana) Una caratteristica della personalit\u00e0 di Sant\u2019Alfonso emerge studiando le sue opere, sia morali che pastorali o spirituali, cio\u00e8 l\u2019empatia. Studioso e pastore ha saputo \u201cstare con la gente\u201d, \u201csporcarsi le mani con il fango della strada\u201d(1). 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