{"id":19043,"date":"2022-08-10T08:57:53","date_gmt":"2022-08-10T06:57:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=19043"},"modified":"2022-08-10T08:58:07","modified_gmt":"2022-08-10T06:58:07","slug":"a-canosa-di-puglia-due-eventi-in-memoria-del-venerabile-p-antonio-maria-losito-c-ss-r","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2022\/08\/a-canosa-di-puglia-due-eventi-in-memoria-del-venerabile-p-antonio-maria-losito-c-ss-r\/","title":{"rendered":"A Canosa di Puglia due eventi in memoria del Venerabile P. Antonio Maria Losito C.Ss.R."},"content":{"rendered":"\n<p>Luned\u00ec 18 luglio \u00e8 stato celebrato solennemente a Canosa di Puglia il 105 anniversario del pio transito del Venerabile p. Antonio Maria Losito, con una celebrazione presieduta dal vescovo di Andria, Monsignor Luigi Mansi e una corale partecipazione della citt\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il 14 nella Parrocchia Ges\u00f9 e Maria ha avuto luogo la presentazione del volume&nbsp;<em>La Memoria che si rinnova,&nbsp;<\/em>alla presenza dello stesso vescovo diocesano, dei curatori, il vicepostulatore don Mario Porro e il prof. Michele Allegro, di don Antonio Turturro, vice direttore dell\u2019Ufficio Comunicazioni sociali della stessa Diocesi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Riportiamo di seguito il testo della Presentazione<strong>&nbsp;<\/strong>(pp. 9-15)<strong>&nbsp;<\/strong>a cura di P. Vincenzo La Mendola C.Ss.R.,<em>&nbsp;<\/em>in cui vengono spiegati la genesi, il contenuto e la struttura del libro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-Libro-1.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"542\" src=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-Libro-1-1024x542.jpg\" alt=\"\" data-id=\"19051\" data-full-url=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-Libro-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?attachment_id=19051\" class=\"wp-image-19051\" srcset=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-Libro-1-1024x542.jpg 1024w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-Libro-1-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-Libro-1-768x407.jpg 768w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-Libro-1-696x369.jpg 696w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-Libro-1-1068x566.jpg 1068w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-Libro-1-793x420.jpg 793w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-Libro-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-q-1.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-q-1-1024x682.jpg\" alt=\"\" data-id=\"19050\" data-full-url=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-q-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?attachment_id=19050\" class=\"wp-image-19050\" srcset=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-q-1-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-q-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-q-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-q-1-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-q-1-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-q-1-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/Losito-q-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/losito-q2-1.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/losito-q2-1-1024x682.jpg\" alt=\"\" data-id=\"19049\" data-full-url=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/losito-q2-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?attachment_id=19049\" class=\"wp-image-19049\" srcset=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/losito-q2-1-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/losito-q2-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/losito-q2-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/losito-q2-1-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/losito-q2-1-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/losito-q2-1-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/losito-q2-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Presentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Collana \u201cQuaderni\u201d, edita a cura della&nbsp;<em>Vicepostulazione Lositana<\/em>&nbsp;e dell\u2019omonimo&nbsp;<em>Centro di studi<\/em>, si arricchisce di un\u2019altra pubblicazione, dal titolo&nbsp;<em>La Memoria che si rinnova,&nbsp;<\/em>il terzo volume della serie. In essa si rende fruibile una importante&nbsp;<em>Raccolta di documenti e di omelie delle Messe celebrate a Pagani e a Canosa in memoria del venerabile Antonio Maria Losito redentorista,&nbsp;<\/em>che si sono svolte nell\u2019arco di tempo di un secolo, e cio\u00e8 dal 1917 al 2020.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo si divide in cinque sezioni, all\u2019interno delle quale vengono riproposti gli interventi relativi alle varie circostanze e anniversari enunciati:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>Elogi funebri sul Servo di Dio. 1917-1999<\/li><li>Omelie nella ricorrenza del 70<sup>o<\/sup>&nbsp;della morte e del 150<sup>o<\/sup>&nbsp;anniversario della nascita. 1917-1987 e 1838-1988<\/li><li>Omelie nelle annuali commemorazioni della nascita, della morte e della traslazione. 2000-2020<\/li><li>Omelie in occasione del ringraziamento per la dichiarazione della Venerabilit\u00e0, del primo centenario del&nbsp;<em>dies natalis&nbsp;<\/em>e della ricognizione delle reliquie. 2016-2017<\/li><li>Preghiere per la canonizzazione del Servo di Dio formulate dai vescovi della Diocesi di Andria e dalla Vice Postulazione redentorista. 1920-2016<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Il materiale raccolto costituisce una parte rilevante della documentazione storica relativa alla fama di santit\u00e0 del Losito. I vari contributi, ordinati con un criterio tematico e al suo interno cronologico, ognuno nel suo genere, sono importanti tasselli che, letti&nbsp;&nbsp;in sequenza e nella loro collocazione temporale, esprimono la costante venerazione per la personalit\u00e0 del redentorista canosino, mai affievolita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Attori di tale produzione, in parte inedita, in parte poco nota, sono la citt\u00e0 di Canosa congiuntamente alla Diocesi di Andria e la Congregazione del Santissimo Redentore, nella Provincia Napoletana di essa e nella sua Postulazione Generale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La figura del missionario pugliese interpella e coinvolge in egual misura le due istituzioni. La sua biografia infatti si snoda tra il paese di origine e la Congregazione di appartenenza. Nei rispettivi ambienti i segni del passaggio di p. Losito sono tanti e, nel corso del tempo, hanno contribuito a trasformare i \u201cluoghi della memoria\u201d in \u201cmete di pellegrinaggio\u201d e di incontri, spirituali e culturali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso, come si evince dalle pagine della rassegna, Canosini e Redentoristi si sono ritrovati insieme per rievocare il Losito, stringendo vincoli di amicizia e di reciproca stima. I contatti erano gi\u00e0 stati avviati durante la vita del Servo di Dio, come dimostra evidentemente la presenza frequente di Missionari Redentoristi a Canosa e il pellegrinaggio continuo di Canosini a Pagani, anche dopo il suo transito.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 asserire che il binomio Canosa-Pagani, costituisca, idealmente il \u201csantuario lositano\u201d, per eccellenza, dove si custodiscono interessanti cimeli e insigni reliquie del Venerabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La tessitura della fitta tela della memoria \u00e8 avvenuta in modo naturale e progressivo, nel corso degli anni, scandita dalle ricorrenze, anniversari e giubilei, celebrati nell\u2019una o nell\u2019altra localit\u00e0, simbolo del passaggio nella citt\u00e0 terrena di Padre Antonio, anch\u2019egli identificato con entrambi i luoghi, nei quali \u00e8 ricapitolata la sua identit\u00e0&nbsp;<em>canosina<\/em>&nbsp;e quella&nbsp;<em>liguorina<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La raccolta degli \u201cAtti\u201d ufficiali che hanno segnato le celebrazioni commemorative, in un unico testo, \u00e8 prova sicura di una fama di santit\u00e0 crescente, promossa dalle due istituzioni in causa, per rispondere ad una spontanea e naturale devozione del popolo di Dio, che con il suo \u201csenso soprannaturale\u201d, riconosce in ogni tempo le tracce dell\u2019azione dello Spirito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 inoltre un\u2019agile fonte documentale per chi volesse esplorare quanto detto nel corso di un secolo sul personaggio in questione, oggetto di continua rilettura e ricomprensione da parte di una comunit\u00e0 che lo riconosce come punto di riferimento irrinunciabile, per il proprio itinerario di fede.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La prima sezione&nbsp;<\/strong>\u00e8, nell\u2019economia del libro, quella principale, dal momento che comprende le testimonianze \u201ca caldo\u201d, ovvero i discorsi redatti in occasione della morte del Venerabile e recitati nei giorni successivi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La voce pi\u00f9 rappresentata \u00e8 ovviamente quella dei suoi confratelli, alla quale fa da corollario il ricordo del Beato Bartolo Longo, suo figlio spirituale e due interventi di un laico, l\u2019Avvocato Carlo De Vivo, priore della Confraternita di S. Alfonso a Pagani. La scelta di inserire anche la voce di un \u201claico\u201d si rivela quanto mai opportuna, per il valore che le sue parole, lette sul feretro dell\u2019illustre defunto, hanno nella diffusione della sua&nbsp;<em>fama sanctitatis,&nbsp;<\/em>gi\u00e0 dai giorni che seguono il suo decesso<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il primo \u201coratore\u201d \u00e8 il celebre p. Costantino Petrone (1866-1938), \u201cpanegirista\u201d d\u2019eccezionali qualit\u00e0, autore di altri rinomati discorsi, alcuni dei quali editi. Egli ripercorre pubblicamente gli aspetti pi\u00f9 edificanti dell\u2019esistenza e declama con solide argomentazioni le virt\u00f9 dell\u2019illustre confratello. Il suo intervento ai funerali, al di l\u00e0 della forma elogiativa e dalla elegante veste stilistica, tipica dei discorsi d\u2019occasione e nella fattispecie dei&nbsp;<em>necrologia<\/em>, \u00e8 una delle fonti pi\u00f9 interessanti, che attesta la considerazione che ebbero nei confronti dell\u2019estinto i suoi confratelli. Solo a partire dalla percezione che i Redentoristi ebbero del Losito si possono comprendere i successivi sviluppi, in tal senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Petrone convisse con lui, fu suo superiore, suddito e segretario, come egli stesso dichiara, condividendo progetti e speranze per la rinascita della vita redentorista nel meridione d\u2019Italia. Egli \u00e8 un portavoce qualificato, perch\u00e9 testimone oculare e auricolare, di fatti quotidiani, informali per la maggior parte, che lo rendono attendibile. Il profilo che emerge dalla sua prosa \u00e8 il primo vero ritratto agiografico del p. Losito, il suo schematico profilo spirituale. Petrone ci restituisce, senza esitazioni, \u201cil punto di vista\u201d della sua Congregazione, di cui \u00e8 emblematico e autorevole rappresentante. Egli d\u00e0 voce a tutti i missionari della Provincia religiosa, che conosceva e aveva ascoltato a riguardo. Fu inoltre il primo autore ad inquadrare P. Losito nella cornice della spiritualit\u00e0 redentorista, presentandolo come una sua riproposizione vivente. Egli, con fine intuito, accenna ai rapporti confidenziali con Pio X e alcuni influenti prelati della Curia Romana, con una espressione lapidaria che conia la&nbsp;<em>romanitas<\/em>&nbsp;e l\u2019ecclesialit\u00e0 del suo personaggio:&nbsp;<em>non respirava che il Papa.<\/em>&nbsp;Lo descrive nell\u2019ufficialit\u00e0 e lo coglie nell\u2019intimit\u00e0 spirituale della celebrazione eucaristica, della preghiera e della devozione affettiva. Getta luce sulla sua umanit\u00e0, lasciandone emergere i tratti di delicatezza e discrezione, specialmente verso i confratelli, i poveri e le persone disperate che venivano a cercare conforto. Losito infatti esercit\u00f2 a tempo pieno il ministero della consolazione e dell\u2019ascolto e fu protagonista del \u201cmiracolo quotidiano\u201d della carit\u00e0 domestica e pastorale, cifra della sua maturit\u00e0 a tutto tondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Della stessa importanza si pu\u00f2 ritenere l\u2019intervento di un altro famoso missionario napoletano: p. Alfonso De Feo (1869-1947), recitato il 18 luglio 1917, nella cattedrale di San Sabino. Anch\u2019egli si pu\u00f2 includere tra le prime voci ufficiali che hanno tessuto la prima trama del ricordo pubblico del Losito, stavolta celebrato nella sua Canosa. Con le forme e gli espedienti retorici dell\u2019eloquenza sacra dell\u2019epoca, il De Feo tratteggia con accenti di commozione, il rapporto tra \u201cil Padre\u201d e i Canosini. Ripercorrendone per grandi linee l\u2019iter biografico si sofferma a tratteggiarne le virt\u00f9 religiose, soffermandosi abbondandemente sulle qualit\u00e0 umane, anch\u2019esse unanimemente riconosciute dal clero di Canosa e dei suoi dintorni e da tutti coloro che avevano avvicinato l\u2019illustre defunto. Dietro la voce del De Feo vi \u00e8 quella della comunit\u00e0 cittadina, intercettata ed espressa dal noto predicatore. Dal canto loro gli abitanti della cittadina pugliese si riconoscevano pienamente nelle parole del famoso oratore, il cui discorso inaugura una lunga serie di ricordi pubblici, ad oggi ancora in atto.<\/p>\n\n\n\n<p>Peculiare, per la sua rilevanza storica, si presenta l\u2019intervento del Beato Bartolo Longo, pubblicato sulla rivista&nbsp;<em>Il Rosario e la nuova Pompei<\/em>, primo veicolo di diffusione ad ampio raggio della figura umile e nascosta del redentorista pugliese. Egli definisce il Losito \u00abrestauratore delle provincie meridionali\u00bb della sua Congregazione e lo ricorda come \u00abl\u2019angelo datoci dalla Provvidenza per dirigere pel corso degli ultimi quindici anni, e in ore assai difficili, il nostro spirito\u00bb. In tutto il suo travagliato itinerario, il Longo si era avvalso della direzione spirituale di altri redentoristi pugliesi: Emanuele Ribera e Giuseppe Maria Leone. P. Antonio Maria Losito, erede spirituali dei suoi confratelli, si pose nel solco della continuit\u00e0, nel delicato ministero di accompagnatore spirituale, \u00abin periodi assai tempestosi\u00bb, consigliere e finanche difensore del Longo e della sua opera dinanzi al Papa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019avvocato Carlo De Vivo invece ci riconsegna una pagina interessante di storia del culto lositano, nel suo&nbsp;<em>Discorso in occasione della Traslazione delle reliquie dei Servi di Dio nell\u2019Oratorio del Collegio di San Michele,&nbsp;<\/em>avvenuta a Pagani il 30 ottobre 1920, prima vera ovazione popolare verso il redentorista canosino, nel paese in cui trascorse gran parte della sua vita consacrata. Sulla stessa scia si colloca il discorso per la&nbsp;<em>Commemorazione centenario della nascita&nbsp;<\/em>(1937), di Giuseppe Maria Tessa, rettore del collegio dei redentoristi di Francavilla Fontana (Br). Gli autori menzionati possono definirsi basilari nella storia della santit\u00e0 del Losito, poich\u00e9 ne hanno fissato i canoni fondamentali, poi seguiti dai successivi, come si pu\u00f2 verificare, leggendo il proseguo della rassegna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La seconda sezione&nbsp;<\/strong>include interventi che richiamo a due importanti eventi della vita protagonista: il 70 anniversario della morte e il 150 anniversario della nascita. Entrambe rimandano a due aspetti nodali del suo cammino e della fama di santit\u00e0 che perdura nel tempo. Autori dei discorsi commemorativi sono noti ecclesiastici: il vicario generale monsignor Francesco Fuzio, monsignor Francesco Minerva, arcivescovo emerito di Lecce, monsignor Giuseppe Carata arcivescovo di Trani, Barletta, Nazareth, monsignor Giuseppe Lanave, vescovo di Andria, don Attilio Paulicelli, vicepostulatore, monsignor Raffaele Calabro anch\u2019egli vescovo di Andria, voci rappresentative della Chiesa locale, interessata alla figura profetica del missionario redentorista. Scorrendo le dense pagine dei loro interventi si pu\u00f2 rintracciare quanto il messaggio del Venerabile abbia arricchito il cammino delle chiese locali pugliesi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Altro filone di autori \u00e8 costituito ancora dai confratelli redentoristi: primo fra tutti il superiore generale della Congregazione redentorista Juan Emanuel Lasso de la Vega, il postulatore generale p. Antonio Marrazzo, il superiore provinciale dei Redentoristi: p. Antonio Napoletano, poi vescovo di Sessa Aurunca, il missionario p. Vincenzo d\u2019Itria e infine il sindaco di Canosa, Sabino Carlone, altra voce laicale e istituzionale. Essi dimostrano una conoscenza delle fonti, della vita e della spiritualit\u00e0 del Losito, reinterpretandole ognuno dalla propria prospettiva. Si approfondiscono, in ogni intervento, aspetti inediti e a volte originali, che arricchiscono il bagaglio di riflessioni e chiavi di lettura della sua vicenda biografica. Dietro ad ogni autore si cela l\u2019assemblea del popolo di Dio che \u00e8 in Canosa e in Puglia, destinatario dei messaggi formulati e unico vero protagonista di ogni iniziativa. \u00c8 a questo proposito che si pu\u00f2 cogliere l\u2019interesse della Chiesa locale per uno dei suoi figli pi\u00f9 illustri, perennemente proposta ai fedeli, come modello, mai tramontato, di vita cristiana e di \u201cperenne nuova evangelizzazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La terza unit\u00e0<\/strong>&nbsp;ripropone in ordine cronologico prestigiosi contributi di pi\u00f9 recente formulazione, omelie pronunciate in occasione degli anniversari di nascita morte e traslazione, che abbracciano un arco cronologico di vent\u2019anni (2000-2020), quelli pi\u00f9 vicini a noi, cifra dell\u2019attenzione verso il Losito, manifestata anche nel cammino ecclesiale del Terzo Millennio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I primi due discorsi segnano una tappa importante del riconoscimento civile, reso al Venerabile: l\u2019intitolazione di una statua e di una piazza nei pressi della parrocchia di Ges\u00f9 Liberatore (18.06.2003). L\u2019Ordinario della diocesi e il Sindaco della citt\u00e0 mettono in risalto il carattere religioso e civile della celebrazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il discorso dell\u2019arcivescovo Carlo Liberati, prelato di Pompei, richiama ad uno storico \u201cprimo pellegrinaggio\u201d congiunto dei Gruppi di preghiera di Canosa e Trinitapoli. La presenza dei pellegrini pugliesi al Santuario mariano unisce insieme le figure di direttori spirituali redentoristi gi\u00e0 menzionate in precedenza, guardate nel loro servizio spirituale al Fondatore delle opere pompeiane e richiama un quarto personaggio, forse poco noto, perch\u00e9 confessore dell\u2019avvocato soltanto negli ulti anni della sua vita, p. Michele Arcangelo Mazzei, figura ancora poco esplorata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questa parte del volume possiamo ascoltare, attraverso la lettura, la voce di altre illustri personalit\u00e0: il superiore provinciale dei redentoristi napoletani p. Davide Perdon\u00f2, il vicario generale di Andria Giovanni Massario, e il diacono professor Michele Allegro, voci concordi nell\u2019attestare la freschezza della testimonianza di fede del Losito per le comunit\u00e0 o istituzioni che rappresentano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ultima serie<\/strong>&nbsp;di testi riguarda un avvenimento che ha segnato l\u2019iter verso la Beatificazione del redentorista canosino: la dichiarazione di venerabilit\u00e0. L\u2019evento ha avuto una risonanza immediata sulla comunit\u00e0 locale, al punto da essere oggetto di particolari celebrazioni di ringraziamento, unitamente a quelle per la ricognizione e nuova ricollocazione delle reliquie, per concludere con il Primo Centenario del&nbsp;<em>dies<\/em>&nbsp;<em>natalis<\/em>. Quattro anni intensi (2016-2020) che hanno segnato indubbiamente il percorso verso il pieno riconoscimento della Chiesa, unanimemente atteso e auspicato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Apre la sequenza l\u2019omelia di monsignor Marcello Semeraro, allora vescovo di Albano Laziale, oggi Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, anch\u2019egli visibilmente affascinato dalla vita e dal messaggio del P. Losito. Seguono diverse omelie, a firma di monsignor Luigi Mansi, vescovo di Andria, per altrettante circostanze, tra cui preme richiamare l\u2019attenzione sulla ricognizione dei resti mortali (15 gennaio 2018).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta, si fa memoria, insieme alla nascita, anche del&nbsp;<strong>Battesimo<\/strong>&nbsp;del Venerabile, celebrazione arricchita dal pensiero di p. Serafino Fiore, superiore provinciale dei redentoristi napoletani, che non manca di ricollegare alcune coordinate della spiritualit\u00e0 lositana con quelle del suo Fondatore sant\u2019Alfonso, venerato tra i compatroni di Canosa. L\u2019ultimo documento \u00e8 del vicepostulatore don Mario Porro (16 dicembre 2020), e ricorda il 182 anniversario della nascita e del Battesimo del Venerabile, \u201cin tempi di emergenza covid\u201d. In esso il celebrante, esperto conoscitore e apprezzato studioso della vita e della spiritualit\u00e0 lositana, esorta l\u2019assemblea a ricorrere all\u2019intercessione del p. Losito, che anche oggi continua a farsi&nbsp;<em>tutto a tutti<\/em>, nella comunione dei santi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una interessante rassegna di preghiere, per chiedere la glorificazione del servo di Dio, completa la raccolta, avvalorando l\u2019interesse dei vescovi pugliesi e dei Redentoristi per la figura carismatica del Venerabile, e preoccupati di offrire al popolo di Dio testi eucologici, correttamente redatti e approvati dalla competente autorit\u00e0, in piena rispondenza al cammino della Chiesa nel tempo (1920-2016).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Indice degli autori rende pi\u00f9 facile la consultazione del libro.<\/p>\n\n\n\n<p>Al curatore esprimiamo la pi\u00f9 sincera riconoscenza per il lavoro ideato e realizzato, con criteri e metodologia storica appropriata, e per aver messo, a disposizione degli storici e degli studiosi che intendono approfondire i contenuti in essi proposti, questa preziosa pubblicazione di fonti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>P. Vincenzo La Mendola C.Ss.R.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 18 luglio \u00e8 stato celebrato solennemente a Canosa di Puglia il 105 anniversario del pio transito del Venerabile p. Antonio Maria Losito, con una celebrazione presieduta dal vescovo di Andria, Monsignor Luigi Mansi e una corale partecipazione della citt\u00e0.\u00a0 Il 14 nella Parrocchia Ges\u00f9 e Maria ha avuto luogo la presentazione del volume&nbsp;La Memoria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":19044,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[32],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19043"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19043"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19043\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19054,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19043\/revisions\/19054"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}