{"id":19722,"date":"2022-10-13T10:34:23","date_gmt":"2022-10-13T08:34:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=19722"},"modified":"2022-10-13T10:36:17","modified_gmt":"2022-10-13T08:36:17","slug":"la-reliquia-di-sangue-di-s-alfonso-m-de-liguori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2022\/10\/la-reliquia-di-sangue-di-s-alfonso-m-de-liguori\/","title":{"rendered":"La reliquia di sangue di s. Alfonso M. de Liguori"},"content":{"rendered":"\n<p>Il prodigioso evento della liquefazione del sangue di s. Gennaro \u00e8 conosciuto a livello planetario. Tre volte l\u2019anno migliaia di fedeli si radunano nel Duomo della citt\u00e0 di Napoli per assistere al fenomeno e invocare grazie.&nbsp;&nbsp;L\u2019avvenimento riesce a coinvolgere persone di ogni condizione sociale, credenti e non, tanto da poter affermare che attraverso il sangue del Santo passa la stessa identit\u00e0 napoletana.<\/p>\n\n\n\n<p>Resta invece sconosciuto ai pi\u00f9 che nella citt\u00e0 partenopea sono diversi i prodigi di liquefazione di sangue; talmente tanti da far definire Napoli dallo scrittore francese Jean Jacques Bouchard (1606-1641)&nbsp;<em>Urbs sanguinum.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tra questi, quella di s. Alfonso Maria de Liguori: il Dottore della Chiesa, il Santo del secolo dei lumi, il fondatore della Congregazione del Ss. Redentore che oggi conta pi\u00f9 di 700 Case in 80 Paesi del mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un fatto prodigioso di cui non se ne ha pi\u00f9 memoria, nemmeno tra i suoi figli spirituali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, fino a pochi decenni fa centinaia di fedeli si recavano nella chiesa della Mercede e s. Alfonso a Napoli, conosciuta anche col nome della Redenzione dei Captivi, in via San Sebastiano a pochi passi dal Conservatorio di San Pietro a Majella, la stessa dove il giovane e nobile Alfonso de Liguori depose la sua spada ai piedi della statua della Vergine (fig. 1), per assistere, nella ricorrenza del&nbsp;<em>dies natalis<\/em>&nbsp;del Santo, alla liquefazione del suo sangue conservato in un\u2019ampolla incastonata in un meraviglioso reliquiario.<\/p>\n\n\n\n<p>Per non perdere definitivamente il ricordo di tale straordinario avvenimento bisogna ricostruire le vicende che portarono alla raccolta e conservazione di questa preziosissima reliquia.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie4.jpeg\"><img src=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie4-650x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19721\" width=\"325\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie4-650x1024.jpeg 650w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie4-191x300.jpeg 191w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie4-768x1209.jpeg 768w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie4-975x1536.jpeg 975w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie4-696x1096.jpeg 696w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie4-267x420.jpeg 267w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie4.jpeg 1016w\" sizes=\"(max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><\/a><figcaption>Foto 1. S. Maria della Mercede.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In un attestato del 1885, oggi andato perso, si affermava che il sangue di s. Alfonso, conservato a S. Maria della Mercede, provenisse da un\u2019incisione praticata sul cadavere del Santo il giorno della sua morte. Tuttavia, p. Antonio Tannoia (1727-1808), il suo primo biografo, scrive che quel giorno si tent\u00f2 di raccogliere del sangue, ma, com\u2019era naturale che fosse e come il Santo stesso aveva predetto, non fuoriusc\u00ec alcuna sostanza dalle incisioni praticate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In un articolo pubblicato per la prima volta nella rivista redentorista&nbsp;<em>Analecta (<\/em>fasc.1, 1932, pp.102-106) e successivamente nella rivista&nbsp;<em>S. Alfonso&nbsp;<\/em>(anno XX, n. 7-8, pp. 88-89) l\u2019autore, p. Klemens Henze (1880-1965), racconta una storia diversa, riportata dal sacerdote napoletano Giunio Arnaldo Nappi, padre spirituale dell\u2019Arciconfraternita intitolata a s. Alfonso, che ha sede nella stessa chiesa di S. Maria della Mercede.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1785, dunque due anni prima della morte del Santo, parte del sangue prelevato con un salasso fu posto in una piccola fiala da Alessio Pollio, suo cameriere personale, che, successivamente, consegn\u00f2 alla figlia. Questa, a sua volta la diede ad un sacerdote napoletano, Luigi Petroni, presso il quale lavorava il marito. Quest\u2019ultimo ne fece dono a uno dei nipoti di s. Alfonso, Giuseppe de Liguori (1766-1846), principe di Pollica, figlio primogenito di Ercole.&nbsp;&nbsp;Il 4 febbraio 1837, il Principe, lasci\u00f2&nbsp;&nbsp;la reliquia all\u2019Arciconfraternita di cui era confratello. Petroni in una lettera, il cui destinatario resta sconosciuto, racconta che il sangue della boccettina, ancora in possesso della donna, con il passare degli anni, si era trasformato in&nbsp;<em>una cenere asciutta e quasi arenosa.<\/em>&nbsp;Nel 1819, anno della beatificazione del venerabile Alfonso, la polvere si era di nuovo trasformata in sangue. Il prodigio si sarebbe ripetuto ancora l\u2019anno successivo. L\u2019autenticit\u00e0 del fenomeno fu attestata da mons. Pasquale Giusti (1780-1831) Vescovo di Ascalona.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Processo Apostolico di s. Alfonso \u00e8 riportata ancora un\u2019altra storia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quattro anni prima della morte di Alfonso, dopo un ennesimo salasso praticato al Santo, Alessio Pollio raccolse un po&#8217; del sangue in una boccettina di vetro. Anni dopo, not\u00f2 che esso non era rappreso ma si manteneva ancora liquido e, stupefatto dal prodigioso evento, consegn\u00f2 la reliquia al p. Vincenzo Giattini (1752-1827), postulatore generale della Congregazione. Quest\u2019ultimo tenne a precisare tuttavia, in una lettera inviata il 2 febbraio 1821 al p. Nicola Mansione (1741-1823), Rettore Maggiore della Congregazione Redentorista, che non si trattava della stessa fiala in possesso della figlia di Pollio. La reliquia in possesso di p. Giattini, a dire di Henze, potrebbe essere quella che oggi \u00e8 conservata nella Casa redentorista di Pagani (fig. 2).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie3.jpeg\"><img src=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie3.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19720\" width=\"384\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie3.jpeg 768w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie3-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie3-696x928.jpeg 696w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie3-315x420.jpeg 315w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a><figcaption>Foto 2. Reliquiario di Pagani.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il 1\u00b0 agosto 1851, il Rettore della chiesa della Mercede, Vito Ardia, volle che la sacra reliquia fosse esposta alla venerazione dei fedeli. Alle 2 pomeridiane dello stesso giorno, il sacerdote napoletano Gennaro Baccher (1818-1866) fu il primo ad assistere alla prodigiosa liquefazione. Il fenomeno ebbe termine quattro ore dopo. Nei giorni successivi, un\u2019enorme folla di fedeli, laici e religiosi, accorsero per assistere all\u2019avvenimento. Tra questi l\u2019Arcivescovo di Napoli, il cardinale Sisto Riario Sforza (1810-1877) che successivamente ne attest\u00f2 l\u2019autenticit\u00e0 e don\u00f2 un prezioso reliquiario dove riporla (fig. 3).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie2.jpeg\"><img src=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19719\" width=\"279\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie2.jpeg 1117w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie2-164x300.jpeg 164w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie2-559x1024.jpeg 559w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie2-768x1408.jpeg 768w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie2-838x1536.jpeg 838w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie2-696x1276.jpeg 696w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie2-1068x1958.jpeg 1068w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie2-229x420.jpeg 229w\" sizes=\"(max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/><\/a><figcaption>Reliquia rio della chiesa di S. Maria dei Captivi o della Mercede di Napoli, rubato nel 1980.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non fu, tuttavia, questa l\u2019unica eminente testimonianza del prodigioso fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il redentorista tedesco Karl Mader (1840-1925) riporta l\u2019episodio della liquefazione nella sua opera&nbsp;<em>Die Congregation des Allerheiligsten Erl\u00f6sers in Oesterreich,&nbsp;<\/em>pubblicata a Vienna nel 1887.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 24 settembre 1871, lo stesso Superiore Generale dei Redentoristi, Nicolas Mauron (1818-1893), trovandosi a Napoli si rec\u00f2 alla Chiesa della Mercede in compagnia del Rettore Maggiore delle Province meridionali, p. Celestino Berruti, ed insieme ne furono testimoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno 28 aprile 1880, i religiosi redentoristi austriaci Joseph Kassewalder (1819-1898), all\u2019epoca Superiore della Provincia Austriaca, e Andreas Hamerle (1837-1930) recatisi anch\u2019essi nella chiesa della Mercede poterono assistere&nbsp;&nbsp;alla liquefazione del sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Altra testimonianza venne dal dottor Caspar Isenkrahe (1844-1921), matematico e fisico tedesco che, nella sua opera&nbsp;<em>Neapolitanische Blutwunder,<\/em>&nbsp;racconta di aver assistito personalmente il 3 e 6 maggio 1911, dopo una breve preghiera, al prodigioso evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni il fenomeno si sussegu\u00ec ancora svariate volte come riportato nel libro di Giov. Batt. Alfano e Antonio Amitrano&nbsp;<em>Notizie Storiche ed osservazioni Sulle Reliquie di Sangue conservate in Italia e particolarmente in Napoli&nbsp;<\/em>pubblicato a<em>&nbsp;<\/em>Napoli nel 1951.<\/p>\n\n\n\n<p>Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, la reliquia non fu pi\u00f9 esposta al pubblico e venne cos\u00ec man mano scemando la devozione popolare. Nel 1980, un furto sacrilego port\u00f2 via dalla chiesa della Mercede le reliquie l\u00ec conservate e tra queste anche la preziosa fiala con il sangue di s. Alfonso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fortunatamente altre ne sono conservate in diversi paesi della Campania, pur se per alcune non abbiamo alcuna attestazione di autenticit\u00e0: a Napoli nell\u2019oratorio del Canonico Nicola Tozzi e nella chiesa di Santa Maria della Carit\u00e0; nella Casa Redentorista a Pagani, gi\u00e0 citata, ed infine nel Collegio Redentorista di Francavilla Fontana (fig. 4) donata dal Consultore Generale p. Antonio di Coste (1865-1944).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie1.jpeg\"><img src=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19718\" width=\"384\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie1.jpeg 768w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie1-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie1-696x928.jpeg 696w, https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/SanAlfonso-reliqie1-315x420.jpeg 315w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a><figcaption>Foto 4. Reliquiario di Francavilla Fontana.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 degli avvenimenti citati con le relative fonti, e qualunque sia il giudizio che si possa dare sulla natura di tali prodigi, resta il fatto che, riproporre alla venerazione dei fedeli queste reliquie, aiuterebbe la devozione popolare, ancor pi\u00f9 in questo particolare momento storico. Non \u00e8 il prodigio in s\u00e9 che anima, quanto piuttosto l\u2019aspettativa e la preghiera dell\u2019attesa che mette in comunione il popolo di Dio e lo fortifica agli insegnamenti della Chiesa. E non ultimo, i paesi che le ospitano ne trarrebbero sicuramente giovamento per l\u2019intera collettivit\u00e0 cos\u00ec come avviene per la citt\u00e0 di Napoli. Dimenticarne l\u2019esistenza, o, ancor peggio, non salvaguardarle, risulterebbe quindi una colpevole mancanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Pepe<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prodigioso evento della liquefazione del sangue di s. 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