{"id":21093,"date":"2023-03-08T13:46:03","date_gmt":"2023-03-08T11:46:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=21093"},"modified":"2023-03-08T13:46:04","modified_gmt":"2023-03-08T11:46:04","slug":"giornata-internazionale-della-donna-uno-sguardo-teologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2023\/03\/giornata-internazionale-della-donna-uno-sguardo-teologico\/","title":{"rendered":"Giornata internazionale della donna: uno sguardo teologico"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\">(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Per superare la logica patriarcale, recuperare la memoria delle donne delle origini del cristianesimo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A partire da un Corso che ho tenuto su: \u00abLettura di testi spirituali della Chiesa antica\u00bb, consentitemi di condividere una delle chiavi assunte, perch\u00e9 mi sembra che sia un elemento al quale, nel lavoro teologico, \u00e8 necessario prestare una maggiore e migliore attenzione. <strong>La nostra storia, e in essa molte delle sue decisioni, continua ad essere governata dalla logica patriarcale, sia da parte degli uomini che di alcune donne. Tutti abbiamo bisogno di liberarci da tale logica, che porta solo a sistemi di dominio, violenza e supremazie gerarchiche, che non fanno altro che disumanizzarci<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella selezione dei testi per il Corso abbiamo considerato opportuno rendere presente la voce femminile, assumendo le varie difficolt\u00e0 che ci\u00f2 comporta<\/strong><a href=\"#_edn1\">[i]<\/a>. Non \u00e8 facile, perch\u00e9 sebbene ci siano delle fonti, l\u2019accesso ad esse non \u00e8 semplice e, in qualche modo, \u00e8 una preoccupazione recente della riflessione ecclesiale, ed \u00e8 ancora insufficiente. <strong>Le poche e significative testimonianze portano a concludere che la presenza femminile \u00e8 stata importante e anche se le fonti non sono tante come per gli uomini, ci\u00f2 \u00e8 principalmente dovuto a condizionamenti socioculturali e non solo o esclusivamente a motivi teologici<\/strong>. Il solo fatto di poterle citare, di far loro spazio, \u00e8 gi\u00e0 un segno dei tempi, non solo per una migliore lettura della tradizione cristiana, ma soprattutto per una migliore esperienza cristiana integrale ai nostri giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Si deve assumere che <strong>la maggior parte delle teologhe femministe hanno fatto bene, non solo a denunciare ma a indagare, per superare una lunga storia segnata da un <em>patriarcato gerarchico kyriocentrico<\/em>, che si \u00e8 impadronito del sacro, della spiritualit\u00e0 e della dirigenza nella Chiesa, con il pretesto di una \u201ccorporalit\u00e0 pi\u00f9 cristica\u201d, e ha negato alle donne il riconoscimento di avere il proprio posto nella configurazione strutturale della Chiesa<\/strong>. Riconoscendo anche che nella sua presentazione incipiente, <strong>le donne occupano un posto preminente come seguaci del ministero di Ges\u00f9, nei Vangeli e nel libro degli Atti degli Apostoli, nella stessa testimonianza delle comunit\u00e0 paoline e nel cammino della Chiesa primitiva. Per questo, non parliamo solo dei <em>padri della Chiesa<\/em>, ma anche delle <em>madri della Chiesa<\/em><\/strong><a href=\"#_edn2\">[ii]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte di queste donne divennero note come <em>Madri del deserto<\/em><a href=\"#_edn3\">[iii]<\/a>, fondatrici di ordini monastici nei deserti d\u2019Egitto, Siria, Persia e Asia Minore (ad esempio: Sarra, Teodora e Sincletica). Conosciute come <em>Ammas<\/em> (madri), erano la controparte femminile dei pi\u00f9 noti <em>Abbas<\/em> (padri).<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio abbastanza sintomatico, tra gli altri, potrebbe essere<strong> il caso di San Girolamo (Stridone in Istria, c. 347\u2013Betlemme, 420) e di Santa Paola romana (Roma, 347\u2013Betlemme, 404)<\/strong>. In genere \u00e8 noto che San Girolamo tradusse la Bibbia dall\u2019ebraico e dal greco al latino, realizzando la cosiddetta traduzione della Vulgata; tuttavia, pochi sanno che l\u2019idea per quella traduzione \u00e8 venuta da una donna di nome Paula, che non solo ha ispirato il lavoro, ma lo ha anche rivisto e curato per la pubblicazione<a href=\"#_edn4\">[iv]<\/a>. <strong>Un altro esempio potrebbe essere la riconosciuta amicizia tra la diaconessa Olimpia (361-408) e Crisostomo (340\/350-407)<\/strong><a href=\"#_edn5\">[v]<\/a>; le lettere di questo padre indirizzate a quella donna, rivelano non solo la grande umanit\u00e0 di entrambi, ma anche com\u2019era una certa epoca della Chiesa, con le sue luci e le sue ombre, e cosa queste due persone sono state capaci di generare sostenendosi a vicenda. <strong>Hanno generato una storia che, sebbene messa a tacere in modi diversi, pu\u00f2 continuare a parlare e insegnare di quanti ostacoli (che non di rado sono meri pregiudizi) possono non solo essere superati ma ribaltati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>p. Antonio Gerardo Fidalgo, CSsR<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref1\">[i]<\/a> Cf. Kari Elisabeth, B\u00f8rresen (1932-2016) \u2013 Emanuela, Prinzivalli (1956) (edd.), <em>Le donne nello sguardo degli antichi autori cristiani. L\u2019uso dei testi biblici nella costruzione dei modelli femminili e la riflessione teologica dal I al VII secolo<\/em>, Pozzo di Giacobbe, Trapani 2012.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref2\">[ii]<\/a> Cf. Kari Elisabeth, B\u00f8rresen, <em>Le Madri della Chiesa. Il Medioevo. Risposta matristica alla tradizionale cultura patriarcale<\/em>, D\u2019Auria M., Napoli 1993; Cristina, Simonelli (1956), <em>Padri e madri delle Chiese. Alle radici della fede<\/em>, EDB, Bologna 2006.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref3\">[iii]<\/a> Cf. Lucio, Coco (1961) (a cura di), <em>Met\u00e9ricon. I detti delle madri del deserto<\/em>, Mondatori, Milano 2002; Come afferma Coco nel primo libro citato: \u00abIl <em>Met\u00e9ricon<\/em> \u00e8 costituito come un\u2019opera unicamente al femminile. Fino all\u2019epoca della sua composizione (XIII) le monache non avevano altri testi edificanti se non le Scritture e le Vite dei Padri. [\u2026] Esso perci\u00f2 rappresenta una novit\u00e0, di cui l\u2019autore, il monaco Isaia, vissuto tra il XII e il XIII secolo, si mostra assolutamente consapevole e fiero tanto da poter affermare che: \u201cFinora nessuno ha osato compilare un libro cos\u00ec al femminile\u201d. [\u2026] Le intenzioni di Isaia sono chiare, quando in un passaggio del libro pu\u00f2 dire: \u201cEcco, buona sorella mia, il mio lavoro scritto per te, il libro sulle vite e le lotte delle beate monache perch\u00e9 tu possa scegliere come punto di riferimento la vita di una di loro, per esempio quella della santa Melania o della santa Teodora, della quale tu porti il nome, e seguirla fino al tuo ultimo giorno\u201d\u00bb, 12; 14-15; Laura, Swan, <em>Le madri del deserto. Detti, vite e storie di donne del cristianesimo delle origini<\/em>, Gribaudi, Torino 2005; Lisa, Cremaschi (1952), <em>Donne di comunione. Vite di monache d\u2019Oriente e d\u2019Occidente<\/em>, Qiqajon, Magnano 2013; Id., <em>Detti e fatti delle donne del deserto<\/em>, Qiqajon, Magnano 2018.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref4\">[iv]<\/a> Cf. Giuseppe, Del Ton (1900-1997), <em>S. Paola Romana<\/em>, Vita e Pensiero, Milano 1950.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref5\">[v]<\/a> Cf. Maria Bianca, Graziosi (1939), <em>Olimpia e Crisostomo. Storia di un\u2019amicizia spirituale<\/em>, Monasterium, Noventa Padovana (PD) 2019; Cettina, Militello (1968), <em>Donna e Chiesa. La testimonianza di Giovanni Crisostomo<\/em>, EdiOftes, Palermo 1986.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana) Per superare la logica patriarcale, recuperare la memoria delle donne delle origini del cristianesimo A partire da un Corso che ho tenuto su: \u00abLettura di testi spirituali della Chiesa antica\u00bb, consentitemi di condividere una delle chiavi assunte, perch\u00e9 mi sembra che sia un elemento al quale, nel lavoro teologico, \u00e8 necessario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":21102,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[29],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21093"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21093"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21093\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21096,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21093\/revisions\/21096"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}