{"id":24587,"date":"2024-03-14T18:00:00","date_gmt":"2024-03-14T16:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=24587"},"modified":"2024-03-14T17:18:20","modified_gmt":"2024-03-14T15:18:20","slug":"lettera-del-superiore-generale-per-la-festa-di-san-clemente-e-dedica-un-anno-alla-formazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2024\/03\/lettera-del-superiore-generale-per-la-festa-di-san-clemente-e-dedica-un-anno-alla-formazione\/","title":{"rendered":"Lettera del Superiore Generale per la Festa di San Clemente e dedica un anno alla Formazione"},"content":{"rendered":"\n<p><em>&#8220;Sotto la protezione di San Clemente, apriamo l&#8217;anno dedicato alla formazione alla missione &#8211; scrive p. Rog\u00e9rio Gomes nella sua Lettera in occasione della festa di San Clemente Maria Hofbauer celebrata ogni anno il 15 marzo. &#8211; \u00c8 un anno per prendere coscienza di noi stessi e per reinventarci come persone, come religiosi e come comunit\u00e0, immersi in un processo di apertura al mondo e al Signore che ci chiama&#8221;.<br>Cos\u00ec, il P. Generale continua il progetto adottato con il suo Consiglio per questo sessennio: dedicare ogni anno alla riflessione su temi rilevanti per la nostra Congregazione, la nostra identit\u00e0 e la nostra missione, emersi durante il 26\u00b0 Capitolo Generale e inclusi nel suo documento finale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Roma, 15 marzo 2024<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Festa di San Clemente Maria Hofbauer<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Missionari della speranza sulle orme del Redentore<\/em><br><strong>ANNO DEDICATO ALLA FORMAZIONE PER LA MISSIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Il Signore che ci istruisce a ravvivare il dono di Dio che abita in noi<br>Cost. 77-90, S.G. 050-085; Mt. 10,5-15, Lc. 9,1-6, 2 Tm. 1,6<\/p>\n\n\n\n<p>CARI CONFRATELLI, FORMANDI E LAICI ASSOCIATI ALLA NOSTRA MISSIONE,<\/p>\n\n\n\n<p>Cari Confratelli, Formandi e Laici Associati alla nostra Missione,<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>In questo giorno, al celebrare la festa di San Clemente Maria Hofbauer, dobbiamo ricordare che Clemente \u00e8 un\u2019ispirazione per la nostra missione: non ha avuto paura del suo tempo o degli ostacoli storici, ma li ha trasformati in un\u2019opportunit\u00e0 per dialogare con tutte le classi sociali, dai pi\u00f9 semplici negli angoli della povert\u00e0, ai nobili e ai borghesi, agli intellettuali, agli artisti, ai lavoratori, agli studenti, agli insegnanti, agli uomini, alle donne e ai prelati. Lavor\u00f2 con i laici per formare altri laici, esercit\u00f2 l\u2019apostolato della stampa e cerc\u00f2 di annunciare il Vangelo in modi sempre nuovi, cosa che si rifletteva nelle sue accurate omelie e nel suo zelo liturgico. Invest\u00ec anche nella formazione dei bambini, dei giovani e degli adulti, affinch\u00e9 potessero sviluppare non solo la dimensione della fede, ma anche la propria umanit\u00e0.<\/li><li>Come afferma Heinzmann: Hofbauer si sforz\u00f2 di realizzare l\u2019ideale di un redentorista: il suo desiderio era di essere missionario nel senso della sua vocazione e missione; temeva solo una cosa: essere infedele. Non si gett\u00f2 nel lavoro pastorale in preda a una febbre assurda, ma come missionario e come redentorista si colloc\u00f2 in un\u2019epoca turbolenta della storia mondiale ed ebbe il buon senso di indagare la volont\u00e0 e i piani di Dio negli eventi e nelle situazioni concrete. Aveva il vigore di non perdere tempo, ma di cogliere i tempi di Dio. Era abbastanza libero di plasmare il suo metodo di apostolato perch\u00e9 sapeva di essere un umile strumento nelle mani del Salvatore [&#8230;]. Non era inebriato dai suoi successi, e nei mille fallimenti e persecuzioni rimaneva calmo e disponibile. Quest\u2019uomo apostolico sapeva che Dio \u00e8 presente nella storia e che \u2018in Lui c\u2019\u00e8 abbondante redenzione\u2019, come dice il motto della Congregazione Redentorista.<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a><\/li><li>Sotto la protezione di San Clemente, <strong><em>apriamo l\u2019anno dedicato alla Formazione alla Missione<\/em><\/strong>. <em>\u00c8 un anno per prendere coscienza di noi stessi e per reinventarci come persone, come religiosi e come comunit\u00e0, immersi in un processo di apertura al mondo e al Signore che ci chiama<\/em>, <em>in dialogo sui nostri processi formativi<\/em>, a partire dalla formazione iniziale, con l\u2019aiuto del Segretariato della Formazione; e aprendo anche spazi per riflettere e fare passi nell\u2019ambito della formazione permanente, che \u00e8 piuttosto scarsa nella nostra Congregazione. In molte (Vice) Province non esiste ancora un programma di formazione permanente. Si preferisce partecipare agli eventi formativi diocesani, il che \u00e8 molto importante, ma questi non hanno come punto di riferimento i temi propri del nostro carisma e della vita redentorista, il che indubbiamente mina poco a poco la nostra identit\u00e0 redentorista.<\/li><li>La domanda che ognuno di noi deve porsi con grande sincerit\u00e0, senza colpevolizzare nessuno, \u00e8: <em>la formazione \u00e8 importante per la mia vita personale, comunitaria e missionaria? Come i problemi della societ\u00e0 postmoderna mi sfidano a formarmi? Come contribuisco, con i miei sforzi per aiutare a mantenere la formazione permanente, alla formazione iniziale della mia (Vice)Provincia? <\/em>Questa dovrebbe essere una preoccupazione per tutti noi, membri professi e formandi nelle nostre diverse fasi di formazione. Il XXVI Capitolo generale ha affermato che \u201cla promozione vocazionale e la formazione, iniziale e permanente, sono una priorit\u00e0 fondamentale della Congregazione (<em>Documento finale<\/em>, n. 40).<\/li><li>Chiedo ai Superiori (Vice) Provinciali, Regionali, delle Missioni, delle Comunit\u00e0 e ai Formatori di incoraggiare le comunit\u00e0 religiose e i formandi a promuovere incontri formativi che ci aiutino ad approfondire il nostro approccio al mistero del Redentore e, allo stesso tempo, ad ampliare i nostri orizzonti di vita e missione redentorista. <em>Esorto ogni confratello, ogni comunit\u00e0 religiosa e ogni casa di formazione a vivere questi spazi con intensit\u00e0 e ad approfondirli durante l\u2019anno<\/em>. Anche se a questo aspetto viene data maggiore importanza, non significa che gli altri temi<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> vengano dimenticati, perch\u00e9 sono tutti interconnessi. Ad esempio, la vita comunitaria \u00e8 legata alla formazione, alla missione, al servizio di leadership e alla vita spirituale, oltre che agli altri temi.<\/li><li>Quest\u2019anno \u00e8 un invito per noi, in modo disciplinare, ad avvicinarci al Signore che ci istruisce a ravvivare il dono di Dio che abita in noi per poter annunciare con gioia l\u2019abbondante redenzione. Se vogliamo essere <em>missione<\/em> (cfr. <em>Evangelii Gaudium<\/em>, n. 273), dobbiamo prima imparare dal Redentore che un giorno ha toccato i nostri cuori e ci ha chiamato a stare con Lui. Altrimenti, la nostra missione sar\u00e0 una questione di cose da fare, che col tempo diventeranno vuote e prive di significato. Come punto di partenza, suggerisco i seguenti testi Cost 77-90, SG; 050-085; Mt 10,5-15, Lc 9,1-6, 2 Tim 1,6, che ci invitano ad assumere il nostro processo formativo come una missione personale e comunitaria che, allo stesso tempo, ci abilita alla missione del Redentore.<\/li><li>Approfittando di questo anno dedicato alla Formazione, il Governo Generale ci chiama a dare espressione concreta alla Decisione n. 30 del XXV Capitolo Generale, cos\u00ec come a rispondere alle richieste del XXVI Capitolo Generale sulla Formazione alla Missione (<em>Documento Finale<\/em>, n. 40-48; decisioni 1-4; <em>Direttive <\/em>22-36) e allo stesso tempo, tenendo conto delle necessit\u00e0 urgenti della Congregazione, ci invita tutti a fare una seria valutazione di tutti i livelli di formazione, sia iniziale che permanente, nelle nostre Unit\u00e0 e Conferenze in tutta la Congregazione. Lo scopo di questa valutazione \u00e8 di esaminare la qualit\u00e0 della nostra formazione redentorista: <em>la nostra formazione \u00e8 veramente redentorista nella sua essenza, natura, portata e scopo? \u00c8 una formazione per la missione<\/em>?<\/li><li>Alcuni aspetti sono preoccupanti, per esempio, i continui cambi di formatori che rendono difficile l\u2019accompagnamento dei formandi; la mancanza di continuit\u00e0 nei programmi di formazione da una tappa all\u2019altra secondo la <em>Ratio Formationis<\/em>; la promozione vocazionale che non parla della vocazione dei Fratelli; la mancanza di un progetto formativo in molte case di formazione, lasciandolo unicamente nelle mani degli istituti o delle facolt\u00e0 di teologia. Non \u00e8 compito primario dell\u2019istituto o della facolt\u00e0 di teologia offrire formazione sulla vita consacrata e sul carisma della Congregazione; <em>questo \u00e8 compito della casa di formazione<\/em>!<\/li><li>Molti confratelli confondono la formazione permanente con la specializzazione. <em>La formazione permanente va oltre, perch\u00e9 \u00e8 per la vita. La formazione permanente \u00e8 il processo che inizia quando entriamo in una casa di formazione e si sviluppa per tutta la vita dal punto di vista personale, comunitario e (vice)provinciale, come dinamica di conversione personale, di comprensione e approfondimento della nostra consacrazione come risposta disciplinare al Signore che chiama e impegno nella sua missione a favore del Popolo di Dio. Pertanto, va oltre la formazione intellettuale-accademica. Tocca tutti gli ambiti della nostra vita. Se \u00e8 cos\u00ec, la qualit\u00e0 della nostra formazione iniziale dipende dalla qualit\u00e0 della nostra formazione permanente. La formazione permanente non \u00e8 per noi un\u2019appendice, ma \u00e8 intimamente legata al nostro essere e alla nostra missione<\/em>.<\/li><li>La formazione non \u00e8 solo qualcosa di intellettuale. Si tratta di nutrire lo spirito per rafforzare il nostro zelo missionario e la nostra gioia di essere Redentoristi (cfr. Cost. 2, 20, 33, 80). \u00c8 quindi importante approfittare di questo tempo per approfondire la nostra ricca spiritualit\u00e0 redentorista. Se non prendiamo come punto di riferimento per lo studio le Sacre Scritture, gli scritti dei nostri santi, le nostre Costituzioni e la variet\u00e0 di scritti di tanti confratelli che hanno approfondito i temi redentoristi, <em>come possiamo creare un\u2019identit\u00e0 forte e creativa che non sia una ripetizione del passato ma porti a un rinnovamento della nostra missione<\/em>? <em>Nella vita redentorista, non c\u2019\u00e8 missione senza comunit\u00e0, esperienza di Dio e formazione continua<\/em>.<\/li><li>\u00c8 importante domandarci<em>: le nostre case di formazione portano i nostri giovani a rendersi conto che devono essere formati non solo per la professione religiosa o il ministero sacerdotale, ma per essere liberi e fedeli in Cristo (cf. Gal 5,1) e portatori di un carisma che, senza perdere la sua originalit\u00e0, pu\u00f2 essere vissuto, interpretato e condiviso con gli uomini e le donne del nostro tempo<\/em>? Per noi, quindi, la formazione non \u00e8 solo qualcosa che ci qualifica dal punto di vista ministeriale, ma alimenta la nostra vocazione a essere continuatori del Redentore nel mondo di oggi, incarnandoci in Lui e stando al fianco dei pi\u00f9 poveri e abbandonati. Solo cos\u00ec possiamo essere la luce del mondo (cf. Mt 5,14).<\/li><li>In un contesto con cos\u00ec tante questioni cruciali in diversi ambiti della vita delle persone, per citare solo un esempio, nel campo della morale e della bioetica (nuovi modelli di famiglia, sessualit\u00e0, ecc.), se non ci aggiorniamo prestiamo un fragile servizio in favore del Popolo di Dio. <em>\u00c8 una questione di coscienza personale e collettiva come formatori di coscienza<\/em>. Non avremo risposte magiche e universali, ma se almeno acquisiamo la capacit\u00e0 di dialogare e di ascoltare i nostri interlocutori, questo \u00e8 gi\u00e0 un grande passo. In questo senso, \u00e8 importante che le nostre (Vice)Province e Regioni elaborino il loro programma annuale di formazione permanente e che anche le comunit\u00e0 si assumano questo compito a livello locale per affrontare le sfide che hanno di fronte.<\/li><li>Come San Clemente, anche noi dobbiamo contribuire alla formazione dei nostri associati missionari laici e degli oblati, affinch\u00e9 anch\u2019essi possano essere evangelizzatori a partire dalla realt\u00e0 in cui vivono.&nbsp; Anche loro possono contribuire alla nostra formazione, sia con le loro competenze professionali che con il loro modo di vivere il Vangelo. <em>Il nostro carisma \u00e8 una fonte inesauribile, \u00e8 un dono dello Spirito che ci \u00e8 stato fatto, per questo dobbiamo condividerlo come stile di vita e di missione con i laici affinch\u00e9 formino con noi, riuniti, un corpo missionario che irradi il Redentore nel mondo<\/em>.<\/li><li>Infine, vorrei sottolineare alcuni dei frutti della formazione permanente nella dimensione personale, nella vita comunitaria e nella missione:<\/li><\/ol>\n\n\n\n<ul><li>si scontra con la nostra arroganza, pensando che sappiamo gi\u00e0 tutto e non abbiamo bisogno di aggiornarci;<\/li><li>allarga la nostra visione del mondo in modo da non vedere la realt\u00e0 solo da un punto di vista, ma leggere i segni dei tempi e dialogare con i contesti culturali attuali;<\/li><li>matura e rinnova in noi il carisma del fondatore, affinch\u00e9 possiamo viverlo e comunicarlo alle nuove generazioni come un tesoro donatoci dallo Spirito;<\/li><li>ci aiuta a comprendere e a consolidare la nostra identit\u00e0 redentorista, basata sul mistero di Cristo Redentore che sostiene e alimenta la nostra consacrazione;<\/li><li>ci chiama alla carit\u00e0 pastorale con i nostri interlocutori, che meritano il meglio della nostra riflessione con semplicit\u00e0 di linguaggio, ma con una densit\u00e0 spirituale e teologica che tocca e trasforma il cuore umano;&nbsp;<\/li><li>ci provoca a ripensare nuovi metodi di missione e il nostro linguaggio a partire dal nostro carisma e dalla nostra spiritualit\u00e0.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>San Clemente e la Madre del Perpetuo Soccorso, Madre della Sapienza, ci aiutino a essere veri discepoli come missionari della speranza sulle orme del Redentore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Fraternamente in Cristo Redentore,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">P. Rog\u00e9rio Gomes, C.S.S.R.<br>Superiore Generale<\/p>\n\n\n\n<p>Originale: spagnolo<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> HEINZMANN, Jos\u00e9. <em>Nuevo anuncio del Evangelio: Clemente Mar\u00eda Hofbauer<\/em>. Bogot\u00e1: Editorial Kimpres Ltda, 2008, p. 159.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> <strong>Temi di ogni anno<\/strong>: comunit\u00e0, formazione, missione, leadership, spiritualit\u00e0 e revisione di vita.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Sotto la protezione di San Clemente, apriamo l&#8217;anno dedicato alla formazione alla missione &#8211; scrive p. 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