{"id":25171,"date":"2024-05-06T17:52:06","date_gmt":"2024-05-06T15:52:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=25171"},"modified":"2024-05-06T17:52:07","modified_gmt":"2024-05-06T15:52:07","slug":"burkina-faso-un-missionario-lavora-in-una-situazione-turbolenta-a-kantchari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2024\/05\/burkina-faso-un-missionario-lavora-in-una-situazione-turbolenta-a-kantchari\/","title":{"rendered":"Burkina Faso: Un missionario lavora in una situazione turbolenta a Kantchari"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Le attivit\u00e0 missionarie che si sono svolte fino ad oggi a Kantchari, una citt\u00e0 del Burkina Faso, situata nell&#8217;est del Paese, al confine con il Niger.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Noi due, i padri Maxime e Cl\u00e9ment, siamo arrivati a Kantchari gioved\u00ec 5 ottobre 2023, dopo due settimane di attesa a Fada per il volo. Quando siamo arrivati, abbiamo trovato una citt\u00e0 quasi vuota di abitanti. La popolazione era costituita essenzialmente da sfollati interni e da indigeni che non potevano andarsene. Non c&#8217;erano n\u00e9 cibo n\u00e9 medicine. I pochi prodotti che alcuni truffatori sono riusciti a portare in citt\u00e0 erano estremamente costosi. Ad esempio, un piccolo pezzo di sapone CITEC, che costa 400 fcfa (franco CFA), viene venduto a 1500 fcfa e il sale da 25 fcfa a 2500 fcfa. La gente non aveva cibo, e le poche persone che riuscivano ad avere cibo lo facevano senza sale, olio e molte altre cose. E come se tutto questo non bastasse, eravamo sottoposti alla sinistra musica dei colpi di cannone sui quotidiani. Chi osava avventurarsi fuori citt\u00e0 veniva ucciso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, trovammo parrocchiani e una popolazione che ci aspettava davvero. Il ritorno dei padri era un grande segno di speranza. I parrocchiani organizzarono l&#8217;accoglienza del sacerdote domenica 8 ottobre 2023. Quel giorno furono i colpi di armi pesanti a svegliare l&#8217;intera popolazione. Nonostante le cannonate, i fedeli sono venuti a messa e questo ci ha dato il coraggio di celebrare questa messa. Hanno dimostrato grande fede, gioia, resilienza e coraggio. La domenica la chiesa trabocca di gente e durante la settimana \u00e8 quasi piena. Questa situazione ci ha creato un problema in termini di comunione, perch\u00e9 non potevamo rifornirci di ostie a sufficienza e, anche se potevamo, non c&#8217;erano soldi, perch\u00e9 \u00e8 vero che la chiesa trabocca di gente, ma la gente \u00e8 in estrema povert\u00e0 e le collette non possono fornire l&#8217;essenziale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Fr-Clement.jpg3_.jpg\"><img src=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Fr-Clement.jpg3_-768x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"31895\" data-full-url=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Fr-Clement.jpg3_.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.cssr.news\/?attachment_id=31895\" class=\"wp-image-31895\"\/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Fr-Clement.jpg4_.jpg\"><img src=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Fr-Clement.jpg4_-683x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"31896\" data-full-url=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Fr-Clement.jpg4_.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.cssr.news\/?attachment_id=31896\" class=\"wp-image-31896\"\/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Fr-Clement.jpg6_.jpg\"><img src=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Fr-Clement.jpg6_-1024x683.jpg\" alt=\"\" data-id=\"31898\" data-full-url=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Fr-Clement.jpg6_.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.cssr.news\/?attachment_id=31898\" class=\"wp-image-31898\"\/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>A ritmo di cannonate e in mezzo a una popolazione che non aveva cibo e non poteva badare a se stessa, abbiamo continuato ad annunciare Cristo come meglio potevamo fino al giorno buio di sabato 11 novembre, quando Kantchari \u00e8 stata nuovamente attaccata dai terroristi. I primi colpi di cannone si sono sentiti alle 5.24. Tuttavia, abbiamo insistito per celebrare la Messa. Comunque, i fedeli erano venuti per la celebrazione. \u00c8 stato proprio al momento della consacrazione che \u00e8 scoppiata la situazione. Quando i militari sono intervenuti, i terroristi erano gi\u00e0 riusciti a uccidere un certo numero di civili, a portare via il bestiame, a bruciare i granai e tutto il resto. Mentre il presidente della celebrazione si affrettava a terminare la messa e a congedare l&#8217;assemblea il pi\u00f9 rapidamente possibile, ci siamo resi conto che la popolazione stava convergendo proprio verso la parrocchia per cercare rifugio. Con l&#8217;intervento dell&#8217;esercito, alle 6.30 del mattino, l&#8217;attacco era finito, lasciando la desolazione nei cuori e i cadaveri nelle braccia di alcune famiglie. Cosa dire ai parrocchiani durante la Messa domenicale?<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione non cambi\u00f2 molto fino a met\u00e0 dicembre, quando gli spari cominciarono a diminuire. Questo non dur\u00f2 perch\u00e9, nel frattempo, si sentivano imminenti altri attacchi. A forza di pregare, con lo sguardo rivolto ai soldati e ai VDP (Volontari per la Difesa della Patria), tutta la popolazione si incoraggiava a vicenda. Il fuoco dei cannoni diminu\u00ec verso dicembre, cos\u00ec il Natale fu celebrato con meno colpi di cannone. Va da s\u00e9 che la popolazione sperava in un convoglio per poter almeno mangiare a Natale, ma ahim\u00e8 a Natale nessun convoglio arriv\u00f2 a Kantchari. Il tanto sperato convoglio fin\u00ec per arrivare la notte del 1\u00b0 gennaio a costo di numerosi sacrifici, tra cui enormi perdite di vite umane perch\u00e9 sub\u00ec diversi attacchi, l&#8217;ultimo dei quali a circa dieci chilometri all&#8217;ingresso di Kantchari. Con la popolazione siamo usciti ad accogliere il convoglio e il giorno dopo abbiamo seppellito le vittime del convoglio. Un boccone amaro da ingoiare! In parrocchia, nei giorni successivi, abbiamo organizzato una messa di requiem per tutte le vittime del convoglio. Lungo il percorso sono stati bruciati anche diversi camion.<\/p>\n\n\n\n<p>Il convoglio ha placato la fame della popolazione, anche se la vita \u00e8 rimasta difficile perch\u00e9 la maggior parte non aveva i mezzi per comprare il cibo e le medicine trasportate.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella parrocchia, la maggior parte delle risorse \u00e8 destinata al cibo, che \u00e8 estremamente costoso, e ad aiutare i bisognosi con l&#8217;acquisto di cibo e medicine.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il crepitio delle armi era diminuito da dicembre, purtroppo \u00e8 ripreso alla fine di marzo, anche se in misura minore. In due occasioni, la popolazione \u00e8 addirittura uscita a chiedere cibo. Il PAM ci sta davvero salvando dalla fame in questo momento con il trasporto aereo di cibo. Non \u00e8 sufficiente, ma aiuta molto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante tutto questo, tutti rimangono fiduciosi per un domani migliore, soprattutto perch\u00e9 si sta lavorando molto sul fronte della sicurezza. Il crepitio delle armi \u00e8 diminuito, e questo \u00e8 gi\u00e0 un buon segno.<\/p>\n\n\n\n<p>In parrocchia continuiamo a celebrare, pregare, cantare e ballare. Chi \u00e8 gi\u00e0 passato per Kantchari sa che \u00e8 un popolo che ama cantare e ballare, &#8220;fino al kyrie&#8221;. Ma non \u00e8 sempre facile predicare quando ci si trova di fronte a persone che a volte sono rimaste giorni senza mangiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque sia, speriamo in un domani migliore nei mesi a venire, ed \u00e8 questo che ci fa andare avanti con i parrocchiani e anche con l&#8217;intera popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Padre Cl\u00e9ment KOUROSSANGAMA, CSsR.<br>Parroco di Kantchari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le attivit\u00e0 missionarie che si sono svolte fino ad oggi a Kantchari, una citt\u00e0 del Burkina Faso, situata nell&#8217;est del Paese, al confine con il Niger. Noi due, i padri Maxime e Cl\u00e9ment, siamo arrivati a Kantchari gioved\u00ec 5 ottobre 2023, dopo due settimane di attesa a Fada per il volo. 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