{"id":25187,"date":"2024-05-08T10:25:49","date_gmt":"2024-05-08T08:25:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=25187"},"modified":"2024-05-09T09:43:57","modified_gmt":"2024-05-09T07:43:57","slug":"dignitas-infinita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2024\/05\/dignitas-infinita\/","title":{"rendered":"Dignitas infinita"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>L&#8217;articolo dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog\/\">Blog dell\u2019Accademia Alfonsiana<\/a> <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un\u00a0<em>iter<\/em>\u00a0piuttosto laborioso e un intervento diretto del Santo Padre che chiedeva di \u201cevidenziare nel testo tematiche strettamente connesse al tema della dignit\u00e0, come ad esempio il dramma della povert\u00e0, la situazione dei migranti, le violenze contro le donne, la tratta delle persone, la guerra\u201d, l\u20198 aprile 2024 \u00e8 stata pubblicata la dichiarazione\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20240402_dignitas-infinita_it.html\"><em>Dignitas infinita<\/em><\/a>. La categoria di dignit\u00e0 non ha le connotazioni religiose della categoria di sacralit\u00e0 e la sua scelta, come cardine ideale del documento, pu\u00f2 essere intesa come il tentativo di impostare un dialogo con la cultura secolare. Il rispetto della dignit\u00e0 delle persone rappresenta, infatti, un principio \u201cche \u00e8 pienamente conoscibile anche dalla sola ragione\u201d (<em>DI<\/em>, n. 1) e che ha avuto un\u2019autorevole eco nella\u00a0<em>Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo delle Nazioni Unite<\/em>\u00a0il 10 dicembre 1948. La dignit\u00e0 della persona \u00e8 un dato originario e sulla sua accoglienza \u00e8 possibile costruire un\u2019autentica fraternit\u00e0 universale.<\/p>\n\n\n\n<p>La dichiarazione \u00e8 ben consapevole che la nozione di dignit\u00e0 \u00e8 polisemica e non \u00e8 da tutti compresa in modo univoco, portando talora a scelte e atteggiamenti fatti in nome della dignit\u00e0 umana che ad altri sembrerebbero in aperta contraddizione con una comprensione pi\u00f9 retta. Basti pensare all\u2019idea di alcuni che il suicidio assistito e l\u2019eutanasia siano due modalit\u00e0 per lasciare la vita \u201ccon dignit\u00e0\u201d. Per questo la dichiarazione offre&nbsp;<em>in limine<\/em>&nbsp;\u201cun chiarimento fondamentale\u201d e spiega che esiste una quadruplice articolazione del concetto di dignit\u00e0: ontologica, morale, sociale ed esistenziale (cf.&nbsp;<em>DI<\/em>, n. 7). \u201cIl senso pi\u00f9 importante \u00e8 quello legato alla dignit\u00e0 ontologica\u201d, vale a dire la dignit\u00e0 che compete ad ogni essere umano per il solo fatto di esistere, indipendentemente dal suo agire in conformit\u00e0 o no alla propria dignit\u00e0, indipendentemente dalle situazioni socio-economiche nelle quali vive una persona e dalle condizioni esistenziali, talvolta disperate, che sperimenta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019<em>Introduzione<\/em>, la dichiarazione si articola in quattro grandi arcate.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prima parte,&nbsp;<em>Una progressiva consapevolezza della centralit\u00e0 della dignit\u00e0 umana,<\/em>&nbsp;si traccia un\u2019agile ricognizione del tema della dignit\u00e0 nella Bibbia, nel pensiero cristiano e nella cultura odierna. Sono pagine dense e pensose nelle quali merita sottolineare, da una parte, le radici bibliche della dignit\u00e0 umana e dall\u2019altro l\u2019apporto che \u00e8 venuto dal pensiero filosofico moderno e contemporaneo per illuminare e approfondire anche in campo teologico il tema della dignit\u00e0 umana (cf.&nbsp;<em>DI<\/em>, n. 13). La dichiarazione evoca cos\u00ec un movimento ideale che si sostanzia di una luce potente sull\u2019uomo proveniente dalla Rivelazione, ma allo stesso tempo trae linfa vitale dalla riflessione razionale sul valore dell\u2019essere umano in un dialogo difficile, ma fecondo (cf.&nbsp;<em>DI<\/em>, n. 32). La Chiesa deve confessare le sue fatiche e incoerenze nella fedelt\u00e0 alla dignit\u00e0 umana \u2013 basti pensare alla accettazione della schiavit\u00f9 o della pena di morte \u2013 ma siamo davanti a un processo di crescita. \u201cLo stesso Magistero ecclesiale ha maturato con sempre maggior compiutezza il significato di tale dignit\u00e0, unitamente alle esigenze ed alle implicazioni ad esso connesse, giungendo alla consapevolezza che la dignit\u00e0 di ogni essere umano \u00e8 tale al di l\u00e0 di ogni circostanza\u201d (<em>DI<\/em>, n. 16). L\u2019abbondanza di rimandi al Magistero conciliare e postconciliare nelle note \u00e8 indice di un interesse non episodico per il tema della dignit\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p>La coscienza ecclesiale contemporanea \u00e8 espressa nella seconda parte che reca un titolo significativo:&nbsp;<em>la Chiesa annuncia, promuove e si fa garante della dignit\u00e0 umana<\/em>. Una prima convinzione \u00e8 quella dell\u2019immagine di Dio che \u00e8 impressa in modo indelebile in ogni essere umano e che abbraccia tutto l\u2019uomo, anima e corpo. La seconda convinzione \u00e8 che il Signore Ges\u00f9, facendosi uomo ha confermato ed innalzato la dignit\u00e0 della nostra natura umana e, con la Parola e le opere, si \u00e8 fatto garante e difensore della dignit\u00e0 degli \u201cindegni\u201d. Imitando il Cristo, la Chiesa \u00e8 sempre stata e deve essere sempre pi\u00f9 dalla parte degli ultimi: \u201ci neonati abbandonati, gli orfani, gli anziani lasciati soli, i malati mentali, le persone affette da malattie incurabili o con gravi malformazioni, coloro che vivono per strada\u201d (<em>DI<\/em>, n. 19). La terza convinzione \u00e8 che ogni essere umano ha una vocazione alla pienezza della dignit\u00e0 che inizia nella storia e si compie nel Regno.<\/p>\n\n\n\n<p>La dignit\u00e0 \u2013 e questa \u00e8 la terza parte della dichiarazione \u2013 \u00e8 \u201c<em>fondamento dei diritti e dei doveri umani<\/em>\u201d. Si registrano in questo campo fraintendimenti e distorsioni che portano a situazioni di discriminazione e di lesione della dignit\u00e0, soprattutto degli esseri umani strutturalmente pi\u00f9 deboli, come i bambini non ancora nati o i disabili o i vecchi non autosufficienti. \u201cLa Chiesa [\u2026] insiste sul fatto che la dignit\u00e0 di ogni persona umana, proprio perch\u00e9 intrinseca, rimane \u201cal di l\u00e0 di ogni circostanza\u201d, ed il suo riconoscimento non pu\u00f2 assolutamente dipendere dal giudizio sulla capacit\u00e0 di intendere e di agire liberamente delle persone. [\u2026] Solo riconoscendo all\u2019essere umano una dignit\u00e0 intrinseca, che non pu\u00f2 mai essere perduta, \u00e8 possibile garantire a tale qualit\u00e0 un inviolabile e sicuro fondamento\u201d (<em>DI<\/em>, n. 24). Questa dignit\u00e0 \u00e8 detta \u201cinfinita\u201d a partire dal titolo della dichiarazione, rimandando a un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/de\/angelus\/1980\/documents\/hf_jp-ii_ang_19801116.html\">saluto di san Giovanni Paolo II a un gruppo di persone disabili in Germania nel 1980<\/a>. \u201cDio \u2013 egli disse \u2013 ci ha mostrato con Ges\u00f9 Cristo in maniera insuperabile come egli ama ciascun uomo e gli conferisce con ci\u00f2 una dignit\u00e0 infinita (<em>unendliche<\/em>)\u201d. L\u2019aggettivo \u201cinfinito\u201d potrebbe suonare inappropriato se riferito a una realt\u00e0 umana che, per sua natura, \u00e8 limitata, ma la dignit\u00e0 umana risulta infinita perch\u00e9 \u00e8 radicata nell\u2019amore benevolo di Dio rivelato in Cristo: questo \u00e8 il polo dell\u2019infinito. Essa \u00e8 infinita anche perch\u00e9 senza confini, sconfinata e incondizionata, ed \u00e8 infinita perch\u00e9 \u00e8 un dono di Dio che diventa compito inesauribile, mai del tutto compiuto, compito infinito, appunto, per ogni uomo e ogni donna di buona volont\u00e0. Noi suggeriamo questa lettura dinamica della dignit\u00e0 umana per evitare di assumere la categoria dignit\u00e0 con una valenza statica e normativa, in modo quasi giusnaturalistico, mentre essa deve restare un orizzonte di senso per i percorsi personali e collettivi che sono sempre immersi nella storia e nelle storie, e male si prestano ad essere valutati e compresi secondo una logica applicativa e deduttiva. Pur apprezzando l\u2019enfasi sull\u2019aspetto ontologico della dignit\u00e0 in quanto inerente ad ogni essere umano, indipendentemente da ogni altra qualit\u00e0 accidentale (cfr.&nbsp;<em>DI<\/em>, n. 9), non possiamo, per questo, tralasciare la lezione kantiana che lega la dignit\u00e0 all\u2019autonomia della persona. La dignit\u00e0 in Kant \u00e8 la qualit\u00e0 di un essere razionale \u201cil quale non obbedisce ad alcuna altra legge che non sia quella che egli stesso contemporaneamente d\u00e0 a se stesso\u201d<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog\/2024\/05\/06\/dignitas-infinita\/#_edn1\">[1]<\/a>. \u00c8 importante, a questo proposito, la sottolineatura della dichiarazione sulla necessit\u00e0 di comprendere la libert\u00e0 personale alla luce della struttura relazionale della persona cos\u00ec da evitare una deriva \u201cautoreferenziale e individualistica\u201d della libert\u00e0 (<em>DI<\/em>, n. 26), mentre pi\u00f9 discutibile \u2013 a nostro avviso \u2013 \u00e8 il modo di spiegare il nesso della libert\u00e0 con la verit\u00e0 per il rischio di cadere in una franca eteronomia.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce dei tre capitoli fondativi, la dichiarazione presenta situazioni altamente problematiche nelle quali \u00e8 messa a rischio e ferita la dignit\u00e0 delle persone. Sono problemi concreti e caldi, caratteristici delle preoccupazioni pastorali di papa Francesco e riflesso della sua sensibilit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 dubbio che i Sommi Pontefici prima di lui, san Giovanni Paolo II in testa, hanno mostrato grande attenzione per le grandi questioni sociali, economiche e politiche, ma l\u2019ansia pastorale di papa Francesco, la sua insistenza, la sua partecipazione anche emotiva sono un esempio trascinante per tutta la Chiesa. Bench\u00e9 la quarta parte quasi eguagli in estensione le precedenti, la molteplicit\u00e0 delle questioni trattate, dalla povert\u00e0 alla guerra, dalla tratta delle persone agli abusi sessuali e le violenze contro le donne, dall\u2019aborto alla maternit\u00e0 surrogata, dall\u2019eutanasia allo scarto dei disabili, dalla teoria del&nbsp;<em>gender<\/em>&nbsp;e il cosiddetto cambio di sesso alla violenza digitale, impedisce una trattazione soddisfacente. La rassegna delle situazioni che feriscono la dignit\u00e0 umana \u00e8 senza dubbio stimolante e ben rappresenta le sfide del nostro tempo, ma si tratta di tematiche bisognose di argomentazioni ampie e attente alla concreta esperienza morale delle persone. I rischi di ipersemplificazione e di intellettualismo sono incombenti e ne soffrono alcuni temi pi\u00f9 complessi come quello del&nbsp;<em>gender<\/em>&nbsp;(<em>DI<\/em>, n. 55). Se, per esempio, la dichiarazione denuncia, giustamente, le violenze e le discriminazioni ai danni delle persone omosessuali ribandendo che \u201cogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignit\u00e0 e accolta con rispetto\u201d (<em>Catechismo<\/em>, n. 2358 citato da&nbsp;<em>Amoris laetiti\u0153, n.<\/em>&nbsp;250), non si comprende la condanna degli interventi operati nella disforia di genere quando non siano possibili altre terapie per ricomporre l\u2019armonia fra interiorit\u00e0 ed esteriorit\u00e0 della persona. Sembra che gli interventi di adeguamento dell\u2019aspetto corporeo all\u2019identit\u00e0 di genere discrepante siano frutto di un capriccio insano e arbitrario, e vengono respinti in nome dell\u2019intangibilit\u00e0 del corpo cos\u00ec che per rispettare una astratta dignit\u00e0 del corpo si pu\u00f2 arrivare a sacrificare la serenit\u00e0 di una persona. La dichiarazione probabilmente vuole prendere le distanze da coloro che parlano di autodeterminazione nei confronti del corpo sessuato, come se fosse una oggetto plasmabile a volont\u00e0, ma l\u2019enfasi polemica ha portato a colpire in modo indistinto i teorici estremi del&nbsp;<em>gender&nbsp;<\/em>e le persone sofferenti per la disforia.<\/p>\n\n\n\n<p>Essendo il tema della dignit\u00e0 umana profondamente cristiano, ma di capitale importanza anche nel mondo laico, esso pu\u00f2 diventare terreno di dialogo e confronto con la cultura contemporanea, ma bisogna evitare condanne affrettate, affermazioni sloganistiche, valutazioni univoche e prive di sfumature. D\u2019altra parte, la dichiarazione stessa ce lo ha detto: stiamo crescendo nella percezione della profondit\u00e0 della dignit\u00e0 umana e delle sue conseguenze per la vita nostra e della comunit\u00e0 umana. Un\u2019etica in cammino.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Maurizio Pietro Faggioni, ofm<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog\/2024\/05\/06\/dignitas-infinita\/#_ednref1\">[1]<\/a>&nbsp;I. Kant,&nbsp;<em>Grundlegung zur Metaphysik der Sitten<\/em>&nbsp;(1785), in&nbsp;<em>Kant\u2019s gesammelte Schriften<\/em>, K\u00f6niglich Preu\u00dfische Akademie der Wissenschaften, vol. IV, 434.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo dal\u00a0Blog dell\u2019Accademia Alfonsiana Dopo un\u00a0iter\u00a0piuttosto laborioso e un intervento diretto del Santo Padre che chiedeva di \u201cevidenziare nel testo tematiche strettamente connesse al tema della dignit\u00e0, come ad esempio il dramma della povert\u00e0, la situazione dei migranti, le violenze contro le donne, la tratta delle persone, la guerra\u201d, l\u20198 aprile 2024 \u00e8 stata pubblicata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":25188,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[29],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25187"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25187"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25189,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25187\/revisions\/25189"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}