{"id":28479,"date":"2025-03-04T10:19:00","date_gmt":"2025-03-04T08:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=28479"},"modified":"2025-03-04T13:34:05","modified_gmt":"2025-03-04T11:34:05","slug":"il-vizio-della-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2025\/03\/il-vizio-della-speranza\/","title":{"rendered":"Il vizio della speranza"},"content":{"rendered":"\n<p><em>L\u2019articolo di Dongiglio Luigi, studente dell&#8217;Accademia Alfonsiana, pubblicato sul\u00a0<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/ricerca\/blog\">Blog<\/a>\u00a0dell\u2019Accademia Alfonsiana. Continua con questo post la serie sulle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog-post\/1538\">parole-chiave del Giubileo 2025<\/a>, pensata in forma dialogica: a un primo intervento di un docente dell\u2019Accademia Alfonsiana segue un secondo contributo scritto da uno studente. Terza parola-chiave: Speranza \u2013 Post 2\/2.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La speranza non \u00e8 pi\u00f9 una virt\u00f9<\/strong>,&nbsp;ma un vizio antico che nessuno riesce mai a togliersi completamente. La speranza \u00e8 una specie di difetto congenito che permane fino alla morte, diventando pericoloso quando si concretizza in una vita sopravvissuta nell\u2019attesa passiva che qualcosa di nuovo accada sotto il sole, risultando invece salvifico quando si trasforma in capacit\u00e0 di resilienza e motore di cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel complesso, questa \u00e8 l\u2019idea, presa da Giorgio Scerbanenco (1911-1969), giornalista e scrittore di origine ucraina, considerato il padre del&nbsp;<em>noir<\/em>&nbsp;italiano, che \u00e8 alla base de&nbsp;<em>Il vizio della speranza<\/em>&nbsp;(2018), favola nera del regista napoletano Edoardo De Angelis, esempio di rifigurazione della speranza nel cinema contemporaneo<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_edn1\">[1]<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Maria, la protagonista, sembra essere immune a questo&nbsp;<em>vitium<\/em>&nbsp;che rischia di fiaccare la volont\u00e0. Salvata dalle acque del Volturno all\u2019et\u00e0 di sei anni, dove era stata gettata da uno sconosciuto come una bottiglia di plastica accartocciata dopo averle brutalmente squarciato il velo dell\u2019innocenza, ora \u00e8 una donna che non pu\u00f2 avere figli, rotta dentro, che si occupa delle ragazze deturpate \u201cper un\u2019ora d\u2019amore\u201d lungo le sponde del fiume, sotto la gestione dell\u2019avara&nbsp;<em>madame<\/em>&nbsp;zi\u2019 Mari\u2019. A volte succedono degli imprevisti, come gravidanze inattese, ma il problema \u00e8 presto risolto: i neonati vengono venduti a coppie che desiderano disperatamente diventare genitori, o peggio ancora, i loro organi vengono espiantati e trafficati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Maria non vive, sopravvive. Un filo tiene appesa la sua vita, lo stesso che collega tutti i naufraghi della storia<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_edn2\">[2]<\/a>. Intrappolata lungo la costa che unisce Caserta e Napoli, attraversa il tempo senza sogni e senza desideri, un giorno dopo l\u2019altro, fino a quando non accade&nbsp;qualcosa di inatteso, di miracoloso. Un bagliore di luce ricuce i suoi strappi. Si tocca delicatamente la pancia: \u00e8 gonfia, ora \u00e8&nbsp;<strong>gravida di speranza<\/strong>.&nbsp;Che fare? Non vuole rinunciare alla vita che sta crescendo dentro di lei. \u00c8 tutto in gioco, bisogna osare. Scappa. Zi\u2019 Mari\u2019 prova a dissuaderla: \u00abLa libert\u00e0 \u00e8 \u2018na strunzata. Un campo vuoto, senza niente, \u00e8 cos\u00ec bella la schiavit\u00f9 con le sue regole, le punizioni, i premi\u00bb<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_edn3\">[3]<\/a>. Sar\u00e0 Carlo Pengue, l\u2019uomo che da bambina l\u2019ha tratta dalle acque, a ridarle ancora una volta la speranza di una vita nuova.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La speranza non \u00e8 un vizio, ma rimane una virt\u00f9, e una virt\u00f9 teologale.&nbsp;<\/strong>La fede, la carit\u00e0 e la speranza ci rivestono come gli abiti (<em>habitus<\/em>) propri della vita nuova in Cristo: \u00abRivestitevi della fede e della carit\u00e0, avendo come elmo la speranza\u00bb (<em>1Ts<\/em>&nbsp;5,8). Per un impegno etico a tutto campo occorre essere mossi dalla&nbsp;<strong>speranza pi\u00f9 grande<\/strong>: \u00abnoi ci affatichiamo e lottiamo perch\u00e9 speriamo nel Dio vivente\u00bb (<em>1Tm<\/em>&nbsp;4,10).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La storia immaginaria di Maria ci aiuta a evidenziare due aspetti reali della speranza: essa \u00e8&nbsp;<strong>\u00abostetrica del nuovo\u00bb<\/strong><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_edn4\">[4]<\/a>&nbsp;e&nbsp;<strong>\u00abvolano della libert\u00e0\u00bb<\/strong><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_edn5\">[5]<\/a>. Gi\u00e0 il prof. Roberto Massaro ha sapientemente messo in luce&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog-post\/1549\">nel post precedente<\/a>&nbsp;il nesso tra l\u2019esperienza giubilare, la virt\u00f9 teologale della speranza e l\u2019impegno cristiano per la liberazione integrale dell\u2019uomo, quindi non aggiungiamo altro<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_edn6\">[6]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo semplicemente evidenziare che ci\u00f2 che colpisce di questa rappresentazione laica della speranza \u00e8 che anche una persona come Maria, completamente immersa in una \u201cstruttura di peccato\u201d, in un momento di lucidit\u00e0, rianimata dalla speranza di una nuova vita e di una vita nuova, riesca ad orientare la propria libert\u00e0 verso il bene, specialmente quando trova alleati lungo le vie del bene. \u00c8 proprio vero che&nbsp;<strong>si spera insieme<\/strong>! Certo, il regista attribuisce tutto questo a un vizio, non a una virt\u00f9, e come ci ricorda Papa Francesco, \u00abla virt\u00f9 \u00e8 un\u2019altra cosa\u00bb, essendo \u00abun&nbsp;<em>habitus<\/em>&nbsp;della libert\u00e0\u00bb<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_edn1\">[7]<\/a>, \u00abuna disposizione abituale e ferma a fare il bene\u00bb (<em>CCC,&nbsp;<\/em>n. 1879). E ancor di pi\u00f9, nella prospettiva cattolica&nbsp;<strong>la speranza \u00e8 una virt\u00f9 teologale<\/strong>, cio\u00e8 proviene da Dio (<em>a Deo<\/em>) e indirizza a Dio (<em>ad Deum<\/em>), che \u00e8 l\u2019unico e sommo Bene da cui viene ogni altro bene (cf.&nbsp;<em>Mc<\/em>&nbsp;10,18). Tuttavia, ci\u00f2 non impedisce che, per noi, storie come questa, che talvolta attraversano lo schermo e trovano una corrispondenza nella realt\u00e0<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_edn2\">[8]<\/a>, siano, a loro modo, un&nbsp;<strong>segno di speranza<\/strong>&nbsp;e, in particolare, un invito a non smettere di cercare, anche oggi, il modo per \u00abrendere ragione della speranza che \u00e8 in noi\u00bb (<em>1Pt&nbsp;<\/em>3,15). Infatti, non dimentichiamo che \u00abnoi ci affatichiamo e lottiamo perch\u00e9 speriamo nel Dio vivente\u00bb (<em>1Tm<\/em>&nbsp;4,10).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La quarta parola chiave:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_ednref1\">[1]<\/a>&nbsp;L\u2019idea di indagare il modo in cui il cinema consente di rifigurare la speranza muove da qui: D.E. Vigan\u00f2 \u2013 G. Scarafile,&nbsp;<em>L\u2019adesso del domani<\/em>.&nbsp;<em>Rifigurazioni della speranza nel cinema moderno e contemporaneo<\/em>, Effat\u00e0, Cantalupa (TO) 2007.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_ednref2\">[2]<\/a>&nbsp;Cf. S. Bongiovanni &#8211;&nbsp;S. Tanzarella&nbsp;(edd.),&nbsp;<em>Con tutti i naufraghi della storia. La teologia dopo \u201cVeritatis Gaudium\u201d nel Contesto del Mediterraneo<\/em>, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2019.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_ednref3\">[3]<\/a>&nbsp;E. De Angelis,&nbsp;<em>Il vizio della speranza<\/em>&nbsp;(Strade blu), Mondadori, Milano 2018, 143.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_ednref4\">[4]<\/a>&nbsp;B.-C. Han,&nbsp;<em>Contro la societ\u00e0 dell\u2019angoscia. Speranza e rivoluzione<\/em>&nbsp;(Stile Libero Extra), Einaudi, Torino 2025, 36.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_ednref5\">[5]<\/a>&nbsp;Cf. M. Cozzoli,&nbsp;<em>Etica teologale. Fede, Carit\u00e0, Speranza<\/em>, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010, 386.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_ednref6\">[6]<\/a>&nbsp;Suggeriamo soltanto la lettura di:&nbsp;&nbsp;J. Alfaro,&nbsp;<em>Speranza cristiana e liberazione dell\u2019uomo<\/em>, (Biblioteca di Teologia Contemporanea\/10), Queriniana, Brescia 19853.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_ednref1\">[7]<\/a>&nbsp;Francesco,&nbsp;<em>Vizi e virt\u00f9. La lotta spirituale<\/em>, Paoline, Milano 2024, 93.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/#_ednref2\">[8]<\/a>&nbsp;Cf. Diocesi di Aversa Caritas,&nbsp;<em>TrattaMi. Percorso di accompagnamento e sensibilizzazione della tratta&nbsp;<\/em>(Osservatorio Povert\u00e0 e Risorse\/Dossier 2021)<em>,&nbsp;<\/em>Tipografia Bianco, Aversa 2021. Risorsa online:&nbsp;<a href=\"https:\/\/caritasaversa.it\/osservatorio\/\">https:\/\/caritasaversa.it\/osservatorio\/<\/a>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo di Dongiglio Luigi, studente dell&#8217;Accademia Alfonsiana, pubblicato sul\u00a0Blog\u00a0dell\u2019Accademia Alfonsiana. Continua con questo post la serie sulle\u00a0parole-chiave del Giubileo 2025, pensata in forma dialogica: a un primo intervento di un docente dell\u2019Accademia Alfonsiana segue un secondo contributo scritto da uno studente. Terza parola-chiave: Speranza \u2013 Post 2\/2. 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