{"id":29498,"date":"2025-06-09T10:15:10","date_gmt":"2025-06-09T08:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=29498"},"modified":"2025-06-10T17:07:32","modified_gmt":"2025-06-10T15:07:32","slug":"scoprire-il-santuario-della-madonna-del-perpetuo-soccorso-a-bussolengo-una-guida-storico-artistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2025\/06\/scoprire-il-santuario-della-madonna-del-perpetuo-soccorso-a-bussolengo-una-guida-storico-artistica\/","title":{"rendered":"Scoprire il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso a Bussolengo: una guida storico-artistica"},"content":{"rendered":"\n<p>Il libro &#8220;Il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso Bussolengo&#8221;, scritto da Alberto Pennacchioni, Ennio Pizzini e Giannantonio Conati, colma una lacuna nella bibliografia relativa al culto della Madonna del Perpetuo Soccorso, concentrandosi sul santuario di Bussolengo, nel Nord Italia. Pubblicato in occasione del 150\u00b0 anniversario della prima esposizione pubblica dell&#8217;Icona, il volume offre una guida storico-artistica completa e accessibile del santuario, il pi\u00f9 giovane nella zona circostante.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>A. Pennacchioni, E. Pizzini, G. Conati,&nbsp;<em>Il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso Bussolengo<\/em>, editore Associazione Bussolengo Arte e Cultura, Bussolengo VR, 2025, pp. 71.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Recensione di p. Vincenzo La Mendola C.Ss.R.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel panorama bibliografico inerente la Madonna del Perpetuo Soccorso e i luoghi legati al suo culto, mancava una pubblicazione specifica per il santuario di Bussolengo, l\u2019unico in Italia ad avere avuto il riconoscimento canonico da parte dell\u2019Ordinario di Verona (2005), e il secondo grande centro di diffusione del culto (nell\u2019Italia centro settentrionale), dopo quello romano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di colmare questa lacuna e di offrire ai pellegrini una guida storico-artistica, nell\u2019anno in cu si commemora il 150 anniversario della prima esposizione pubblica dell\u2019Icona a Bussolengo (8 luglio 1875), ci viene offerto un elegante volume, frutto di accurate ricerche e di un lavoro di redazione a tre mani. I suoi estensori sono: Alberto Pennacchioni, giornalista e autore di numerose monografie; Ennio Pizzini, studioso di storia locale; e Giannantonio Conati, esperto di storia del territorio veronese e saggista. Un trio perfetto e con tutte le qualifiche richieste per redigere una guida, agile e completa, del santuario mariano \u201cpi\u00f9 giovane\u201d, tra quelli presenti nella zona circostante, infatti:\u00a0<em>il santuario mariano di Bussolengo si trova su uno degli ultimi lembi dell\u2019anfiteatro morenico del Garda; un pianoro prospicente la Val d\u2019Adige in cui lo sguardo spazia sulla parte pianeggiante e sulle alture della Valpollicela<\/em>\u00a0(p. 7).<\/p>\n\n\n\n<p>In cinque brevi capitoli viene presentata, nelle sue coordinate generali, la storia delle origini dell\u2019edificio. Partendo dalle due piccole chiese \u201calle Bastie\u201d, e ripercorrendo le fasi della fondazione del convento francescano, con una interessante puntata sui momenti del suo ampliamento e le diverse ristrutturazioni (capitolo I). Gli autori ci aiutano a ripercorrere, come in un avvincente viaggio virtuale, i secoli che hanno visto nascere crescere e modificarsi la struttura conventuale. Fino a giungere agli anni cruciali della soppressione napoleonica, che segnano irrimediabilmente una drastica interruzione. A questo evento fanno seguito i ripetuti tentativi di rifondazione, andati a vuoto. La vicenda di don Turri e la chiamata dei Redentoristi austriaci ad occupare il convento francescano, costituiscono il cuore della narrazione e ci consentono di entrare nel vivo della sua storia pi\u00f9 recente (capitolo II), ossia la sua rinascita. Gli autori, con un linguaggio immediato e uno stile fluido, descrivono in sintesi gli episodi principali che rimandano all\u2019origine della devozione alla Madonna del Perpetuo Soccorso a Bussolengo, in quella ultima parte dell\u2019Ottocento italiano (p. 18).<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo capitolo si apre con una disamina sui lavori della seconda ristrutturazione della chiesa e del complesso adiacente e ci introduce nella vera e propria&nbsp;<em>visita guidata<\/em>. Passo dopo passo, ci vengono illustrati, dal punto di vista artistico e iconografico, l\u2019icona della Vergine, la cappella di S. Alfonso, l\u2019altare maggiore, la cappella di San Gerardo, l\u2019abside e la sacrestia, con le sue preziose lunette e manufatti. Dopo la visita virtuale al complesso e la sosta dinanzi ad ogni opera d\u2019arte che si custodisce nell\u2019aula liturgica, i nostri autori, ci introducono alla scoperta del suggestivo chiostro francescano (capitolo 4), opera seicentesca di autori locali, e una delle migliori per qualit\u00e0 e conservazione nell\u2019intera Provincia. L\u2019analisi dettagliata delle 46 lunette del chiostro consente al visitatore di ripercorrere per immagini la biografia di S. Francesco e di scoprire allo stesso tempo, le relative committenze (attraverso lo studio degli stemmi gentilizi) e i dettagli iconografici dei santi, inscritti nei riquadri ottagonali. Un vero percorso didattico attraverso il santorale francescano, riproposto ai semplici, con i canoni dell\u2019arte popolare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo capitolo, il quinto, si concentra sulla storia della chiesa medievale di&nbsp;<em>San Micheletto<\/em>, oggi sede della sezione locale degli Alpini e sulla sua madonna affrescata, in una suggestiva edicola votiva. L\u2019ultimo paragrafo descrive il monumento alla Madonna del Perpetuo Soccorso realizzato nell\u2019Anno Santo del 2000, sul piazzale del Santuario, quasi a ricucire passato e presente, attraverso le immagini dei monumenti raccontati.<\/p>\n\n\n\n<p>Una scelta bibliografia (p. 70) chiude il lavoro, dandoci la cifra del suo spessore scientifico, senza appesantire il testo con note o pesanti didascalie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una nutrita serie di foto, corredate da puntuali didascalie, a fornici ancora preziose notizie che ampliano la nostra conoscenza. Insomma, in una parola, nel volume in oggetto, si pu\u00f2 trovare tutto ci\u00f2 che occorre al pellegrino o al turista che si prepara a visitare il sito. Oppure, se preferiamo, una guida pratica che pu\u00f2 accompagnarlo durante la visita stessa, con un insieme di informazioni, storicamente pertinenti e chiaramente schematiche e una prima presentazione che pu\u00f2 suscitare anche il desiderio di ulteriori approfondimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>A rendere il libro ancora pi\u00f9 appetibile \u00e8 la sua grafica. Le pagine (17, 30-33, 40-41), ad esempio, nelle quali si affronta il tema centrale, ossia le notizie legate all\u2019icona e al suo culto, hanno uno sfondo azzurro, colore mariano per eccellenza. Le altre mantengono lo sfondo bianco, su cui \u00e8 stata realizzata una impaginazione armoniosa che consente una lettura comodamente scorrevole e nello stesso tempo piacevole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una foto panoramica dell\u2019interno (pp. 22-23) e una ripresa dall\u2019alto di tutto il complesso (p. 70), invitano in un certo senso il lettore ad entrare nel libro e a godere della bellezza dei luoghi, abbracciandoli con uno sguardo. Anche l\u2019inserimento di rare foto d\u2019epoca (pp. 12,14,15,18,20), guidano il lettore nel pi\u00f9 recente passato, come in un flash temporale, inoltrandolo nella conoscenza delle trasformazioni che l\u2019intera struttura ha subito nel corso del tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non possiamo non evidenziare l\u2019importanza delle altre foto, accuratamente selezionate, specialmente quelle delle lunette e dei riquadri del chiostro, quasi a dare un primo assaggio e stimolare la curiosit\u00e0 del lettore. Non si tratta soltanto di immagini decorative, ma direi pedagogiche e concepite dagli autori come veri e propri documenti storici visivi, con l\u2019intento di completare la descrizione del sito e dei suoi ambienti, attenzionando alcuni dettagli che potrebbero sfuggire ad occhio libero.<\/p>\n\n\n\n<p>Se in prima di copertina vengono presentati&nbsp;<em>in medias res<\/em>&nbsp;i due siti principali da visitare, in quarta \u00e8 riportato lo stemma della Congregazione del Santissimo Redentore (realizzato da A. Pennacchioni), per rendere omaggio ai Missionari Redentoristi, custodi e ai promotori del culto alla Madre del Perpetuo Soccorso. Essi, da un secolo e mezzo lavorano, con fedelt\u00e0 creativa, per trasmettere alle varie generazioni che si avvicendano, l\u2019amore per la Vergine dell\u2019Icona, ormai a pieno titolo, patrimonio della religiosit\u00e0 veronese, se si considera che in altri comuni del veronese vi sono chiese e altari ad essa dedicati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Riprendendo una efficace pennellata di p. Gilberto Silvestri, autore della&nbsp;<em>Presentazione<\/em>&nbsp;(p. 5), possiamo affermare che&nbsp;<em>questo libro \u00e8 una zummata sul Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso e sul relativo chiostro francescano<\/em>, una guida elegante, esauriente e funzionale, del complesso religioso, luogo di preghiera, di godimento estetico e di incontro, per quanti sentono l\u2019esigenza di una sosta per ritemprare lo spirito.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro &#8220;Il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso Bussolengo&#8221;, scritto da Alberto Pennacchioni, Ennio Pizzini e Giannantonio Conati, colma una lacuna nella bibliografia relativa al culto della Madonna del Perpetuo Soccorso, concentrandosi sul santuario di Bussolengo, nel Nord Italia. 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