{"id":33598,"date":"2026-05-09T10:13:00","date_gmt":"2026-05-09T08:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=33598"},"modified":"2026-05-08T10:37:35","modified_gmt":"2026-05-08T08:37:35","slug":"il-carisma-redentorista-in-azione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2026\/05\/il-carisma-redentorista-in-azione\/","title":{"rendered":"Il carisma redentorista in azione"},"content":{"rendered":"\n<p><em>L&#8217;articolo di Peter Tran mette in luce come i Redentoristi di tutto il mondo vivano la loro missione al servizio dei poveri, degli abbandonati, dei rifugiati, dei migranti e delle persone vulnerabili attraverso centri di accoglienza, scuole, assistenza sanitaria, alloggi e cura pastorale. Attraverso opere come la Sarnelli House in Thailandia, il Mercy Centre a Bangkok, il People\u2019s Place a New York e l&#8217;assistenza ai rifugiati negli Stati Uniti, restituiscono dignit\u00e0, speranza e opportunit\u00e0 alle comunit\u00e0 emarginate. Nel suo cuore, il carisma redentorista \u00e8 una chiamata a stare accanto ai poveri con compassione e solidariet\u00e0, vedendo Cristo in coloro che sono pi\u00f9 trascurati dalla societ\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Molti redentoristi hanno raggiunto le persone svantaggiate e vulnerabili nei territori di missione, mentre altri si sono avventurati in progetti ministeriali al servizio dei poveri economicamente negli Stati Uniti. Ecco alcune delle loro storie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sarnelli House, Thailandia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni &#8217;90, quando il padre redentorista Michael Shea inizi\u00f2 il suo lavoro con i malati di HIV\/AIDS a Nong Khai, provincia della Thailandia nord-orientale al confine con il Laos, prese sotto la sua tutela un ragazzo e due ragazze. Il sacerdote missionario del Wisconsin ricord\u00f2 che la madre del ragazzo si era suicidata. La madre di una delle ragazze era morta di AIDS. La madre dell\u2019altra ragazza l\u2019aveva abbandonata perch\u00e9 suo marito aveva l\u2019AIDS. \u00c8 cos\u00ec che \u00e8 nata la Fondazione Sarnelli House. All\u2019epoca, la pi\u00f9 piccola aveva tre anni. Ora ha terminato l\u2019universit\u00e0 ed \u00e8 insegnante di educazione fisica.<\/p>\n\n\n\n<p>La Sarnelli House, inaugurata ufficialmente nel 1999, \u00e8 una \u201ccasa\u201d per bambini affetti da HIV\/AIDS che sono stati abbandonati o hanno subito abusi sessuali.\u00a0 Oggi, Sarnelli House \u00e8 sia il nome generico dei progetti di padre Shea sia il nome di una delle sette case sotto la sua cura.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio del suo ministero, padre Shea raccont\u00f2 che le persone affette da AIDS venivano spesso bandite dai loro villaggi ed emarginate dalle loro famiglie e dai vicini a causa della paura e dell\u2019ignoranza riguardo alla malattia. Raccont\u00f2 che erano costretti a lasciare le loro case per vivere in baracche nella giungla, dove i Redentoristi portavano loro cibo, medicine e assistenza pastorale. Allo stesso modo, molti bambini erano stati allontanati dai loro parenti perch\u00e9 i genitori avevano contratto l\u2019AIDS. \u201cSiamo un luogo di rifugio sicuro, pieno di amore e comprensione per ogni bambino che vi vive\u201d, disse padre Shea.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/charisma3.png\"><img src=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/charisma3.png\" alt=\"\" data-id=\"41420\" data-link=\"https:\/\/www.cssr.news\/?attachment_id=41420\" class=\"wp-image-41420\"\/><\/a><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Holy Name Housing avvia i lavori di costruzione.<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/charisma4.png\"><img src=\"http:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/charisma4.png\" alt=\"\" data-id=\"41419\" data-link=\"https:\/\/www.cssr.news\/?attachment_id=41419\" class=\"wp-image-41419\"\/><\/a><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Le donazioni alimentari e i volontari aiutano People\u2019s Place a sfamare chi ha fame.<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/charisma.png\"><img src=\"https:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/charisma.png\" alt=\"\" data-id=\"41422\" data-full-url=\"https:\/\/www.cssr.news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/charisma.png\" data-link=\"https:\/\/www.cssr.news\/?attachment_id=41422\" class=\"wp-image-41422\"\/><\/a><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Seminaristi redentoristi, da sinistra a destra: Juan Rosario, Pete Sousa, Joe Prucha, Joe Tobin,<br>e Bernie Carlin.<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Mercy Centre, Bangkok<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A circa 380 miglia a sud di Nong Khai, una bambina di sei anni ha partecipato alla cerimonia di fine anno della scuola materna presso un istituto gestito dal Mercy Centre della Human Development Foundation nella baraccopoli di Klong Toey a Bangkok. \u00c8 cresciuta dormendo di notte sul marciapiede di una stazione di servizio con i suoi genitori, che facevano il lavoro di benzinai. Ora vive in una delle case del Mercy Centre per bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Genitori privi di documenti legali hanno lasciato la loro bambina malata in ospedale. Un&#8217;infermiera che viveva vicino al Mercy Centre ha contattato una collaboratrice per informarla della bambina abbandonata. Oggi, non solo ha una casa, ma anche nuovi amici e una nuova vita. Il Mercy Centre \u00e8 stato fondato nel 1972 dal Redentorista P. Joe Maier e da Suor Maria Chantavarodom. A quel tempo, la baraccopoli comprendeva un&#8217;enclave di cattolici poveri che si guadagnavano da vivere macellando maiali per il mercato. Oggi, l\u2019area ospita pi\u00f9 di 100.000 residenti che vivono in spazi angusti in case fatiscenti con il tetto di lamiera. All\u2019inizio, suor Chantavarodom insegnava il catechismo ai bambini cattolici che non andavano a scuola; i pochi che ci andavano venivano bocciati o abbandonavano gli studi. Cos\u00ec, padre Maier e suor Chantavarodom trasformarono una baracca nel macello in una scuola materna.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi la fondazione conta ventidue asili della Misericordia con pi\u00f9 di 2.000 studenti. Gli ex alunni di quel primo asilo nel mattatoio sono ora insegnanti, imprenditori, segretari, venditori ambulanti e tassisti. Sotto la guida di padre Maier, la fondazione gestisce ora cinque case della Misericordia per bambini, fornendo un rifugio a 150 bambini abbandonati, orfani e vittime della tratta. Ha inoltre istituito una scuola per bambini di strada e con bisogni speciali, nonch\u00e9 un centro comunitario di accoglienza per anziani, disabili, adulti affetti da HIV, bambini in difficolt\u00e0 o chiunque altro ne abbia bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>People\u2019s Place, Kingston, New York<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1977 Amy era una madre single di poco pi\u00f9 di vent\u2019anni che si recava regolarmente al People\u2019s Place di Kingston in cerca di aiuto. Fondato dal redentorista padre Patrick McGarrity (1936\u20132022), il People\u2019s Place offriva ai seminaristi redentoristi che studiavano al Mount Saint Alphonsus Seminary l\u2019opportunit\u00e0 di svolgere attivit\u00e0 socio-pastorale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quasi due decenni, i seminaristi si sono alternati nella gestione del negozio, offrendo cibo, vestiti, trasporti, istruzione e orientamento ai poveri della zona. Amy ha aiutato i Redentoristi a gestire il negozio in segno di gratitudine per il sostegno ricevuto. Ha ottenuto il diploma GED (General Education Development) grazie a un programma di istruzione sponsorizzato da People\u2019s Place e alla fine ha conseguito una laurea in infermieristica per lavorare al Kingston Hospital.<\/p>\n\n\n\n<p>La missione di People\u2019s Place oggi \u00e8 la stessa che i Redentoristi avevano immaginato pi\u00f9 di cinquant\u2019anni fa. Christine Hein, direttrice esecutiva di People\u2019s Place, ha dichiarato: \u201cIl nostro scopo \u00e8 operare esclusivamente per adempiere alla nostra missione caritatevole di sfamare e vestire le persone, fornendo al contempo speranza, sostegno e assistenza negli eventi della vita. Rispondiamo ai bisogni essenziali della popolazione della contea di Ulster con gentilezza, compassione e il rispetto della dignit\u00e0 umana\u201d. Nel 2024, People\u2019s Place ha servito pi\u00f9 di 1,6 milioni di pasti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha anche detto che nel 1985, quando i Redentoristi si trasferirono a Washington, DC, la gestione di People\u2019s Place fu trasferita a venticinque volontari. Questa organizzazione senza scopo di lucro conta ora pi\u00f9 di 185 volontari, un piccolo staff e un consiglio di amministrazione che aiutano a portare avanti la missione originaria dei Redentoristi di assistere le persone nella contea di Ulster.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Holy Name Housing Corporation, Omaha, Nebraska<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio degli anni \u201980, gli ex padri redentoristi Jerry Mullin e Don Neureuther furono assegnati alla parrocchia Holy Name nella zona centro-settentrionale di Omaha. I due giovani sacerdoti hanno avviato un ministero per gli alloggi chiedendo ai residenti che vivevano vicino alla chiesa di esprimere le loro preoccupazioni. Uno dei problemi era il deterioramento delle case, che diminuiva il valore degli immobili e minacciava il quartiere. Quando una casa fatiscente donata \u00e8 stata venduta \u2013 dopo aver impiegato residenti bisognosi di lavoro per ristrutturarla utilizzando materiali di recupero \u2013 \u00e8 nata la Holy Name Housing Corporation. Dal 1983, l\u2019organizzazione ha ristrutturato e venduto pi\u00f9 di 200 case. Con un background nella manutenzione degli impianti, fr. Bill Cloughley si \u00e8 unito ai suoi due confratelli redentoristi in questa impresa edilizia. Ha detto che il programma ha suscitato molti interessi nella comunit\u00e0: i funzionari della citt\u00e0 volevano trasformare un\u2019area degradata in propriet\u00e0 tassabile; i residenti erano felici di sbarazzarsi di elementi antiestetici nel loro quartiere; e le persone in condizioni di povert\u00e0 vedevano la possibilit\u00e0 di diventare proprietari di una casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Matthew Cavanaugh, direttore esecutivo della Holy Name Housing Corporation, \u00abattualmente gestiamo quasi 400 alloggi a prezzi accessibili. Questo ci permette di raggiungere i nostri residenti a basso reddito e di sostenerli con risorse quali corsi di formazione sulla propriet\u00e0 immobiliare e di gestione del bilancio familiare. Molti degli alloggi a prezzi accessibili che costruiamo sono case unifamiliari, e spesso il nostro obiettivo \u00e8 quello di trasformare i nostri inquilini in proprietari, aiutandoli ad acquistare la casa che attualmente affittano\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha sottolineato che il suo team \u00e8 ora impegnato in ogni aspetto della fornitura di alloggi a prezzi accessibili: \u201cAgiamo come sviluppatori di progetti e appaltatori generali, e possediamo e gestiamo le nostre unit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Riflettendo sul rapporto con i Redentoristi, Cavanaugh ha affermato: \u201cLa nostra storia con la Congregazione Redentorista e i principi del cattolicesimo sono fondamentali per la nostra missione e il nostro lavoro odierno. Sebbene forniamo i nostri servizi senza distinzioni di fede, credo o religione, il carisma redentorista di \u2018lavorare con i poveri e i pi\u00f9 abbandonati\u2019 si allinea direttamente con la nostra convinzione che dobbiamo essere parte della comunit\u00e0 per essere di valore per la comunit\u00e0. Sosteniamo le comunit\u00e0 in cui operiamo aiutando le persone a rimanere o a tornare nel luogo che possono chiamare casa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ministero dei Migranti, USA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I Redentoristi sono ben noti per il loro impegno a favore dei poveri e dei pi\u00f9 abbandonati nella comunit\u00e0 dei migranti e dei rifugiati. Un pioniere in questo lavoro \u00e8 stato P. Jimmy O\u2019Connell (1914\u20131986), che pi\u00f9 di ottant\u2019anni fa inizi\u00f2 a seguire il flusso dei lavoratori migranti nel Midwest e nel Sud-Ovest. Padre O\u2019Connell offr\u00ec ai seminaristi redentoristi l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare a questo ministero attraverso un programma estivo in cui aiutavano nella liturgia, visitavano le famiglie e insegnavano il catechismo ai bambini migranti. Uno dei seminaristi che vi partecip\u00f2 fu padre Hugh \u201cRicardo\u201d Elford (1938\u20132023), che trascorse la sua vita lavorando con gli ispanici nel barrio di Tucson e lungo il confine tra Stati Uniti e Messico. Divenne un pilastro della comunit\u00e0 ispanica, difendendo i rifugiati in fuga dalle persecuzioni in America Centrale nel Movimento del Santuario degli anni \u201980, fornendo ai poveri cibo, vestiti e riparo. Nel 2003, insieme al dottor Evan Kligman, fond\u00f2 la Clinica Amistad per offrire assistenza sanitaria gratuita ai disoccupati e a chi non aveva un\u2019assicurazione, a chi soffriva di malattie croniche non diagnosticate e alle famiglie a basso reddito che non potevano permettersi le medicine. I Redentoristi portano avanti oggi l\u2019eredit\u00e0 dei padri O\u2019Connell ed Elford.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra loro ci sono padre Mike McAndrew, che ha pubblicato le sue esperienze in &#8220;Walk With My People: A Life in Migration Ministry&#8221; (Liguori Publications, 2024), e padre Patrick Keyes, che lavora con i suoi confratelli redentoristi a Citt\u00e0 del Messico. Ha detto che trascorre la maggior parte delle sue giornate a La Santisima Trinidad, \u201cuna chiesa iconica nel cuore di una delle zone pi\u00f9 antiche, rumorose e povere della citt\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lao Refugee Mission Team, USA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I Redentoristi si sono impegnati nel ministero a favore dei sud-est asiatici a Chicago e in tutto il paese quando milioni di rifugiati sono stati reinsediati negli Stati Uniti dopo la caduta del Vietnam, della Cambogia e del Laos nel 1975. Il Lao Refugee Mission Team \u00e8 stato costituito a met\u00e0 degli anni \u201980 con l\u2019ex redentorista P. Peter Tran, il missionario della Societ\u00e0 delle Missioni Estere di Parigi P. Luis Leduc e Suor Alice Thepouthay, una suora laotiana della Congregazione delle Suore della Carit\u00e0 di Santa Giovanna Antida. Essendo gli unici sacerdoti e suore di lingua laotiana dell\u2019epoca, le loro missioni negli Stati Uniti e in Canada includevano servizi di preghiera, confessioni e messe. Visitavano inoltre le famiglie delle comunit\u00e0 laotiane, hmong e khmu per discutere del loro adattamento alla vita negli Stati Uniti. Il vescovo Pierre Bach, MEP (1932\u20132020), nominato da Papa San Giovanni Paolo II per servire i laotiani sparsi in tutto il mondo, viaggi\u00f2 con il Lao Mission Team, cos\u00ec come l\u2019ex missionario redentorista in Thailandia, P. Wil Lowery (1923\u20132021), fino al suo pensionamento nel 2009.<\/p>\n\n\n\n<p>Padre Tran ha anche contribuito a fondare l\u2019In- do-Chinese Catholic Center per assistere le comunit\u00e0 vietnamite e laotiane nella zona residenziale di Chicago. Il Centro aiutava i rifugiati a trovare lavoro e alloggio e offriva assistenza pastorale. A met\u00e0 degli anni \u201980, la Provincia Redentorista di Denver ha concesso un prestito senza interessi a un centro di riciclaggio senza scopo di lucro nella zona residenziale che padre Tran aveva contribuito a fondare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ex rifugiati sono stati assunti per lavorare al centro di riciclaggio, che ha sostenuto i rifugiati anziani che raccoglievano materiali riciclabili nei vicoli del quartiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ministero redentorista a favore della comunit\u00e0 dei rifugiati continua ancora oggi. Dal 2018, il padre redentorista Chakrit Micaphitak, originario della Thailandia, assiste i rifugiati delle trib\u00f9 delle colline \u2013 Karen, Karenni, Hmong e Lao \u2013 provenienti dal Myanmar e dal Laos nell\u2019arcidiocesi di Milwaukee. Padre Micaphitak \u00e8 uno dei due sacerdoti Hmong negli Stati Uniti. Dopo la sua ordinazione nel 2006, ha svolto il suo ministero con altri Redentoristi nelle province montuose della Thailandia, servendo circa 2.000 cattolici in diciassette villaggi rurali. Ha detto che questi rifugiati gli ricordano \u201cpecore senza pastore\u201d, aggiungendo che, come Redentorista, \u00e8 chiamato a servire i \u201cpi\u00f9 abbandonati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Preghiera, riflessione, carisma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Invitato a riflettere sull\u2019opera dei Redentoristi con i poveri, fr. Cloughley ha detto che i Redentoristi discernono tra loro, pregano insieme e poi condividono come possono rispondere ai poveri.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda \u00e8: come possiamo rispondere in modo creativo ai poveri che ci circondano?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Alla domanda su come definire un \u201cbuon sacerdote\u201d, padre Shea ha risposto: \u00abCome il Signore Ges\u00f9, un buon sacerdote dovrebbe perdere se stesso nel servizio e condurre una vita semplice di fede. Dovrebbe servire con zelo i poveri, i malati e gli anziani, specialmente coloro che sono considerati emarginati dalla societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>I sacerdoti redentoristi lavorano generalmente tra i poveri, amano i poveri come si amerebbe Ges\u00f9 e trattano i poveri come si tratterebbe Ges\u00f9\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Padre Keyes ha detto: \u00abCome redentoristi, siamo chiamati non solo a evangelizzare i poveri, ma anche a essere evangelizzati da loro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Padre Maier ha detto di essere grato che i Redentoristi siano stati generosi e di sostegno alla sua presenza nel mattatoio dopo tutti questi anni. La baraccopoli \u00e8 un \u00abluogo di salvataggio intriso di misericordia, e i poveri si sono presi cura di me, mi hanno assistito. Siamo solidali con i poveri. In sostanza \u00e8 questo: la mia porta \u00e8 sempre aperta a chiunque incontriamo sul cammino della vita. Non abbandoniamo nessuno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Conoscendo padre Elford, so che ha sempre vissuto secondo questo passo dei Proverbi 31,8-9: \u00abApri la bocca in favore del muto, in difesa di tutti gli sventurati. Apri la bocca e giudica con equit\u00e0, rendi giustizia all&#8217;infelice e al povero\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso i carismi donati dallo Spirito Santo, possa la Chiesa continuare a parlare a nome di coloro che non possono parlare per s\u00e9 stessi e a sostenere la dignit\u00e0 dei poveri e dei bisognosi difendendone i diritti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><strong>Peter Tran<\/strong><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Peter Tran, MRE, MDiv, \u00e8 stato vicedirettore del Redemptorist Renewal Center a Tucson, in Arizona. \u00c8 un ex redattore dell\u2019Union of Catholic Asian News presso la redazione principale di Bangkok.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Durante i suoi anni come Redentorista, il suo ministero si \u00e8 svolto principalmente nel campo della cura pastorale dei rifugiati e dei migranti negli Stati Uniti e in Vaticano. Ha professato i voti temporanei come Redentorista nel 1973.)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>per gentile concessione di&nbsp;<strong>Liguori Publications<\/strong>&nbsp;\/ L\u2019articolo \u00e8 stato pubblicato su \u201cLiguorian\u201d, numero di maggio-giugno 2026 (<a href=\"http:\/\/www.liguorian.org\/\">www.liguorian.org<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo di Peter Tran mette in luce come i Redentoristi di tutto il mondo vivano la loro missione al servizio dei poveri, degli abbandonati, dei rifugiati, dei migranti e delle persone vulnerabili attraverso centri di accoglienza, scuole, assistenza sanitaria, alloggi e cura pastorale. 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