{"id":4935,"date":"2017-10-30T12:59:02","date_gmt":"2017-10-30T12:59:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=4935"},"modified":"2017-10-30T12:59:02","modified_gmt":"2017-10-30T12:59:02","slug":"la-carita-non-finira-mai-mons-vicente-ferriera-cssr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2017\/10\/la-carita-non-finira-mai-mons-vicente-ferriera-cssr\/","title":{"rendered":"\u201cLa carit\u00e0 non finir\u00e0 mai\u201d, Mons. Vicente Ferriera CSsr"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>Mons. Vicente Ferriera CSsr parla con Scala News sulla sua nomina di vescovo ausiliare di Belo Horizonte, Brasile e sulla sua missione.<\/em><\/p>\n<p><strong>D: Quali sono stati i suoi primi pensieri dopo essere stato nominato vescovo?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;8 marzo 2017 \u00e8 stata pubblicata la mia nomina di vescovo ausiliare dell&#8217;Arcidiocesi di Belo Horizonte, Brasile. Per me, \u00e8 stato il momento in cui molte cose hanno iniziato a cambiare nella mia vita. Ero in una comunit\u00e0 religiosa redentorista e dovevo fare tutto questo processo di cambiamento di luogo, di indirizzo e anche di realt\u00e0. Lasciare la vita religiosa per la vita diocesana \u00e8 stato un grande cambiamento. Quindi posso confidarti che la prima grande emozione mi \u00e8 stata data dal cambiamento e dalla trasformazione. Ancora oggi sono all\u2019inizio di questa nuova vita come vescovo perch\u00e9 per me \u00e8 un altro mondo.<\/p>\n<p>Sto imparando molte cose che fino ad oggi non conoscevo dalla vita quotidiana della vita cristiana e religiosa. Era un altro mondo quello che ho vissuto, un nuovo orizzonte e quindi la grande sensazione \u00e8 di trasformazione, di cambiamento, di apprendimento. Allo stesso tempo una gioia per essere stato invitato da Papa Francesco e nominato da lui per essere vescovo, e anche la certezza che sar\u00e0 una grande sfida, un grande compito e una grande responsabilit\u00e0. Cammino felicemente, cercando di imparare, di inserirmi in questo nuovo posto, in questo nuovo ministero che \u00e8 l&#8217;episcopato.<\/p>\n<p><strong>D: Pu\u00f2 condividere qualcosa sulla sua famiglia?<\/strong><\/p>\n<p>Provengo da una famiglia semplice, dall&#8217;interno dello stato di Spirito Santo, una piccola comunit\u00e0 chiamata Arara\u00ed, una comunit\u00e0 gioiosa in Spirito Santo, in Brasile. Da una famiglia cattolica, e siamo 9 fratelli. Mio padre e mia madre sono in vita. Lavorano e vivono ancora in questo villaggio. Sono persone cattoliche, di fede molto profonda. Ho l&#8217;eredit\u00e0 di una famiglia molto religiosa e fraterna. Ho trascorso tutta l&#8217;infanzia con la mia famiglia e studiando, fino ad avere quindici anni.<\/p>\n<p><strong>D: Quando ha incontrato i Redentoristi? Pu\u00f2 dirci qualcosa sugli anni della Formazione?<\/strong><\/p>\n<p>Ho lavorato con i miei genitori in azienda e nei campi. Terminata la scuola elementare, sono venuto in contatto con i missionari redentoristi e tra i 14 e i 15 anni ho iniziato il mio percorso con la Congregazione nella citt\u00e0 di Juiz de Fora, Minas Gerais. \u00c8 stato il primo, grande, cambiamento della mia vita perch\u00e9 da una piccola famiglia sono passato a vivere all&#8217;interno di una comunit\u00e0 molto accogliente, in una piccola citt\u00e0. Ho avuto una vita familiare molto interessante vivendo con i fratelli, gli zii, i nonni, tempo libero e Chiesa. Ho vissuto in un bel posto e fare quel primo passaggio nella mia vita, verso una citt\u00e0 pi\u00f9 grande, frequentare un college con un altro profilo, \u00e8 stato un grande passo e un grande cambiamento nella mia vita.<\/p>\n<p>Ho cominciato con i missionari redentoristi, che mi hanno offerto tutta la formazione necessaria per lo sviluppo di una persona umana, nella mia adolescenza, l&#8217;approfondimento spirituale ha fatto crescere la mia vocazione. Sono stato per 12 anni nella formazione redentorista, attraverso i corsi di noviziato, di filosofia e teologia, e sono diventato sacerdote redentorista nel 1996. Sono stato ordinato da un vescovo redentorista, Dom Lelis Lara, adesso deceduto.<\/p>\n<p><strong>D: Qual \u00e8 stato il suo apostolato principale dopo essere diventato sacerdote?<\/strong><\/p>\n<p>Per circa 20 anni ho lavorato come insegnante nella congregazione, sono stato Provinciale per 9 anni, nella Provincia redentorista di Rio de Janeiro, e dopo aver lavorato come provinciale sono stato inviato a Belo Horizonte, a lavorare con gli studenti di teologia. In questi ultimi anni ho vissuto nella comunit\u00e0 Dom Muniz che lavora con un gruppo di circa 20 giovani redentoristi che frequentano il corso di teologia quando \u00e8 arrivato il grande cambiamento.<\/p>\n<p><strong>D: Qual \u00e8 stata la sua esperienza nella Congregazione in questi anni?<\/strong><\/p>\n<p>Posso dire che la Congregazione Redentorista \u00e8 la mia famiglia, ho la mia famiglia di amici, ma ho la grande famiglia redentorista. Ho potuto incontrare tanti confratelli, da tanti posti. Ho viaggiato in tutto il mondo, ho partecipato al capitolo generale come provinciale. Conosco molto la Congregazione. Ho molti amici in questa realt\u00e0 redentorista. Da quest&#8217;anno sono stato chiamato a fare un grande cambiamento, con la mia nomina come vescovo.<\/p>\n<p><strong>D: Come vedi la sua transizione da essere un missionario redentorista a un vescovo?<\/strong><\/p>\n<p>Ho lasciato la congregazione e sono stato ordinato vescovo il 27 maggio 2017 presso la Chiesa di San Jose a Belo Horizonte. Da l\u00ec, ho iniziato il mio viaggio nell&#8217;arcidiocesi di Belo Horizonte come vescovo ausiliare. Porto nel mio cuore gratitudine per tutto ci\u00f2 che ho ereditato dalla formazione umana e spirituale della Congregazione, di San Alfonso, e la sua spiritualit\u00e0. E adesso un nuovo passo, un nuovo lavoro, l&#8217;arcidiocesi di Belo Horizonte con il suo arcivescovo, monsignore Walmor, che ha 5 vescovi ausiliari. Siamo stati divisi in regioni pastorali e sar\u00f2 il vescovo ausiliare del settore missionario. Questa \u00e8 una grande gioia perch\u00e9 sono di una Congregazione missionaria.<\/p>\n<p><strong>D:\u00a0In cosa consiste questo lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>Stiamo iniziando a lavorare sulle realt\u00e0 pi\u00f9 periferiche dell&#8217;arcidiocesi. E\u2019 stata una decisione del piano pastorale diocesano di dare maggiore attenzione alle citt\u00e0, alle favelas e ai comuni pi\u00f9 remoti dell&#8217;arcidiocesi. Comincio a guidare, a fare un lavoro con una comunit\u00e0 molto interessata con i religiosi, i laici ed i diaconi. Un lavoro di avvicinamento alla nostra Chiesa dalle realt\u00e0 periferiche dell&#8217;arcidiocesi di Belo Horizonte. Ora abbiamo 500.000 persone che vivono in agglomerato, in villaggi e favelas. Aggiungendo circa 170 comunit\u00e0, che hanno bisogno della nostra presenza ecclesiale pi\u00f9 forte e pi\u00f9 organizzata.<\/p>\n<p><strong>D: Qual \u00e8 il suo approccio nella nuova missione?<\/strong><\/p>\n<p>Il mio atteggiamento principale in questo inizio \u00e8 stato quello di ascoltare e approfondire le comunit\u00e0 alla ricerca di leadership e di comunit\u00e0 esistenti gi\u00e0 organizzate con laici che sono molto interessati a questo lavoro. Cominceremo ad organizzare questo lavoro lungo la periferia della grande arcidiocesi di Belo Horizonte. L&#8217;arcidiocesi ha ora 5 milioni di abitanti. All&#8217;interno stiamo facendo questo lavoro con le comunit\u00e0 pi\u00f9 periferiche.<\/p>\n<p><strong>D: Come vede il suo ruolo di vescovo durante il pontificato di Papa Francesco?<\/strong><\/p>\n<p>Credo che Papa Francesco ci ha chiamati a questo atteggiamento missionario. Sto tornando da un corso di formazione per nuovi vescovi, siamo stati 114 vescovi riuniti e l&#8217;ultimo giorno abbiamo avuto la gioia di incontrare Papa Francesco, e abbiamo potuto sentire una grande armonia e un grande desiderio di abbracciare le ispirazioni che il nostro Santo Padre ci ha provocato, specialmente nell&#8217;essere una Chiesa accogliente, presente con le realt\u00e0 pi\u00f9 ferite della nostra societ\u00e0. Insiste cos\u00ec tanto per essere una Chiesa vicina al popolo, per accogliere il popolo di Dio. Abbracciare i poveri.<\/p>\n<p>Il desiderio della nostra Arcidiocesi di Belo Horizonte \u00e8 di rispondere a questo invito di Papa Francesco, ad essere una Chiesa aperta. Essere vicino a queste realt\u00e0 pi\u00f9 sofferenti. Ascoltando in questi ultimi giorni, tante cose sulle raccomandazioni per il nuovo vescovo della Chiesa, identifico molto questa conversione.<\/p>\n<p>Siamo pastori, che devono tenere il cuore pieno di affetto, tenerezza e misericordia verso i nostri popoli, soprattutto verso i pi\u00f9 poveri. \u00c8 anche un&#8217;eredit\u00e0 di S. Alfonso, porto questo come un modo di essere un redentorista. Essere con la gente, costruire un percorso ecclesiale, tener conto della presenza dei laici nella nostra Chiesa. In Brasile abbiamo una realt\u00e0 molto interessante, la presenza delle donne, in tutta l&#8217;America Latina, la presenza delle donne nell&#8217;evangelizzazione come catechiste, animatrici di comunit\u00e0. In molte delle nostre realt\u00e0 fanno e costruiscono la Chiesa. Siamo in sintonia con lo spirito di Papa Francesco, della Chiesa e anche dello spirito di S. Alfonso.<\/p>\n<p><strong>D: Qual \u00e8 il suo messaggio alla Famiglia Redentorista?<\/strong><\/p>\n<p>Vorrei dire che essere oggi un vescovo nel contesto in cui sono stato chiamato \u00e8 un&#8217;estensione della mia missione redentorista. Tutto ci\u00f2 che ho imparato come il desiderio di andare verso le persone. Tutto ci\u00f2 che ho sperimentato come Redentorista lo sto vivendo in una nuova dimensione, forse ancora pi\u00f9 radicale. \u00c8 un cambiamento per il bene e il servizio della Chiesa.<\/p>\n<p>Ho scelto come motto del mio episcopato &#8211; la carit\u00e0 non finir\u00e0 mai. Ricompensare gli insegnamenti di S. Alfonso, nella pratica dell&#8217;amore di Ges\u00f9 Cristo. Quando parla dell&#8217;amore di Dio per noi \u00e8 l&#8217;amorevole risposta che dobbiamo dare a quell&#8217;amore. Questo ha ispirato il mio motto episcopale e ha ispirato la mia vita e il mio nuovo ministero. Vivere con le nostre debolezze, ma testimoniare l&#8217;amore di Dio, specialmente a quelle persone e comunit\u00e0 che si sentono pi\u00f9 indeboliti in questa esperienza. Vi chiedo di pregare per me, per il mio lavoro e contribuendo ad offrirci l&#8217;evangelizzazione nelle grandi citt\u00e0 e favelas contattandoci attraverso la Congregazione Redentorista e unendo le forze con questo progetto di evangelizzazione tenendo conto che la redenzione \u00e8 abbondante. E che nostra signora, la madre del Perpetuo Soccorso, ci aiuti sempre a dare il nostro s\u00ec nella vita quotidiana delle nostre vite, al servizio del vangelo al servizio del regno di Dio.<\/p>\n<p>Biju Madathikunnel, CSsR<\/p>\n<p><iframe width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/67ejnREGhB8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" gesture=\"media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mons. 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