{"id":7170,"date":"2018-09-24T13:48:15","date_gmt":"2018-09-24T13:48:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=7170"},"modified":"2018-09-24T13:48:15","modified_gmt":"2018-09-24T13:48:15","slug":"una-santita-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2018\/09\/una-santita-per-tutti\/","title":{"rendered":"Una Santit\u00e0 per tutti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nella recente esortazione apostolica Gaudete et Exultate, papa Francesco ripropone la santit\u00e0 come percorso possibile per tutti. La sua \u00e8 una visione popolare della santit\u00e0 che vuole rispondere alla domanda \u201cCome si fa per arrivare ad essere un buon cristiano?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, il percorso che Papa Francesco indica \u00e8 quello del \u201csanto della porta accanto\u201d che, nel nascondimento e nell\u2019anonimato, realizza la sua vocazione battesimale \u201cvivendo con amore e offrendo la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, l\u00ec dove si trova. Sei una consacrata o un consacrato? Sii santo vivendo con gioia la tua donazione. Sei sposato? Sii santo amando e prendendoti cura di tuo marito o di tua moglie, come Cristo ha fatto con la Chiesa. Sei un lavoratore? Sii santo compiendo con onest\u00e0 e competenza il tuo lavoro al servizio dei fratelli. Sei genitore o nonna o nonno? Sii santo insegnando con pazienza ai bambini a seguire Ges\u00f9. Hai autorit\u00e0? Sii santo lottando a favore del bene comune e rinunciando ai tuoi interessi personali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, il santo non \u00e8 un supereroe, ma un uomo che prende sul serio le parole di Ges\u00f9 e le vive con fedelt\u00e0 e creativit\u00e0, pur nei suoi limiti: \u201cHo avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato,\u00a0ero in carcere e siete venuti a trovarmi\u201d. Esiste, dunque, una santit\u00e0 possibile per tutti. Sant\u2019Alfonso ne era convinto in un\u2019epoca nella quale certi percorsi di avvicinamento a Dio non erano per tutti. E, invece, lui si \u00e8 rivolto soprattutto ai lontani annunciando una possibilit\u00e0 per tutti di essere santi e offrendo mezzi e modi per arrivarci. Nella Pratica di amar Ges\u00f9 Cristo sintetizza cos\u00ec il cammino verso la perfezione: \u201cChi ama Ges\u00f9 Cristo fugge la tepidezza ed ama la perfezione. Cinque sono i mezzi per uscir dalla tepidezza ed incamminarsi alla perfezione: 1. Il desiderio. 2. La risoluzione. 3. L\u2019orazione mentale. 4. La comunione. 5. La preghiera\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito del primo di questi \u201cmezzi\u201d, \u201c\u00e8 un grande errore \u2013 spiega Alfonso &#8211; poi quel che dicono alcuni: Dio non vuol tutti santi. No \u2026 Iddio vuol tutti santi, ed ognuno nello stato suo, il religioso da religioso, il secolare da secolare, il sacerdote da sacerdote,\u00a0il maritato da maritato, il mercadante da mercadante, il soldato da soldato, e cos\u00ec parlando d\u2019ogni altro stato\u201d. E, citando Santa Teresa di Lisieux, la sua grande avvocata, Alfonso continua: \u201cI nostri pensieri sieno grandi, che di qua verr\u00e0 il nostro bene \u2026 Dio non lascia di pagare qualunque buon desiderio in questa vita, mentr\u2019egli \u00e8 amico di anime generose\u201d. Pertanto, lungo questo cammino tutti sono accolti e tutti hanno la stessa possibilit\u00e0 di farsi santi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa tesi, poi, fu sposata anche dal Concilio Vaticano II che, nella costituzione Lumen Gentium, si espresse cos\u00ec: \u201c\u00c8 chiaro che tutti i cristiani, in qualsiasi stato o impegno di vita, sono chiamati alla santit\u00e0 della vita cristiana ed alla perfezione dell\u2019amore\u201d. Qualcuno potrebbe pensare che una santit\u00e0 possa o debba essere verificata da segni particolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente di pi\u00f9 sbagliato: \u201cLa santit\u00e0 &#8211; afferma sant\u2019Alfonso in Due scritti inediti sul quietismo &#8211; consiste in tre cose: Fede senza segni, Speranza senza pegni, Carit\u00e0 senza premi. Giovano i lumi, i miracoli per la fede; i doni e le promesse per la speranza; le carezze e le unioni per la carit\u00e0. Ma tali cose non dobbiamo pretenderle, ma fondarci nella veracit\u00e0 e bont\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche altre forme, che per molti sono rivelatrici di santit\u00e0, vengono messe in discussione da Alfonso che, nell\u2019opera \u201cPratica di amar Ges\u00f9 Cristo\u201d, ammonisce: \u201cOh quanto s\u2019inganna &#8211; dice san Francesco di Sales &#8211; chi ripone la santit\u00e0 in altro che in amare Dio! Altri<br \/>\n&#8211; scrive il santo &#8211; pongono la perfezione nell\u2019austerit\u00e0, altri nelle limosine, altri nell\u2019orazione, altri nella frequenza de\u2019 sagramenti. Io per me non conosco altra perfezione che quella di amare Iddio di tutto cuore; poich\u00e9 tutte le altre virt\u00f9 senza l\u2019amore non sono che una massa di pietre. E se non godiamo perfettamente questo santo amore, il difetto viene da noi, perch\u00e9 non finiamo di darci tutti a Dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo ora un passo in avanti. Alfonso ci introduce nell\u2019amore verso Ges\u00f9 e sempre nella \u201cPratica di amar Ges\u00f9 Cristo\u201d afferma che chi ama Ges\u00f9 Cristo non vuol altro se non quel che vuole Ges\u00f9 Cristo. Entriamo cos\u00ec in un tema molto caro alla spiritualit\u00e0 di Alfonso: l\u2019uniformarsi alla Volont\u00e0 di Dio. Nelle sue opere tanti sono i riferimenti a\u00a0questo indispensabile atteggiamento. Nella \u201cPratica di amar Ges\u00f9 Cristo\u201d, Alfonso scrive: \u201c\u2026 tutta la santit\u00e0 e perfezione di un\u2019anima consiste nel negare se stessa e nel seguire la volont\u00e0 di Dio \u2026 poich\u00e9 la sostanza di tutti i precetti e consigli divini si ristringe in fare e patire quel che vuole Dio e come lo vuole Dio. &#8230; Ecco pertanto quale dee esser l\u2019unico scopo di tutti i nostri pensieri, delle azioni, de\u2019 desideri e delle nostre preghiere, il gusto di Dio&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E a questo punto, come non ricordare la figura di san Gerardo Majella, un degno figlio di Alfonso? Spesso nelle sue lettere parla della \u201cbella Volont\u00e0 di Dio\u201d e altrettanto spesso afferma:\u201cvoglio, voglio, voglio, non quello che voglio io ma ci\u00f2 che vuole Dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sant\u2019Alfonso mette sempre in\u00a0guardia quelli che vivono la Volont\u00e0 di Dio: \u201cMolti diciamo: Signore, vi dono tutta la mia volont\u00e0, non voglio altro\u00a0 se non quel che volete voi; ma quando poi ci avvengono le cose contrarie, non sappiamo quietarci colla divina volont\u00e0. E qui ne nasce quel lamentarci di aver mala fortuna in questo mondo, e \u2018l dire che tutte le disgrazie son le nostre, e di fare una vita infelice\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, forse, possiamo cogliere maggiormente il significato di una frase che San Gerardo, certamente rammentando l\u2019esperienza di Ges\u00f9 al Getsemani, volle apposta sulla porta della stanza dove visse durante la dolorosa malattia che lo\u00a0 condusse\u00a0 alla morte in giovane et\u00e0: \u201cQui si sta facendo la Volont\u00e0 di Dio, come piace a Dio e finch\u00e9 vuole Dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P. Luciano Panella, CSsR<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">luciano_panella@libero.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella recente esortazione apostolica Gaudete et Exultate, papa Francesco ripropone la santit\u00e0 come percorso possibile per tutti. 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