Nuovo venerabile Redentorista: P. Wilhelm Janauschek (1859 – 1925)

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Nel 15 aprile, Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del Decreto sull’eroicità delle virtù del Redentorista P. Wilhelm Janau­schek, sacerdote professo della Congregazione del Ss. Redentore. In virtù di tale Decreto il P. Wilhelm Janau­schek è dichiarato venerabile

Fu uno dei sedici figli di una famiglia viennese, ma oriunda della Moravia, che doveva dare alla chiesa tre sacerdoti religiosi e due suore. Perciò quando Guglielmo, il 18 ottobre 1859, venne alla luce, si trovò subito immerso in quel clima di vera pietà che favorisce lo sbocciare della vocazione religiosa.

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A orientarlo poi verso i Redentoristi ci pensò il suo direttore spirituale che apparteneva proprio a questo istituto. Fu quindi naturale che a 17 anni, compiuti gli studi elementari ed umanistici, il Venerabile entrasse nel noviziato di Eggensburg donde passò allo studentato di Mautern, dove emise i voti religiosi il 28 aprile 1878. Vi fu ordinato sacerdote il 28 agosto 1882.

Da allora, nellarco di 44 anni, in posti di sempre maggiore responsabilità, egli seppe congiungere una perfetta osservanza regolare e una pietà interiore con una molteplice e feconda attività apostolica.

Dal 1882 al 1890, fu socio del prefetto degli studenti; dal 1890 al 1901 fu maestro dei novizi; dal 1901 al 1907, fu superiore provinciale; dal 1907 al 1924 fu rettore di varie case della sua provincia.

A questi compiti ufficiali se ne aggiunsero altri di grande prestigio come quello di visitatore straordinario per le province di Cecoslovac­chia e di Polonia (1911); e quello di visitatore straordina­rio delle case della Germania Superiore (1917). E tutto questo senza mai tralasciare le missioni popolari anche fuori dei confini della patria, portandosi perfino tra i coloni tedeschi in Ucraina e sulle sponde del Mar Nero; senza neanche tralasciare i corsi di esercizi spirituali alle anime consacrate e le fatiche delle confessioni e della direzione spirituale.

In tutte queste molteplici attività sapeva essere signorile ed equilibrato; sapeva portare una visione delle cose improntata alla fede e all’umiltà più profonda; sapeva essere ad un tempo esigente e comprensivo, sempre sollecito del bene del prossimo.

L’8 aprile 1925 fu ricoverato in ospedale, ma poiché i medici non si accorsero del suo male, continuò a predicare sette corsi di esercizi di otto giorni ciascuno, finché non cadde sulla breccia, vittima del suo zelo. Ricoverato di nuovo in ospedale, l8 ottobre, trascorse ancora nove mesi in una lenta straziante agonia, soppor­tata con tanta pazienza e abbandono alla volontà di Dio da destare stupore in chi lo vedeva.

Mori il 30 giugno 1926 e fu sepolto nel cimitero centrale di Vienna, ma il 15 aprile 1934 la sua salma venne traslata nella chiesa di S. Maria Am Gestade (dove è venerato anche il corpo di S. Clemente M. Hofbauer), che divenne subito meta di continui pellegrinaggi. Molte grazie si attribui­scono alla sua potente intercessione presso Dio.

 Janauschek

 

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