LAICI REDENTORISTI A CONVEGNO

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“Profuma d’incenso la verde collina che abbraccia Cortona. Il cielo sorride e accoglie le lodi che monache e frati vanno intonando. Dolce la vita, calmo il lavoro che, generoso, colora la terra.”

Così scrive il poeta.

E proprio ad alcuni, ma non per caso, è stato rivolto l’invito per il convegno dei Laici Redentoristi. Ci siamo trovati in cinquanta proprio a Cortona (AR), oasi S. Giovanni Neumann, ex seminario ed oggi ridente albergo immerso nel verde di colline toscane. A condurre il Convegno – che aveva come tema centrale “Famiglia e Vocazione” – è stato padre Serafino FIORE (foto sotto), già noto per quello stile di linguaggio col quale sa prendere per mano gli uditori. Ci ha fatto volare alto presentando la chiamata e il carisma di sant’Alfonso nelle sue linee fondamentali. Stralciamo alcune riflessioni:

“Tocca a noi percepire la chiamata in questo nostro tempo, nella realtà che stiamo vivendo. Dio continua la sua creazione con noi. Egli fa per noi più di quanto ha fatto nella creazione: in Cristo rinnova la nostra realtà al di là della nostra indifferenza. Lui non è passato, continua ad essere presente, cresce con noi, riesce a metterci in sintonia con il fallimento di un amore, con lo schianto d’un incidente, con l’avanzare silente di un cancro… In sant’Alfonso è molto chiara la visione della presenza di Cristo nella sua vita, soprattutto di Cristo nel tabernacolo. Lo vede, lo sente, lo vive…, lo vede in trasparenza. E la fede in questo ci aiuta, ci piove addosso proprio perché l’abbiamo ricevuta in dono. Chiediamo al Signore che alimenti questo suo dono per vivere al meglio le nostre giornate nella preghiera, con lo sguardo fisso al tabernacolo. Allora sapremo andare oltre le nostre fragilità, oltre l’infedeltà, la testardaggine, il nostro: “Dio, non ce la faccio!” anche questa è preghiera. E’ Gesù che ci deve attrarre… Vieni e vedrai!”

Altro argomento trattato è stato la famiglia, e il suo ruolo oggi. Dai gruppi di studio svolti è emersa la grande povertà di essa. I genitori devono riscoprire il ruolo di testimoni per i figli. Loro devono trasmettere, con il buon esempio, quanto Cristo è venuto ad insegnarci. Ai genitori compete l’educare alla preghiera, alla fede, al ringraziamento, al sacrificio, al rispetto, al dono di sé come gesto d’amore verso chi soffre. E’ stato bello riscontrare nei gruppi presenti (erano rappresentate tutte le comunità redentoriste italiane) un fermento di ripresa. La testimonianza di Efisio e Immacolata, di Lella e Piero hanno segnato la svolta e siamo loro grati, perché il bene è contagioso, a dispetto di chi non pensa così.

Altri momenti belli sono stati la preghiera delle Lodi al mattino e l’Eucarestia della sera: si sentiva davvero Gesù in mezzo a noi. Molto interessante la partecipazione attiva dei convenuti, gl’interventi ilari di padre Nicola Fiscante: un po’ come il dolce a fine pasto! Insomma: sirespirava bene a Cortona! Dopo la cena si viveva il “GAUDEAMUS” – lo stare insieme allegramente consumando qualcosa e cementando un po’ l’amicizia appena nata. Per tutto questo rivolgiamo un GRAZIE riconoscente a padre Gianni Congiu che ha voluto fortemente questi incontri con i laici, a padre Luciano Maloszek che ha lavorato diversi mesi per laprogrammazione e l’attuazione del convegno, e i superiori delle Comunità locali.

Non per ultimi, ma solo per sequenza, ai signori Antonio e Umberto Gedeone di Cortona, per la loro discreta e cordiale accoglienza offerta. Ci siamo sentiti ospiti graditi. Sono tornata con la nostalgia di tanti bei pensieri che spesso dimentichiamo, ci sfuggono, ma che toccano e rasserenano l’animo. E qui nasce spontanea un’altra preghiera: “Grazie, Signore, per averci dato padre Fiore, per averlo messo nel nostro tempo e sul nostro cammino! Lo prenotiamo per il prossimo anno!” A Maria, Madre del Perpetuo Soccorso, ci affidiamo tutti. E a sant’Alfonso chiediamo rinforzi per la sua Congregazione. A tutti e a ciascuno regaloun forte abbraccio.  Ma adesso tocca a noi! Durante il convegno è stato ricordato il 25° di sacerdozio di p. Congiu che, nella foto a lato, vediamo guidare uno degli incontri.

 Noemi Girelli

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