Professione perpetua e ordinazione diaconale di 4 confratelli celebrata in Bolivia

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«Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire» Mt 20,28

La giornata del 18 marzo, è stato un giorno di gioia e letizia per la nostra Congregazione del Santissimo Redentore, in particolare per la Provincia di Bolivia, Viceprovincia del Perù Sud, Viceprovincia del Perù Nord e Viceprovincia di Fortaleza (Brasile) per la professione perpetua e l’ordinazione diaconale dei nostri confratelli: Alex Rojas Solano, C.Ss.R.; Martin Javier Pulache Villegas, CSsR; Christian Rodriguez Mendez, C.Ss.R. e Itallo Cardoso di Olivera, C.Ss.R.; tenutosi presso la Parrocchia di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso nella città di Tarija (Bolivia).

La professione perpetua, è stata presieduta dal P. Prov. Boris Calzadilla Arteaga (Prov. de Bolivia), hanno concelebrato anche: Cesar Torres Pantoja (Viceprovinciale di Perú Sur), Juan Carlos Ortiz Córdova (Viceprovinciale di Perú Norte) e P. Julio Ferreira de Souza (Viceprovinciale di Fortaleza), c’erano anche altri sacerdoti.

La professione perpetua può essere sintetizzata nella formula della professione che i candidati emettono davanti all Provinciale o al Viceprovinciale, esprimendo il loro consenso e la loro volontà davanti a Dio: “Vivere liberamente la vita, sigillati nei consigli evangelici, emettendo i voti di castità per tutta la vita, povertà e obbedienza, e anche voto e giuramento di perseveranza, secondo la natura e le norme della Congregazione del Santissimo Redentore”. La nostra preghiera è il nostro miglior dono ai nostri fratelli, perché la grazia di Dio li accompagni e così possano vivere pienamente la loro consacrazione.

Allo stesso modo, domenica 19 marzo, è stata celebrata l’ordinazione diaconale, presieduta da mons. Jorge Ángel Saldías Pedraza, vescovo della diocesi di Tarija. In questa solenne celebrazione, Mons. Jorge Saldías si è rivolto ai 4 confratelli nell’omelia con queste parole: “Saranno servi di Cristo, sull’esempio di Colui “che non è venuto per essere servito, ma per servire” Mt 20,28, con generosità, disponibilità, ascolto, dialogo. Ma perché? Come abbiamo sentito nel vangelo, per aiutare gli altri a trovare la luce della Vita che è Gesù Cristo. Possiate, con la vostra vita, la vostra testimonianza, la vostra predicazione, aiutare le famiglie a trovare quella Luce, e così fare crescere frutti di bontà”.

Di tanti segni importanti nella celebrazione, quali: la presentazione del Padre Provinciale al Vescovo, la manifestazione della loro volontà dei candidati davanti al Vescovo, la promessa di obbedienza al Vescovo diocesano, la preghiera di intersezione (litanie) , Nella predicazione profetica del Vangelo, si può mettere in rilievo la preghiera dopo l’imposizione delle mani: Manda su di loro lo Spirito Santo perché, rafforzati dalla tua grazia dei sette doni, svolgano fedelmente il loro ministero. Il loro ministero si manifesta nel servizio a Dio presso l’altare e nel servizio al popolo nella preghiera e nella carità.

Ringraziamo Dio per la professione perpetua e il ministero diaconale di questi nostri confratelli, che affidiamo alle vostre preghiere perché vivano fedelmente la vocazione ricevuta.

Fratello RONALD AGAPITO BOLIVAR APARICIO CSsR