IA ed etica

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Senza etica, potremmo diventare “ricchi di tecnologia e poveri di umanità” – p. Martín Carbajo-Núñez, OFM, il professore dell’Accademia Alfonsiana, cita le parole di Papa Francesco (Messaggio per la 57 Giornata Mondiale della Pace) quando mette in evidenza le opportunità e rischi che porta con se lo sviluppo dei sistemi dell’Intelligenza Artificiale.

L’IA tende a ridurre la realtà a ciò che i computer possono elaborare, trascurando aspetti cruciali dell’esperienza umana. Percio, Papa Francesco sottolinea che l’immenso potenziale di bene dell’IA può anche portare alla riduzione degli individui a dati e alla negazione della loro unicità. Un uso improprio dell’IA mette in pericolo la dignità umana, promuove la sorveglianza e minaccia la proprietà dei dati e la proprietà intellettuale.

Prof. Carbajo-Núñez scrive che la dimensione etica dell’IA risiede nelle decisioni di progettisti, sviluppatori e proprietari. Dunque, tutti condividono la responsabilità di indirizzare l’IA verso una vita umana più soddisfacente e devono impegnarsi in un processo globale di discernimento, essendo comunque consapevoli degli aspetti distruttivi e disumani.

(Il testo originale completo in inglese è pubblicato sul Blog dell’Accademia Alfonsiana. Le citazioni riportate sono la libera traduzione dei redattori di Scala News)