India: sulle tracce di un apostolo – Un pellegrinaggio dei novizi alle radici del cristianesimo nel Kerala

0
255

Dal 28 febbraio al 2 marzo, i novizi del Noviziato Comune di Kunnambetta, nel Kerala, hanno intrapreso un pellegrinaggio di tre giorni attraverso alcuni dei luoghi cristiani più sacri e storicamente significativi dello Stato. Il loro viaggio non è stato solo un tour dei monumenti, ma un incontro spirituale con quasi due millenni di fede viva, che si estende dalle fondazioni apostoliche alla leadership ecclesiale moderna.

Camminare attraverso il Kerala significa attraversare una cronaca vivente del cristianesimo in India. Ogni chiesa, santuario e collina testimonia una tradizione radicata nella predicazione dell’apostolo San Tommaso e alimentata attraverso secoli di preghiera, sacrificio e armonia culturale.

Alle radici del cristianesimo indiano

Il pellegrinaggio è iniziato a Palayur, nel distretto di Thrissur, uno dei luoghi più venerati nella storia cristiana indiana. Qui sorge la Chiesa cattolica siro-malabarese di San Tommaso, tradizionalmente considerata una delle sette chiese fondate da San Tommaso nel 52 d.C.

Secondo l’antica tradizione, fu proprio in questo luogo che l’apostolo predicò il Vangelo e battezzò diversi bramini Namboothiri locali, gettando le basi della comunità cristiana nazarena. Il sacro Thaliyakulam (stagno) nelle vicinanze è strettamente legato a questi primi battesimi. Stare in piedi accanto alle sue acque evoca un profondo senso di continuità con la Chiesa indiana del I secolo.

La giornata è proseguita con la visita a due santuari che riflettono il ricco patrimonio spirituale del Kerala. Al Centro di pellegrinaggio di Santa Eufrasia, i novizi hanno riflettuto sulla vita di Santa Eufrasia, affettuosamente conosciuta come la “Madre che prega”, la cui vita di silenziosa adorazione rimane un modello di fedeltà contemplativa. Hanno poi visitato il Centro di pellegrinaggio di Santa Mariam Thresia, in onore della mistica e fondatrice della Congregazione della Sacra Famiglia, la cui intercessione è invocata soprattutto per il benessere delle famiglie.

Il primo giorno si è concluso alla Casa Provinciale Liguori Bhavan, la Casa Provinciale dei Redentoristi, dove il gruppo si è riposato e si è preparato per l’ascesa spirituale che li attendeva.

Scalare la Montagna Sacra

La domenica mattina è stata caratterizzata da una scalata fisicamente impegnativa ma spiritualmente edificante sul Kurisumudy, la Collina della Croce a Malayattoor. La tradizione vuole che San Tommaso abbia cercato rifugio qui durante la persecuzione, trascorrendo il tempo in preghiera e solitudine.

In cima, i novizi si sono uniti a innumerevoli pellegrini per venerare la roccia che si ritiene porti l’impronta dell’Apostolo. Hanno anche bevuto dall’antica sorgente che si dice sia apparsa miracolosamente per placare la sua sete. L’ascesa è diventata un simbolo del loro percorso vocazionale: arduo ma pieno di grazia.

Nel pomeriggio, durante la discesa, il gruppo ha visitato la Chiesa di Santa Maria, nota per i suoi affreschi storici e per il caratteristico “Elephant Gate”, un elemento architettonico che riflette un affascinante mix di influenze del Kerala e persiane.

Più tardi quella sera, i pellegrini hanno esplorato gli strati coloniali della storia di Kochi. Alla Chiesa di San Francesco, la più antica chiesa europea in India, si sono fermati presso il luogo di sepoltura originale dell’esploratore portoghese Vasco da Gama. Sebbene le sue spoglie siano state successivamente trasferite a Lisbona, il sito rimane un ricordo dell’epoca in cui il commercio globale, l’espansione missionaria e gli incontri culturali hanno plasmato l’identità della regione.

Il cuore della Chiesa moderna

L’ultimo giorno è stato dedicato a Ernakulam, centro amministrativo e spirituale della Chiesa siro-malabarese. Nella Cattedrale di Santa Maria, chiesa madre dell’Arcidiocesi siro-malabarese, i novizi hanno pregato sulla tomba del Cardinale Varkey Vithayathil, la cui leadership ha svolto un ruolo fondamentale nel rafforzare e guidare la comunità cattolica orientale in India.

A pochi passi di distanza si trova la Cattedrale di San Francesco d’Assisi, sede dell’Arcidiocesi latina di Verapoly. La vicinanza di queste due cattedrali è un potente simbolo della coesistenza armoniosa delle diverse tradizioni liturgiche all’interno della Chiesa cattolica del Kerala.

Una continuità vivente della fede

Dalle antiche acque di Palayur alla cima battuta dal vento di Malayattoor, questo pellegrinaggio ha offerto più di una visione storica: è diventato un’esperienza vissuta di continuità. I novizi hanno percorso sentieri che un tempo si credeva fossero stati calpestati da un apostolo, hanno pregato in santuari consacrati dai santi e hanno riflettuto davanti alle tombe dei leader contemporanei della Chiesa.

Ripercorrendo queste sacre orme, non hanno incontrato un passato lontano, ma una fede vibrante e duratura, che continua a plasmare il panorama spirituale del Kerala e a ispirare le nuove generazioni chiamate a servire.

P. Geo Tom Nampudakam, CSsR