Polonia: dedicazione della chiesa del Santissimo Redentore a Stettino

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Domenica 6 settembre 2026, la parrocchia redentorista di Stettino, in Polonia, ha vissuto un momento storico: la dedicazione della chiesa del Santissimo Redentore, presieduta da mons. Wiesław Śmigiel, l’arcivescovo metropolita di Stettino-Cammino (Szczecin-Kamień), e alla presenza di p. Mariusz Mazurkiewicz, C.Ss.R, vicario della Provincia di Varsavia. Un giorno di gratitudine per un cammino iniziato oltre trent’anni fa, tra le prime celebrazioni in una modesta cappella di legno e la crescita di una comunità che oggi trova casa in un edificio ispirato alle antiche basiliche paleocristiane.

La celebrazione della consacrazione della chiesa a Stettino ha riunito numerosi redentoristi che negli anni scorsi hanno lavorato nella parrocchia, oltre a sacerdoti del nostro decanato, parrocchiani e ospiti. È stato un momento bellissimo per rendere grazie a Dio per il dono della chiesa, per tutti coloro che nel corso degli anni hanno dato vita alla comunità parrocchiale e per coloro che oggi ne curano la vita spirituale.

La parrocchia del Santissimo Redentore è stata eretta dall’arcivescovo Kazimierz Majdański il 24 marzo 1992. Il primo parroco della nuova parrocchia, situata alla periferia della città, fu padre Edward Ryba, C.Ss.R. All’inizio la parrocchia era costituita da case unifamiliari in via Somosierry e da un paio di palazzi residenziali situati nell’area di un ex poligono militare.

Le prime funzioni religiose venivano celebrate in mezzo al nulla, in una cappella di legno che ospitava solo l’altare. Durante le funzioni, i fedeli rimanevano all’aperto. Accanto alla cappella provvisoria fu eretta una croce, che oggi è appesa all’ingresso della cappella.

In occasione del primo anniversario della fondazione della parrocchia, il vescovo Jan Gałecki consacrò il terreno destinato alla costruzione della cappella. Negli anni 1993-1994 fu costruita una cappella per le esigenze della parrocchia su progetto di Leszek Nowak di Poznań. Si tratta di un edificio a tre navate, con tetto a due falde, privo di campanile, a pianta rettangolare, con struttura metallica e murature in materiale da costruzione. Il corpo della cappella si ispira alle basiliche paleocristiane.

L’11 dicembre 1994 l’arcivescovo Marian Przykucki consacrò la cappella. Dopo anni di lavori e abbellimenti, la chiesa ha assunto le caratteristiche di un edificio duraturo e l’arcivescovo Wiesław Śmigiel ha deciso di consacrarla.

Possa la chiesa consacrata essere per tutti noi un luogo di incontro con Dio, di preghiera e di rafforzamento della fede, nonché una casa aperta a ogni persona.

Rendiamo grazie a Dio per questa giornata straordinaria!

P. Ludwik Obal, C.Ss.R, Stettino/red.

(fonte: redemptor.pl)