Sulle orme dei Redentoristi: i collaboratori europei si riuniscono per un pellegrinaggio

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Diciassette collaboratori provenienti da tutta Europa hanno seguito le orme dei Redentoristi, da Napoli a Pagani, Scala, Sant’Agata dei Goti e Roma, in un pellegrinaggio organizzato dalla Commissione PGVR per la Conferenza d’Europa, recentemente ricostituita. Riflettendo sulla domanda «Quo Vadis?», sono tornati a casa rinnovati nella loro missione condivisa di portare speranza ai giovani.

Nel dicembre 2025 è stata ricostituita la Commissione per la Pastorale Giovanile Vocazionale Redentorista (PGVR) della Conferenza Europea con una visione chiara: riunire i collaboratori come partner nella missione, condividendo la responsabilità dell’evangelizzazione dei giovani in tutto il nostro continente. Da questa visione è nata l’idea, semplice ma potente, di intraprendere insieme un pellegrinaggio, camminando sulle orme dei Redentoristi. Diciassette collaboratori provenienti da tutta Europa – tra cui Spagna, Austria, Germania, Irlanda, Ucraina, Polonia, Slovacchia, Albania e altri paesi – si sono riuniti non solo come singoli individui, ma come un’unica famiglia redentorista unita nello scopo, nella fede e nella missione.

Per molti di noi, questo pellegrinaggio è stato un’esperienza profondamente personale. È stata un’occasione per avvicinarci gli uni agli altri, stringere nuove amicizie e aprire i nostri cuori. Durante tutto il nostro viaggio, abbiamo trovato costante ispirazione nelle parole significative, nelle storie variegate e nelle esperienze condivise da tutti i presenti.

Il nostro viaggio è iniziato a Napoli, la città delle origini, dove abbiamo scoperto la giovinezza e le fondamenta di Sant’Alfonso, San Gerardo e del Beato Gennaro Sarnelli. Da lì, abbiamo vissuto momenti più profondi di comunione, discernimento e spiritualità, condividendo i nostri ministeri locali e le nostre speranze per i giovani che serviamo.

A Pagani, ci siamo recati nel luogo in cui Alfonso consacrò la propria vita a Dio, celebrando l’Eucaristia e rendendo grazie per un’eredità che continua a plasmarci ancora oggi. A Scala, abbiamo pregato nella quiete della grotta dove Alfonso ricevette l’ispirazione fondante e abbiamo vissuto il gioioso incontro con le suore Redentoristine, che ci ha ricordato con forza la grande famiglia alla quale apparteniamo.

Riflettendo su questi luoghi fondamentali, Kristyna dalla Repubblica Ceca ha condiviso:

«Insieme abbiamo potuto vedere i luoghi in cui è nata la nostra congregazione; siamo state incoraggiate dalla vita di Sant’Alfonso e da quella di molte persone che seguono la sua eredità e ci hanno accolto nelle loro case durante la settimana. Durante questo tempo di pellegrinaggio, condivisione e preghiera, si è creata una comunità meravigliosamente internazionale, che è stata un grande dono per me, ma anche una speranza per il futuro della PGVR».

Il nostro pellegrinaggio è poi proseguito a Sant’Agata dei Goti, dove Alfonso ha ricoperto il ministero di vescovo. Ancora una volta siamo stati accolti con grande calore e ospitalità, questa volta dalle suore del Madagascar, con cui abbiamo condiviso preghiere, canti e pasti. Da lì ci siamo recati a Roma, riunendoci nel cuore della Congregazione. Alla Casa Generalizia, celebrando l’Eucaristia davanti all’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso, ci è stata ricordata la nostra missione comune: farla conoscere e proclamare al mondo l’abbondante redenzione di Cristo.

Durante questi giorni, abbiamo riflettuto profondamente sulla domanda “Quo Vadis?” (“Dove vai?”), riconoscendola come una chiamata rivolta non solo a ciascuno di noi personalmente, ma a tutti noi insieme come Conferenza Europea.

Come ha sottolineato Klaudio dall’Albania:

«Siamo chiamati ad ascoltarci a vicenda, a condividere i nostri doni e a lavorare insieme con coraggio e unità, specialmente nell’accompagnare i giovani e nel portare speranza a chi ci circonda».

In definitiva, questo pellegrinaggio è stato ben più di un viaggio attraverso luoghi sacri; è stato un viaggio alla scoperta delle relazioni, dell’identità e della missione condivisa. Abbiamo compreso più profondamente che non siamo isolati nei nostri ministeri. Siamo collegati, chiamati a camminare insieme, a imparare gli uni dagli altri e a sostenerci a vicenda nel portare speranza ai giovani. Con il cuore pieno di gratitudine per tutto ciò che abbiamo ricevuto, torniamo ora a casa rinnovati, ispirati e rafforzati.

Insieme nella missione, più forti insieme.

Dermot Kelly – PGVR della Conferenza Europea