Angola: ritiro viceprovinciale «Dall’Egitto alla Terra Promessa: distacco, itineranza e missione»

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Dal 14 al 18 settembre 2026, presso il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso a Cunhinga (Bié), i confratelli dell’Angola si sono riuniti per il ritiro viceprovinciale, guidato da p. Tekadimona Nima Afonso, S.J.

Il nostro predicatore, p. Tekadimona Nima Afonso, S.J., ci ha offerto alcune riflessioni molto stimolanti nel quadro del processo di riconfigurazione in corso nella Conferenza dei Redentoristi dell’Africa e del Madagascar (COREAM): ad aprile 2027, Angola e Mozambico diventeranno una nuova Viceprovincia. Il ritiro si è svolto presso il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso a Cunhinga, Bié, nel centro dell’Angola. Utilizzando come “icone” testi biblici relativi all’attraversamento del deserto e all’ingresso nella Terra Promessa, integrati da allusioni alla spiritualità e alle opzioni pastorali di sant’Alfonso, p. Tekadimona ha aperto le nostre menti e i nostri cuori a una lettura biblica e spirituale capace di illuminare profondamente il nostro percorso di riconfigurazione.

Alcuni dei titoli delle riflessioni ci aiutano a comprendere le provocazioni e gli spunti suggeriti: “L’attaccamento alle pentole di carne in Egitto” (le resistenze); “La mormorazione come sintomo di paura” e la risposta alfonsiana del distacco e della disponibilità a partire; “Il deserto come luogo di purificazione e di alleanza” (la grazia del presente vs. l’ansia per il futuro); “L’attraversamento del Giordano” (la fine di un ciclo storico e la maturità della Viceprovincia, con l’espansione del territorio missionario); “La fedeltà al carisma come unico criterio di successo”; “Il pericolo degli estremi: attivismo vs. resistenza”; “Equilibrio tra fede e corresponsabilità”, ecc.

La preghiera proposta dal predicatore per concludere ogni meditazione riassume alcune delle idee fondamentali: “Signore Gesù, Redentore, che ci hai chiamati ad annunciare l’Abbondante Redenzione ai più abbandonati. Tu conosci la resistenza, le paure e gli attaccamenti dei nostri cuori di fronte a questo processo di ristrutturazione. Donaci il coraggio di Abramo per uscire dalla nostra zona di comfort, la fiducia del popolo nel deserto per vivere secondo la tua Provvidenza quotidiana e l’audacia di Giosuè per abbracciare i nuovi orizzonti della nostra missione in Africa. Possa la nostra unione con i fratelli del Mozambico e in tutto il continente essere un segno vivente del tuo Regno”.

Al termine del ritiro, i confratelli hanno rinnovato i loro voti, con una formula ispirata alle riflessioni del ritiro:

“Mio Redentore Gesù, eccomi qui per rinnovare il mio ‘Sì’, in questo tempo sfidante di transizione.
Rinnovo il voto di castità, per continuare a crescere nell’amore disinteressato e nella disponibilità missionaria itinerante, al servizio dei più abbandonati in Angola e in Mozambico.
Rinnovo il voto di povertà, per riporre la mia sicurezza non nella manna delle riserve personali, ma nella fiducia nella cura dell’Abbà e nella fraterna solidarietà della Congregazione.
Rinnovo il voto di obbedienza, non a una geografia o a una struttura, ma al tuo Regno e al Corpo della Congregazione.
Rinnovo il voto e giuramento di perseveranza, affinché, nelle notti oscure della vita, io non smetta mai di vedere le orme di luce che il fuoco divino lascia sul mio cammino.
Mi impegno oggi a partecipare pienamente alla nuova tappa di maturità della Viceprovincia, ampliando la frontiera missionaria con il Mozambico, all’interno della COREAM.
Mi affido con fiducia alla Tua volontà. Amen”.

p. João Pedro Fernandes, C.Ss.R.
segretario viceprovinciale