Grazie Card. “Chito”

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Il ritiro del Capitolo Generale si è concluso con una assemblea in aula, nella quale si è avuta la possibilità di instaurare un dialogo con il Cardinale e poi con la Liturgia Eucaristica nella quale abbiamo celebrato insieme la memoria del Santissimo Redentore.

Varie sono state le domande che i capitolari hanno posto, ne riportiamo solo alcune con le relative risposte.

Cosa bisogna fare se sei missionario in un paese non religioso in cui non interessa a nessuno l’annuncio che tu vuoi portare? Forse in quei casi è importante mettersi in ascolto e cercare di comprendere il perché non c’è apertura al trascendente ed eventualmente adeguare il proprio lavoro missionario…

30119998534_75f4b20046_kIl linguaggio che talvolta si usa è ancora quello preconciliare del missionario che va a salvare i pagani, specie in Asia e Africa. Intanto diciamo che la salvezza è Trinitaria, e comunque non siamo noi che salviamo qualcuno, ma piuttosto siamo tutti salvati. Ma occorre anche tenere presente che la missione non è “conquista” ma “attrazione” a Cristo…

30119992804_cb7b11e7f4_kCome spiega certe resistenze, talvolta anche nell’episcopato, a Papa Francesco e alla sua azione nella direzione di una Chiesa povera? Non mi stupisce perché so che già Paolo VI ricevette minacce e addirittura accuse di eresia… chi non lo accettava è sparito e Paolo VI è Beato e la sua Evangeli Nuntiandi è ancora il punto di riferimento per la evangelizzazione.

30451454390_12848d5c7d_kLa serata si è chiusa, come dicevamo, con la celebrazione eucaristica. Nella sua omelia il Card. Tagle si è soffermato sul mistero della redenzione di Cristo che è mistero di amore che raggiunge tutti coloro che lo vogliono accogliere, nessuno escluso. Il peccatore è raggiunto da questo amore che lo trasforma e lo fa diventare nuova creatura. Ancora una volta è ricorso alla sua esperienza, riportando un episodio di quando era rettore del seminario. Avrebbe dovuto cacciare un seminarista che l’aveva combinata grossa, ma è riuscito a farlo riflettere sul perdono che trasforma e offre nuove possibilità di vita, diventando poi un ottimo sacerdote.

Al termine della concelebrazione i saluti e i ringraziamenti di tutto il Capitolo da parte del p. Generale, accompagnato dal dono di un arazzo molto bello raffigurante la Madre del Perpetuo Soccorso e la doverosa foto ricordo.

P. Giovanni Congiu, CSsR

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