Brasile: Riconoscenza alle suore redentoriste prima del trasferimento

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Sabato scorso, 20 novembre, il Consiglio Comunale della Località Turistica di Itu (Stato di San Paolo) ha concesso il Titolo di Pubblico Riconoscimento alle Suore Redentoriste di Itu. La consegna è avvenuta in modo informale, dopo la celebrazione della Messa delle 15:00 presso il Monastero dell’Immacolata Concezione, celebrata da Padre José Donizetti Zanello, Cappellano delle Chiese di Nossa Senhora do Patrocínio e Imaculada Conceição.

L’omaggio alle suore era stato concesso dal Comune di Itu lo scorso anno, attraverso un progetto proposto dell’allora consigliere Rodrigo Macruz (PDT). Ma a causa della pandemia di Coronavirus, la consegna del riconoscimento è stata possibile solo quest’anno. Nonostante ciò, le suore hanno ricevuto il titolo in isolamento, senza contatti personali con i presenti, sia per la clausura, il regime sotto il quale vivono nel convento, sia per evitare il rischio di contaminazione.

Alla cerimonia erano presenti l’assessore Thiago Gonçales, presidente del Consiglio comunale di Itu, il vicesindaco di Itu, Luciano Ribeiro, che all’epoca rappresentava la Giunta Comunale e l’ex sindaco Olavo Volpato, attualmente capo dell’Assessorato al Lavoro, che insieme con Macruz, ha consegnato il titolo di riconoscimento pubblico alle suore. Presenti anche ospiti che collaborano regolarmente con le suore alla manutenzione del convento.

Rodrigo Macruz, ora ex consigliere, è stato l’autore della Legge che ha concesso il Titolo di Pubblico Riconoscimento alle Suore Redentoriste

97 anni di lavoro e preghiera

Le Suore Redentoriste si stabilirono a Itu nel 1924, provenienti dalla città di Vassouras, a Rio de Janeiro, e contribuiscono con un esempio ispiratore basato su una vita semplice, di totale donazione e incentrata sulla preghiera. Appartenenti all’Ordine del Santissimo Redentore, le monache vivono pienamente la vita di contemplazione e di preghiera praticata nel silenzio della clausura, come raccomandato dalla fondatrice dell’ordine, la Madre italiana Maria Celeste Crostarosa. Si dedicano a una vita semplice, meditando e contemplando la parola di Dio. Secondo l’Istituto, una delle sue caratteristiche è vivere la gioia del Vangelo con semplicità e fraternità, non conducendo una vita austera di penitenza o di straordinaria mortificazione, ma vivendo secondo lo spirito delle beatitudini. Ma lavorano anche nel monastero e per anni hanno prodotto ostie per le chiese di varie diocesi del Brasile.

Attualmente, l’Ordine delle suore del Santissimo Redentore ha 40 monasteri sparsi in diversi paesi del mondo, di cui due situati in Brasile, il Monastero del Santo Volto e il Puríssimo e il Cuore Addolorato di Maria a São Fidélis, Rio de Janeiro, e il Monastero dell’Immacolata Concezione a Itu, che ora si trasferirà nella città di Aparecida-SP.

Per decisione dell’Ordine del Santissimo Redentore, l’edificio dove si trova il Monastero di Itu, situato in Rua Capitão Sílvio Fleming, all’angolo di Rua Luiz Gazzola, in centro, è stato venduto nel 2019. Il nome dell’acquirente non ha ancora stato divulgato. Si sa solo che una parte del trasferimento è già andata ad Aparecida il 5 febbraio e che le suore Redentoriste si trasferiranno nella città di Aparecida, dove si sta costruendo un nuovo spazio per accoglierle.

(ituanos.com.br)

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