India: “Beloved – 2026” – Un ritiro di tre giorni per i giovani al Nava Spoorthi Kendra, Bangalore

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Un percorso di amore, fede e trasformazione.

Dal 20 al 22 marzo, la Pastorale Giovanile Vocazionale Redentorista (PGVR) ha organizzato un ritiro di tre giorni per i giovani presso il centro di ritiro della Provincia di Bangalore a Nava Spoorthi Kendra, Bangalore. Circa 60 giovani hanno partecipato a questo ritiro intitolato “Beloved – 2026”.

Non solo un ritiro – Un’esperienza di trasformazione

Il ritiro giovanile Beloved 2026 non è stato solo un evento, ma un’esperienza profondamente commovente che ha toccato il cuore di molti giovani e ha rinnovato il loro rapporto con Dio. Organizzato dalla Pastorale Giovanile Vocazionale Redentorista (PGVR) della Provincia di Bangalore con l’assistenza delle parrocchie di Spirito Santo e di Santo Redentore. Il ritiro ha riunito giovani provenienti da contesti diversi, creando uno spazio di preghiera, riflessione, gioia e senso di appartenenza.

Per me, chi faccio parte della famiglia redentorista fin da bambino, iniziando come chierichetto e crescendo attraverso la pastorale giovanile, ho tenuto questo ritiro come molto significativo. Non è stato solo un evento che ho contribuito a organizzare, ma anche un riflesso del mio personale cammino di fede e crescita.

Creare l’atmosfera per il ritiro

Il ritiro è iniziato il 20 marzo con l’arrivo dei partecipanti in serata, accolti calorosamente dal team di accoglienza. L’Intronizzazione della Parola di Dio ha dato il tono all’evento; l’icona della Madre del Perpetuo Soccorso e i simboli del Presepe, della Croce e dell’Eucaristia sono stati collocati su altari ben visibili, ricordandoci che la Parola di Dio e l’amore di Dio sarebbero stati al centro dell’intera esperienza. I giochi di rompighiaccio iniziali e le attività di gruppo hanno aiutato i partecipanti ad aprirsi e a sentirsi a casa.

Un amore oltre ogni confine

A seguire, una serie di sessioni guidate da P. Sandeep Menezes C.Ss.R., coordinatore del PGVR della Zona Missionaria del Karnataka, a partire da “Un amore oltre ogni confine”, che ha introdotto magnificamente il tema del ritiro: comprendere l’amore incondizionato di Dio che ci sfida ad un amore inclusivo, specialmente verso gli abbandonati, coloro che sono diversi da noi. La giornata si è conclusa con un’offerta simbolica e una visita silenziosa al Santissimo Sacramento, consentendo ai partecipanti di entrare in uno spazio di tranquilla riflessione.

I giovani chiamati alla santità e alla missione

Il secondo giorno è stato ricco sia di profondità spirituale che di gioiosa interazione. È iniziato con la Santa Messa, seguita da lodi e adorazione che hanno infuso energia ai partecipanti. Uno dei momenti salienti della giornata è stata la meditazione sull’icona della Madre del Perpetuo Soccorso guidata da P. Peter. B C.Ss.R., segretario del PGVR, ha invitato i partecipanti all’incontro con Dio.

Sessioni come “Le chiavi della vita spirituale” di P. Anoop Mundackal C.Ss.R. ci hanno offerto un’introduzione pratica alla condivisione dell’amore di Dio gli uni con gli altri attraverso un bellissimo momento di interazione e attività con tutti i giovani, che si è concluso con uno spettacolo di magia che ci ha chiamati a crescere nella santità e nella grazia. “I giovani chiamati alla missione”, tenuta da P. Vijayanand C.Ss.R., ha incoraggiato i giovani a riflettere sul loro scopo e sulla loro vocazione nella vita nella situazione concreta dell’India.

Una missione che include la cura del creato

La “Laudato Si Walk”, guidata dal sig. Julian Coelho, membro della Commissione Ecologica dell’Arcidiocesi di Bangalore e membro dei Laici Associati dei Redentoristi, ha offerto un’opportunità unica per entrare in contatto con la natura e comprendere la nostra responsabilità verso il creato mentre passeggiavamo all’aria aperta.

Condivisione di fede e Via Crucis dei giovani

La giornata ha incluso anche testimonianze e sessioni di condivisione di fede tenute dai nostri animatori laici Denzil Thomas e Joanne Anthony Denzil.

La suggestiva Via Crucis dei giovani, che ha permesso ai partecipanti di camminare con Cristo nella sua sofferenza, è stata organizzata all’aperto nei giardini del Nava Spoorthi Kendra, a Bangalore.

Un momento di adorazione

La serata è stata intensa con l’adorazione, il Rosario e la sessione interattiva di domande e risposte “Vibe with Jesus”, in cui i partecipanti hanno potuto porre domande apertamente e cercare chiarimenti.

Guariti dal Redentore e inviati come missionari di speranza

L’ultimo giorno del ritiro si è concentrato su una guarigione e sulla missione. È iniziato con un momento di silenzio accompagnato da musica commovente di “lode e adorazione”. Sessioni come “Cosa significa essere un giovane missionario” e “La tua vita come un viaggio” (arteterapia) tenute da P. Peter B. C.Ss.R. hanno incoraggiato l’autoriflessione e il senso di scopo. Uno dei momenti più profondi del ritiro è stata la sessione su “Frattura e guarigione”, in cui l’Adorazione e le Confessioni si sono svolte parallelamente. Molti partecipanti hanno sperimentato una guarigione interiore e la riconciliazione durante questo tempo. Il ritiro si è concluso con una Messa di Invio, che ha mandato i giovani in missione con un rinnovato senso di fede e di missione.

L’impatto di Beloved 2026 sui giovani

L’impatto di Beloved 2026, la seconda edizione di questa iniziativa PGVR, può essere compreso attraverso le esperienze condivise dai partecipanti. Molti hanno descritto il ritiro come un viaggio che li ha avvicinati a Dio, agli altri e a se stessi. Fin dall’inizio si è percepito un forte senso di calore e di appartenenza, in cui anche i partecipanti provenienti da altri contesti cristiani si sono sentiti accolti e inclusi, vivendo il ritiro come un’unica famiglia unita.

I partecipanti hanno raccontato come le sessioni, in particolare le interazioni di consulenza e le discussioni aperte, abbiano aiutato a chiarire i dubbi e abbiano dato loro una migliore comprensione della vita e della fede. Lo stile redentorista di predicazione, unito a meditazioni creative su icone, natura e percorso di vita, ha reso l’esperienza significativa e facilmente riconoscibile. Momenti come l’Adorazione Eucaristica hanno lasciato un segno profondo, in cui molti hanno incontrato Dio in modo personale.

Per alcuni, il ritiro ha risposto a un desiderio più profondo, quello di sentire veramente la presenza del Signore. Si sono resi conto che l’amore di Dio non è qualcosa di lontano da guadagnarsi, ma qualcosa di già dato. Nel silenzio della preghiera e della riflessione, abbiamo scoperto che la Sua presenza spesso non si trova nel rumore, ma nella quiete. Questa consapevolezza ha portato pace, chiarezza e una fede rinnovata.

Ma soprattutto, Beloved 2026 non si è concluso come una semplice esperienza emotiva. Ha affidato ai giovani la missione non solo di comprendere e accettare di essere amati da Dio, ma anche di portare quell’amore nel mondo. Il ritiro ci ha ispirati a non amare solo noi stessi, ma ad amare tutti coloro che ci circondano nello stesso modo in cui Dio ci ama: con pazienza, gentilezza e compassione.

Per me personalmente, partecipare a questo ritiro è stato un promemoria di quanto lontano sono arrivato nel mio percorso. Dal servire all’altare da ragazzino fino ad oggi, alla guida del gruppo giovanile, ogni passo è stato plasmato dal ministero redentorista e dalla guida dei nostri sacerdoti. Questo ritiro è stato una continuazione di quel percorso non solo per me, ma per ogni giovane che vi ha partecipato.

Beloved 2026 ha davvero piantato semi di fede, speranza e amore nei cuori di molti. Ha ispirato i giovani ad approfondire il loro rapporto con Dio, ad abbracciare la loro identità di amati da Lui e ad andare avanti con coraggio nella loro missione. Guardando al futuro, preghiamo affinché i frutti di questo ritiro continuino a crescere e che sempre più giovani possano sperimentare lo stesso amore e la stessa trasformazione negli anni a venire.

Un ringraziamento e un segno di gratitudine a tutti i relatori (P. Sandeep, P. Peter. B, P. Vijayanand, P. Rajanayagam, P. Jerry Fernandes, Suor Christine, il sig. Julian Coelho, il sig. Denzil Thomas e la sig.ra Joanne Anthony Denzil), alla segreteria del PGVR, alla Provincia di Bangalore, a P. Rajanayagam, al coordinatore dei gruppi giovanili della Chiesa dello Spirito Santo, al clero parrocchiale della Chiesa dello Spirito Santo e della Chiesa del Santo Redentore, Le suore di Sant’Anna e le suore di San Carlo Borromeo e tutti i volontari. Infine, ma non meno importante, siamo grati a P. Sandeep e alla Gioventù Redentorista per il lavoro dietro le quinte che ha garantito un ritiro fruttuoso per i giovani.

Joel Prithvi Raj
(Presidente della Gioventù, PGVR Bangalore)