Aperto ufficialmente l’Anno Giubilare Gerardino a Marianella

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Mercoledì 8 aprile, alle ore 19:00,  si è ufficialmente inaugurato a Napoli il Giubileo Gerardino. E’ il secondo appuntamento di questa tricentenaria ricorrenza, che vede coinvolta un’intera comunità, attorno a san Gerardo Maiella, venerato da numerosi devoti anche a Napoli, dove diversi sono i luoghi di culto a lui dedicati. Il principale possiamo considerarlo proprio la cappella della casa natale di sant’Alfonso, a Marianella, dove dal 1893 è stata ridedicata al Santo redentorista una cappella della chiesa, ed esposta alla venerazione una bella ed espressiva statua.

I Redentoristi della comunità di Marianella da sempre hanno diffuso la devozione al Santo che ha trovato molta accoglienza tra la gente del quartiere, come denota la sua festa, celebrata annualmente con grande solennità. E come attestano i frequenti pellegrinaggi alla sua tomba.

Per questo motivo la comunità redentorista, prima che avesse inizio l’anno giubilare, attraverso la Curia di Napoli, ha inoltrato alla Sacra Penitenzieria Apostolica la richiesta dell’Indulgenza Plenaria, per la durata di un anno, da potersi lucrare, alle solite condizioni, visitando la rettoria di S. Alfonso Maria de Liguori. La risposta della Penitenzieria non si è fatta attendere a lungo. E’ stata concessa in data 2 marzo 2026, e pochi giorni dopo, portata alla conoscenza dei fedeli marianellesi. E accolta da tutti con vivo entusiasmo.

La celebrazione che ha aperto il particolare anno di Grazia ha avuto luogo con una solenne liturgia Il ritrovo per i sacerdoti e i fedeli è stato nella chiesa parrocchiale di Marianella, luogo di memorie alfonsiane. 

Alle ore 19,00 è iniziata la celebrazione, presieduta da monsignor Pasquale Cascio, Arcivescovo di S. Angelo dei Lombardi – Conza -. Nusco – Bisaccia, e concelebrata da: don Pasquale Fioretti parroco di Marianella che ha guidato la celebrazione in qualità di cerimoniere; P. Ciro Avella superiore della comunità di Marianella; P. Lorenzo Fortugno, superiore della Comunità di Pagani, intervenuto insieme a fratello Matteo Ergoli;  P. Vincenzo La Mendola, superiore della comunità di Roma Monterone-Montespaccato; don Michele Marra, parroco della Parrocchia Nostra Signora di Lourdes a Calata Capodichino; P. Marcel  Rajoavita, e un sacerdote che accompagnava l’Arcivescovo. Hanno prestato servizio liturgico il gruppo dei ministranti della parrocchia, insieme ai diacono permanenti e ai membri della locale Confraternita della Pietà, che ha curato il servizio d’Ordine. 

Dopo il saluto del celebrante e l’introduzione del rito, è stato letto il Decreto della Sacra Penitenzieria, nella sua traduzione italiana, con l’acclamazione festosa dell’assemblea, a cui è seguito il corteo processionale verso la rettoria, con il canto delle Litanie dei Santi. 

Emozionante e denso di pathos il rito dell’apertura della Porta Santa, da parte del Presule e l’accesso del clero e dei fedeli, in un’ovazione di evidente commozione. 

La celebrazione ha avuto il suo seguito in un cappella, letteralmente gremita, fino allo spiazzo antistante. All’omelia, fervorosa e sentita, monsignor Cascio, assiduo frequentatore della spiritualità gerardina, ha spezzato la Parola, armonizzando, con sapiente orchestrazione, il brano dei discepoli di Emmaus, il significato spirituale della Porta Santa e alcuni aspetti-chiave del messaggio di san Gerardo, di cui ha esaltato la compassione, la generosità e la capacità di portare speranza.

Un gruppo di giovani di Mercato San Severino, appositamente invitati, ha animato la celebrazione con i canti, affiancati dai fedeli che abitualmente frequentano la rettoria. 

Dopo i riti di comunione si è data lettura della lettera del superiore generale P. Rogerio Gomes, indirizzata ai Padri e ai fedeli di Marianella che ha avuto nello scrosciante applauso il suo alto indice di gradimento. 

Dopo le preghiere per lucrare l’indulgenza, ha preso la parola p. Ciro per ringraziare sentitamente l’Arcivescovo per la sua presenza e la sua parola. Averla in mezzo a noi – ha esordito p. Avella – è per noi motivo di gioia e di gratitudine, rappresentando con la sua persona il legame al santuario di Materdomini, dove sono custodite le venerate reliquie di san Gerardo. La lunga serie dei ringraziamenti ha compreso tutti i presenti, in diversi modi impegnati per la buona riuscita dell’evento, in modo particolare la Pro Loco di Marianella, le autorità civili presenti, i confratelli, i religiosi e le religiose, e i numerosi fedeli. 

Non poteva mancare un sentito ringraziamento al Pontefice per il dono dell’Indulgenza, concesso attraverso la Penitenzieria Apostolica, seguito da un lungo e fragoroso applauso. I festeggiamenti si sono conclusi con un momento conviviale nei locali della portineria, dove era stato allestito un lauto rinfresco, terminato con il taglio della torta da parte di monsignor Cascio. 

Anche per la comunità di Marianella – definita dal Vescovo “il popolo di sant’Alfonso” si è aperto l’Anno di Grazia che vedrà raccolti i fedeli, per numerosi appuntamenti spirituali, liturgici e culturali che scandiranno lo svolgersi di questo giubileo. 

Napoli, città di sant’Alfonso, ha la sua chiesa giubilare gerardina, luogo di fede che contribuirà ad alimentare e diffondere la devozione al Santo lucano, “il più illustre figlio della Congregazione del Santissimo Redentore”.

P. Vincenzo M. La Mendola C.Ss.R.