Serie Missionaria Redentorista (2026-2) – Omaggio a p. Joseph Stephen CSsR e alla comunità
Il 19 aprile 2026, la Cappella della Beata Vergine Maria a Tanjong Rambutan, Ulu Kinta, recentemente ristrutturata, è stata benedetta e inaugurata, segnando il culmine di oltre cinque decenni di missione redentorista in una delle comunità cattoliche più longeve della Malesia rurale. La benedizione è stata officiata da P. Joseph Stephen, C.Ss.R., e P. Philip Lai, C.Ss.R., alla presenza di una comunità la cui fede ha resistito alle difficoltà, alla chiusura e al rinnovamento attraverso le generazioni.
Nella cittadina rurale di Tanjong Rambutan, situata a Ulu Kinta appena fuori Ipoh, in Malesia, si è svolta nel corso dei decenni una storia di perseveranza, tranquilla ma avvincente. Strettamente legata alla comunità redentorista malese, questa storia è stata plasmata in modo particolare dalla vita e dal ministero di P. Joseph Stephen, C.Ss.R.
La missione è iniziata nel 1972, quando ai Redentoristi della Viceprovincia della Malesia e di Singapore fu affidata la cura pastorale della zona. Quella che era iniziata come una semplice attività di evangelizzazione da Ipoh Gardens (parrocchia OMPH) si è gradualmente trasformata in una missione vivace e duratura. In quei primi anni, la comunità cattolica era composta in gran parte da famiglie di lingua tamil: uomini e donne laboriosi, molti dei quali si guadagnavano da vivere come raccoglitori di gomma o come operai nel vicino ospedale psichiatrico. Nonostante le difficoltà della vita quotidiana, la loro fede in Dio rimaneva salda.
All’epoca non c’era una chiesa. La Santa Messa veniva celebrata nelle case delle famiglie e, occasionalmente, in una chiesa metodista o in una scuola tamil. A causa delle restrizioni del coprifuoco, la Messa si svolgeva spesso nel pomeriggio, verso le 15:00, con i sacerdoti che si assicuravano che i fedeli potessero tornare a casa in sicurezza. Questi umili inizi riflettevano un profondo impegno condiviso sia dalla gente che dai missionari.
Spinta dalla fede, la comunità finì per costruire una piccola capanna in grado di ospitare una ventina di persone. Sebbene semplice, divenne il loro luogo di culto: uno spazio sacro dove il cielo sembrava incontrare la terra. Con il passare degli anni, la comunità continuò a crescere. Nel 1985 fu costruita una cappella dedicata alla Beata Vergine Maria e in seguito furono aggiunti una grotta e una sala per soddisfare le esigenze dei fedeli.
Il percorso, tuttavia, non è stato privo di sfide. Periodi di chiusura e di incertezza hanno messo alla prova la resilienza della comunità. Eppure, attraverso la preghiera, il discernimento e la volontà di ricominciare, la gente è tornata ripetutamente a Dio, trovando la forza di andare avanti.
Negli ultimi anni, p. Joseph Stephen, C.Ss.R., ha svolto un ruolo fondamentale nel rafforzamento della comunità. Grazie alla sua vicinanza pastorale e alla sua perseveranza, ha accompagnato le persone nelle loro difficoltà e nelle loro speranze, aiutandole a rimanere radicate nella fede. Non è stato solo in questa missione. Anche P. Philip Lai, C.Ss.R., P. Patrick Massang, C.Ss.R., e P. Paul Kee, C.Ss.R., hanno contribuito in vari modi. Il sostegno è giunto a volte anche dai Redentoristi di Singapore e dalla Provincia di Bangalore, in India.
Una tappa significativa è stata raggiunta il 19 aprile 2026, quando la cappella, recentemente ristrutturata, è stata completata e benedetta. La benedizione, celebrata da P. Joseph Stephen e P. Philip Lai, ha segnato un momento di profonda gratitudine per l’intera comunità. Questo rinnovamento è stato reso possibile grazie alla generosità di numerosi donatori che hanno sostenuto il progetto.
Oggi, la comunità cattolica di Tanjong Rambutan è una testimonianza di ciò che la fede e la perseveranza possono realizzare. La comunità è cresciuta, le opportunità di istruzione sono migliorate e molte famiglie godono ora di una maggiore stabilità nella loro vita.
Questa è più che la storia di un luogo; è la storia di un popolo – e dei missionari redentoristi che hanno scelto di camminare con loro. E la missione continua.
P. Antony Charles Prabhu, C.Ss.R.










