Il periodo quaresimale del 2026 si è rivelato una profonda esperienza di grazia, rinnovamento e zelo missionario, grazie alla serie di missioni parrocchiali organizzate dai Redentoristi della Comunità Jeevanodhaya in tutta la regione di Mysore. Ciò che si è svolto nel corso di queste settimane non è stato semplicemente un programma pastorale, ma un percorso profondamente spirituale che ha toccato innumerevoli vite, specialmente nelle parrocchie rurali e dell’entroterra.
La preparazione per queste missioni è iniziata con largo anticipo. Dal 25 febbraio al 7 marzo, i confratelli, P. Robin, P. Nirmal e P. John, hanno visitato personalmente le famiglie in diverse parrocchie, invitandole a partecipare alle missioni quaresimali. Le loro visite hanno riguardato la chiesa dell’Infante Gesù a Nanjangudu (90 famiglie), la chiesa di San Luigi a Prakashpalya (250 famiglie), la chiesa dell’Infante Gesù a Pushpagiri (350 famiglie), la chiesa di Santa Maria a Mariapura (60 famiglie) e la chiesa del Sacro Cuore a Kodi Ugne (50 famiglie). Queste visite a domicilio hanno creato uno spirito di vicinanza e fiducia, gettando solide fondamenta per le missioni.
Le attività missionarie sono iniziate formalmente con un ritiro di un giorno il 1° marzo a Doddagajanur, guidato da padre Robin e padre Nirmal. La risposta è stata travolgente, con molti fedeli che si sono avvicinati al sacramento della Riconciliazione dopo diversi anni, un segno potente della misericordia di Dio all’opera.
L’8 marzo, P. Nirmal ha portato avanti lo spirito missionario con un ritiro di un giorno presso la Chiesa della Divina Misericordia, conducendo molti a un incontro più profondo con Cristo. A questo è seguito un ritiro di due giorni, il 14 e 15 marzo, presso la Chiesa di San Paolo a Chamarajanagara, tenuto congiuntamente da P. Robin e P. Nirmal.
Un momento fondamentale è stata la Missione Quaresimale condotta dal 15 al 20 marzo presso la Chiesa dell’Infante Gesù, a Nanjangudu, da P. Robin, P. Peter e P. Nirmal. Per la prima volta nella sua storia, la parrocchia ha vissuto una vera e propria Missione Quaresimale, e la risposta dei fedeli è stata straordinaria, caratterizzata da una profonda partecipazione e da un rinnovamento spirituale.
Contemporaneamente, dal 19 al 22 marzo, si è tenuto un ritiro multilingue presso la Cattedrale di San Giuseppe a Mysore, guidato da P. Cyril, P. Nirmal, P. Joe Abraham e P. John, che hanno assistito i fedeli in tamil, kannada e inglese.
Dal 22 al 27 marzo si sono svolte contemporaneamente diverse missioni. Nella chiesa del Bambino Gesù a Pushpagiri, padre Robin e padre Lawrence hanno guidato la missione quaresimale. È stata la prima missione redentorista in quella parrocchia, che ha portato nuova vita ed entusiasmo alla comunità.
Nello stesso periodo, sono state condotte missioni rurali presso la chiesa di St. Louis, a Prakash Palya, e la chiesa di St. Mary, a Mariapura, da P. Prem Kumar, P. Anthony Swamy e P. Nirmal. Queste missioni nei villaggi sono state particolarmente significative, poiché i sacerdoti hanno raggiunto persone che vivono in zone remote, dipendenti dall’agricoltura e dall’allevamento. Un aspetto unico e toccante di queste missioni è stata la benedizione dei campi, del bestiame e dei mezzi di sussistenza, collegando direttamente la fede alla vita quotidiana.
Il 28 marzo, presso la chiesa di Santa Maria, è stato tenuto un ritiro spirituale da padre Robin e padre Nirmal. Un ritiro di un giorno si è tenuto anche il 29 marzo presso la chiesa di San Giovanni Paolo II. Il ritiro è stato guidato da padre Robin e padre Nirmal.
I giorni seguenti hanno visto il proseguimento dell’attività missionaria: dal 29 marzo al 1° aprile, una missione presso la chiesa dello Spirito Santo, a Siluvaipuara, è stata guidata da padre Alvin Rex e padre Robin, mentre contemporaneamente padre Nirmal e padre Peter hanno condotto una missione presso la chiesa del Sacro Cuore, a Kodi Ugne.
Inoltre, dal 28 al 30 marzo, padre Peter ha tenuto un ritiro a Periyapatna, estendendo ulteriormente la portata della missione.
Ciò che spicca in tutta questa impresa missionaria è il profondo impatto sui fedeli rurali. Ad eccezione di Nanjangudu e Pushpagiri, la maggior parte delle parrocchie erano comunità di villaggi dell’entroterra. Eppure, è proprio qui che il Vangelo è stato accolto con notevole apertura, semplicità e fame spirituale. Per i confratelli, questa è diventata una vera e propria “scuola di missione”: un’esperienza trasformante di cammino insieme alla gente, di condivisione delle loro difficoltà e di testimonianza della loro fede.
Questa straordinaria missione è stata resa possibile grazie alla guida e all’iniziativa di P. Robin, il Superiore della Missione, che ha guidato l’intero sforzo con visione e dedizione. La comunità esprime la sua sincera gratitudine a tutti i confratelli – P. Lawrence, P. Anthony Swamy, P. Alvin Rex, P. Peter, P. Prem Kumar, P. Cyril, P. Joe Abraham, P. Nirmal e P. John – per la loro generosa disponibilità, il servizio instancabile e lo zelo nel proclamare l’amore abbondante di Dio.
In effetti, le Missioni Quaresimali del 2026 non sono state solo eventi, ma incontri con la grazia, momenti in cui i cuori sono stati toccati, le vite sono state rinnovate e le comunità sono state rafforzate nella fede.
P. Nirmal Kumar, CSsR.











