Indonesia: Visita fraterna del Superiore Generale, P. Rogério Gomes, C.Ss.R., a Sumba

0
102
Da sinistra: p. Jack Umbu Warata, CSsR, superiore provinciale e p. Rogério Gomes, CSsR, superiore generale.

La visita del Superiore Generale della Congregazione del Santissimo Redentore, P. Rogério Gomes, C.Ss.R., a Sumba, in Indonesia, dal 29 giugno al 2 luglio 2026, è stata un’occasione gioiosa e ricca di grazia per i Redentoristi in Indonesia. Si è trattato della sua seconda visita a Sumba, avvenuta in un momento significativo, poiché la Provincia Redentorista indonesiana celebra i 69 anni di presenza missionaria e di servizio nel Paese.

Primo giorno di visita: p. Rogério Gomes accolto in Provincia, incontro con i confratelli

P. Rogério è arrivato all’aeroporto di Tambolaka il 29 giugno, dove ha ricevuto un’accoglienza calorosa e sentita da parte del Superiore Provinciale, dei membri del Consiglio Provinciale, dei confratelli redentoristi, dei postulanti, dei novizi, dei fedeli laici e dei leader della comunità locale.

Dall’aeroporto, il Superiore Generale si è recato alla Casa Provinciale di Weetebula. Al suo arrivo, due gruppi di ballerini tradizionali lo attendevano già per accoglierlo. In linea con il ricco patrimonio culturale di Sumba, la cerimonia di benvenuto ha previsto danze tradizionali, canti poetici e la consegna del tessuto ikat, un simbolo molto caro di rispetto, ospitalità e amicizia. Le loro vivaci esibizioni riflettevano la gioia della Chiesa locale e della famiglia redentorista nell’accogliere il successore di sant’Alfonso all’inizio della sua visita pastorale in Indonesia.

Quello stesso pomeriggio, tutti i confratelli, insieme ai postulanti e ai novizi, si sono riuniti presso la Casa Provinciale per un incontro fraterno con il Superiore Generale. Nel suo discorso, p. Rogério ha offerto una panoramica completa della Congregazione in tutto il mondo. Ha riflettuto sulla vita missionaria della Congregazione, sulle sfide che la Chiesa e la Congregazione devono affrontare oggi e sulle speranze che ispirano i Redentoristi a continuare a proclamare il Vangelo con coraggio e creatività.

Ha incoraggiato i confratelli a rimanere fedeli al carisma di Sant’Alfonso, ad approfondire il loro zelo missionario e a rispondere generosamente alle grida dei poveri e dei più abbandonati. Le sue parole hanno infuso speranza e rinnovato l’impegno dei Redentoristi indonesiani a vivere la propria vocazione con gioia, fraternità ed entusiasmo missionario. Dopo il discorso, la Provincia gli ha donato il tenun ikan di Sumba e delle immagini della Madre del Perpetuo Soccorso e di Sant’Alfonso.

L’incontro si è concluso con un gioioso Gaudeamus e una cena in compagnia, che ha offerto l’occasione per conversazioni informali e momenti di fraternità. È stato un inizio memorabile della visita del Superiore Generale, che ha rafforzato i legami di comunione all’interno della famiglia redentorista e ha ricordato a tutti che, nonostante le differenze culturali e geografiche, condividiamo una missione comune: proclamare al mondo la redenzione abbondante di Cristo.

Secondo giorno della visita del Superiore Generale: una gioiosa celebrazione della professione perpetua, della prima professione e dell’apertura dell’anno di noviziato a Sumba, in Indonesia

Nel secondo giorno (il 30 giugno) della sua visita pastorale in Indonesia, in coincidenza con la memoria liturgica del Beato Gennaro Sarnelli, il Superiore Generale ha presieduto una solenne celebrazione eucaristica che ha riunito la famiglia redentorista in una profonda espressione di fede, gratitudine e speranza. L’Eucaristia ha segnato tre momenti significativi nella vita della Congregazione: la professione perpetua dei voti, la prima professione dei confratelli e l’apertura ufficiale dell’anno di noviziato per un nuovo gruppo di candidati.

La celebrazione ha segnato una pietra miliare storica per i Redentoristi in Indonesia.

Cinque confratelli hanno emesso i voti perpetui — due Fratelli e tre studenti — impegnandosi pubblicamente per tutta la vita verso Cristo Redentore attraverso la Congregazione del Santissimo Redentore. I Fratelli Ande e Ari hanno emesso i voti perpetui, insieme a tre studenti che si preparano al sacerdozio. Dopo aver completato questa importante tappa della loro formazione, i tre studenti appena professati inizieranno ora il loro ministero pastorale come parte della preparazione all’ordinazione diaconale.

La celebrazione eucaristica ha visto anche la prima professione di quindici confratelli, che hanno abbracciato i consigli evangelici come fase successiva del loro cammino religioso. Dopo la prima professione, proseguiranno gli studi di filosofia presso il Wisma Sang Penebus a Yogyakarta, il Seminario Maggiore dei Redentoristi in Indonesia, dove continueranno la loro formazione intellettuale, spirituale e pastorale.

Un altro momento saliente della celebrazione è stata l’accoglienza ufficiale di ventotto nuovi novizi, che hanno formalmente iniziato il loro anno di noviziato. Si tratta della classe di novizi più numerosa nella storia dei Redentoristi in Indonesia, un segno straordinario delle benedizioni di Dio e una fonte di rinnovata speranza per il futuro della presenza missionaria della Congregazione nel Paese. Tra i nuovi novizi c’è un candidato che si prepara a diventare Fratello Redentorista, abbracciando una vocazione di servizio dedicato e di testimonianza missionaria.

Alla celebrazione hanno partecipato centinaia di fedeli, familiari, amici e confratelli redentoristi provenienti da varie comunità. La loro gioiosa presenza e le loro fervide preghiere hanno rispecchiato il sostegno della Chiesa nel suo insieme a coloro che hanno generosamente risposto alla chiamata di Dio alla vita consacrata.

Celebrata nella memoria del Beato Gennaro Sarnelli, l’Eucaristia ha offerto anche un’occasione propizia per ricordare la testimonianza ispiratrice di questo grande missionario redentorista, la cui vita di compassione, evangelizzazione e servizio ai poveri continua a ispirare le nuove generazioni di redentoristi a proclamare il Vangelo con zelo e generosità.

Il messaggio del Superiore Generale: Radicati in Cristo, formati per la missione

Nella sua omelia, il Superiore Generale ha riflettuto profondamente sul significato della vocazione religiosa, della formazione e del discepolato missionario. Rivolgendosi ai novizi, ha descritto il noviziato come un tempo privilegiato di discepolato — un periodo sacro in cui imparare a rimanere vicini a Cristo, ascoltando attentamente la Sua Parola, crescendo nella preghiera e lasciandosi trasformare dal Suo amore.

Ha sottolineato che il noviziato è davvero una «scuola del Vangelo», dove i giovani Redentoristi approfondiscono il loro rapporto con Cristo Redentore, abbracciando al contempo la spiritualità e il carisma della Congregazione attraverso le sue Costituzioni.

Ricorrendo a un’immagine suggestiva, il Superiore Generale ha paragonato il noviziato al lavoro di scavare un pozzo profondo alla ricerca dell’Acqua Viva, che è Cristo stesso. Un simile cammino, ha spiegato, richiede pazienza, coraggio, perseveranza e fiducia.

Attraverso la preghiera, il discernimento e la scoperta di sé, coloro che sono in formazione incontrano gradualmente la fonte inesauribile di gioia, forza e speranza che si trova in Cristo.

Rivolgendosi a coloro che stavano pronunciando la Prima Professione, ha ricordato loro che i voti rappresentano una risposta pubblica e generosa alla chiamata di Dio. Piuttosto che segnare il completamento della formazione, la Prima Professione è l’inizio di un cammino che dura tutta la vita, volto a conformarsi più pienamente a Cristo e ad abbracciare lo spirito missionario di Sant’Alfonso.

A coloro che hanno professato i voti perpetui, il Superiore Generale ha affermato che il loro impegno per tutta la vita proclama una verità semplice ma profonda: Cristo è tutto ciò che basta. Affidando il loro intero futuro nelle mani di Dio, essi diventano testimoni viventi dell’amore fedele di Dio e segni gioiosi del fatto che una vita completamente dedicata al Vangelo e alla missione della Chiesa è davvero degna di essere vissuta.

Riflettendo sulla vita attuale della Congregazione, ha incoraggiato tutti i confratelli ad accogliere le sfide del rinnovamento missionario con cuori generosi e aperti. In un mondo in rapido cambiamento, i Redentoristi sono chiamati a rendersi disponibili per la missione, pronti a servire ovunque la Congregazione ne abbia più bisogno, specialmente tra i poveri, gli abbandonati e coloro che vivono nelle periferie esistenziali.

Traendo ispirazione da sant’Alfonso, dal beato Gennaro Sarnelli e dagli innumerevoli missionari redentoristi che ci hanno preceduto, ha invitato i neo-professi a rimanere saldamente uniti a Cristo, la Vite vera. Solo da questa intima comunione con il Redentore, ha detto, le loro vite potranno portare frutti duraturi di santità, di servizio compassionevole e di abbondante redenzione per il Popolo di Dio.

Concludendo la sua omelia, il Superiore Generale ha affidato i novizi e i confratelli di recente professione all’amorevole intercessione di Maria, Madre del Perpetuo Soccorso, insieme a Sant’Alfonso, San Gerardo Majella, San Clemente Maria Hofbauer, San Giovanni Neumann e tutti i santi, martiri e beati della Congregazione Redentorista, in particolare il Beato Gennaro Sarnelli.

Possano essi rimanere profondamente radicati in Cristo Redentore e diventare gioiosi missionari della redenzione abbondante, fedeli testimoni dell’amore infallibile di Dio e generosi servitori dei poveri e dei più abbandonati.

P. Jack Umbu Warata, CSsR.