Polonia: prima professione religiosa di fr. Franciszek Hans CSsR

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«Ed io ti accolgo fraternamente come congregato professo coi voti religiosi nella Congregazione del Santissimo Redentore: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo»  – con queste parole p. Mariusz Mazurkiewicz CSsR, vicario provinciale, ha proclamato l’ammissione di fr. Franciszek Hans CSsR nella famiglia redentorista. 

Celebrazione presso la casa del noviziato della Provincia di Varsavia

Il 26 settembre, giorno della commemorazione del beato Kapspra Stanggassinger, fr. Franciszek Hans ha emesso la prima professione religiosa nell’Congregazione del Santissimo Redentore. Alla solenne Messa celebrata nella cappella dell’Assunzione della Beata Vergine Maria presso la casa del noviziato di Lubaszowa erano presenti la famiglia di fr. Francesco e numerosi redentoristi provenienti dalla Polonia e dall’estero; tra questi era presente, tra gli altri, p. Olivier Nobila Sawadogo CSsR, superiore della Viceprovincia dell’Africa Occidentale, attualmente in servizio in Burkina Faso. È stato un momento di particolare gioia e di gratitudine verso Dio per il dono delle vocazioni alla nostra Congregazione. Tra poco fr. Franciszek entrerà a far parte della comunità seminaristica per iniziare gli studi di filosofia in preparazione al sacerdozio.

Il cammino verso la prima professione religiosa

Dopo il periodo di postulato (nella Provincia di Varsavia dura 9 mesi), i candidati all’Congregazione iniziano il noviziato. Esso dura un anno intero: dal 15 agosto al 15 agosto dell’anno successivo. In questo periodo i novizi si dedicano in particolare alla preghiera e al discernimento spirituale del proprio cammino vocazionale. Inoltre, lavorano occupandosi della casa e del giardino del noviziato. Per molti di loro non è un periodo facile, poiché comporta una certa ascesi: l’astensione dall’uso di dispositivi elettronici, contatti limitati con la famiglia o gli amici, nonché uno stile di vita piuttosto monotono, ben diverso dalle abitudini odierne della società. Tuttavia, tutto ciò ha uno scopo: proprio quello di un buon discernimento della vocazione, poiché dopo questo anno i novizi emettono i loro primi voti religiosi. Promettono di vivere in castità, povertà e obbedienza nella nostra Congregazione, diventando così religiosi.

Ogni vocazione è un dono

Che la celebrazione della prima professione religiosa sia per noi un invito a continuare a pregare per i chiamati e per nuove e sante vocazioni sacerdotali, religiose e missionarie. Vogliamo chiederlo per intercessione del beato Kaspar Stangassinger, nel giorno della cui commemorazione fr. Francesco è entrato a far parte della nostra famiglia redentorista.

fr. Jan Gawroński CSsR, 
Seminario maggiore dei Redentoristi a Cracovia