Riunione del Comitato Generale di Pastorale Sociale (PS-JPRIC)

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(de izquierda a derecha) Cristian Bueno, Mikhael M. Ketaf, Pedro López, Francis Gargani, Beatriz Castro, Nicolás Ayouba, Francesco C.Takashi, Ibrahim, Sebastián.

(Roma, Italia) – La commissione generale della pastorale sociale (PS-JPRIC) si è riunita, dal 24 al 30 settembre, nelle strutture della Curia generale. Erano presenti, del governo generale, i padri Pedro López (Presidente del Segretariato Generale per l’Evangelizzazione), Sebastián Ani Dato e Nicolás Ayouba (consultori);  anche i padri Mikhael M. Keraf (Indonesia), Francis Gargani (USA), Ibrahim Seydou (Niger) Francesco C. Takashi (Giappone), la redentorista laica Beatriz Castro (Spagna) e il P. Cristian Bueno (Colombia).

Prendendo come base lo spirito del XXV Capitolo Generale e le linee guida del Governo Generale, il gruppo di lavoro ha focalizzato la sua attenzione sulla comprensione della sua identità, ruolo e compiti. La Commissione sottolinea che il lavoro per la giustizia, la pace, la riconciliazione e l’integrità del creato (JPRIC) sono espressione di ciò che siamo come redentoristi, e non semplicemente qualcosa che facciamo tangenzialmente alla nostra missione. La nostra missione come redentoristi “comprende la liberazione e la salvezza di ogni persona umana”, che ci porta alla solidarietà con i poveri e promuovere i loro diritti fondamentali alla giustizia e alla libertà (cfr. Cost. 5).

La commissione ha assunto, come compito concreto, il rafforzamento della comunicazione con i coordinatori di ciascuna delle conferenze e le loro rispettive commissioni sociali pastorali, per promuovere azioni nel campo della mobilità umana, della giustizia, della pace, del volontariato, l’integrità della creazione, il dialogo interreligioso e la pastorale penitenziaria, tra le altre cose. La commissione è consapevole che in molti luoghi e in molti modi, i redentoristi sono coinvolti nella promozione dei valori della giustizia sociale e della cura della Casa Comune, ma allo stesso tempo comprende che è necessario rendere note queste opere che servono come ispirazione e motivazione per l’intera Congregazione. Affinché i valori del PS-JPRIC siano una forza integratrice di tutti i nostri fronti di lavoro: missione, predicazione, santuari, formazione, ecc., che ci connette come individui e come Congregazione, specialmente in questi momenti di ristrutturazione.

Il Capitolo Generale XXV ci ha invitato a volgere lo sguardo ancora una volta a questo elemento fondamentale del nostro essere redentorista, soprattutto in chiave di solidarietà, assumendo uno stile di vita che corrisponda alla opzione per i poveri (cfr. Messaggio finale 18). La commissione accetta questo invito e si impegna a promuovere e sostenere l’integrazione della giustizia, della pace e dell’integrità del creato nella vita e nella missione della Congregazione.

SEGRETARIATO PER L’EVANGELIZZAZIONE

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