6 novembre: Festa dei martiri redentoristi di Cuenca (Spagna)

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Il 6 novembre, la Famiglia Redentorista festeggia i sei Martiri di Cuenca (Spagna). Fedeli alla loro chiamata a testimoniare il Redentore, hanno dato la loro vita durante un periodo di guerra civile. Il nostro mondo continua ad essere ferito dalla violenza e dalla divisione: politica, sociale, religiosa. In solidarietà con questi beati martiri, i nostri fratelli possono vivere come testimoni profetici del Redentore che ha dato la sua vita a conciliare tutti e ad unirci a noi come membri della famiglia di Dio.

Un po’ di storia…

Cuenca è un riferimento storico per i Redentoristi in Spagna, proprio in quella zona vi fu la prima fondazione.
Nel 1936, la comunità redentorista contava otto sacerdoti e quattro fratelli. Il 18 luglio, con la tesa situazione politica della città, i Redentoristi dovettero lasciare il convento, rifugiandosi nella casa di un canonico della cattedrale e presso altre persone.
Il giorno 20 un gruppo di miliziani distrusse il cancello della chiesa e abbatterono le porte del tempio.
Vedendo che aumentava la tensione e la violenza contro i religiosi, il convento fu abbandonato.
Un gruppo si rifugiò nel seminario, ma pochi giorni dopo soffrirono il martirio insieme al Vescovo di Cuenca.
Il 31 luglio, i padri Ciriaco Olarte e Miguel Goñi furono arrestati e fucilati. Il padre Julian Pozo morì la notte del 9 agosto, in mezzo alla strada che andava da Cuenca a Tragacete, pregando il rosario.
Sulla strada per il cimitero, la notte tra il 10 e l’11 agosto 1936, furono fucilati il padre Xavier Gorosterrazu e il fratello Victoriano Calvo. Padre Pedro Romero, anziano, fu arrestato nel maggio del 1938 e messo in carcere, dove morì nei primi di giugno a causa della dissenteria, per la sofferenza durante il periodo della persecuzione.

Per una biografia dei martiri di Cuenca si può visitare redentoristas.org >>

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